Volume: gli agrumi

Sezione: utilizzazione

Capitolo: profumi

Autori: Laura Tonatto

“Non è magia, si prende lo spirito di vino, ma poi servono i fiori, le piante aromatiche, quelle che crescono sulle nostre colline in Italia. E bisogna sapere quali fiori e in quali proporzioni. Poi metterli a macerare in un tino coperto per tutto il percorso della luna, toglierli e rimetterli e aggiungere il bergamotto e rosmarino, ma soltanto quando la luna diventa calante. Ecco, questo è il segreto.”

Sono le parole del piemontese Gian Paolo Feminis che alla fine del 1600 inventò l’Aqua mirabilis, destinata a diventare, grazie a Jean Marie Farina, che la chiamò “Acqua di Colonia”, uno dei più grandi successi nella storia della profumeria. Ritengo che gli ingredienti essenziali per ottenere un profumo sublime siano la capacità creativa del “naso” e la ricerca di materie prime straordinarie. Ogni profumo è un’opera d’arte e l’Arte non si può e non si deve raccontare, deve essere percepita dalla nostra sensibilità in una forma unica, personale e istintiva. I profumi sono la realizzazione di un momento creativo, molto simile a quello dei pittori o dei compositori di musica, che utilizza le note di testa, le note di cuore e le note di fondo anziché i colori o le note musicali. Ogni profumiere ha storie straordinarie da raccontare sulla nascita delle sue opere, ma i particolari più affascinanti riguardano le materie prime, il modo di reperirle e il momento creativo che le ha unite ad altre per dare forma a un progetto olfattivo nato dal pensiero profondo e spesso meditativo della realtà che ci circonda. Tutti i popoli, le aree geografiche, le religioni hanno usanze, essenze e tradizioni millenarie nell’utilizzo delle fragranze. Tra le materie prime che amo di più per realizzare i miei profumi ci sono le assolute di rosa (per “assolute” si intendono le parti più nobili estratte dai petali dei fiori) e gli oli essenziali degli agrumi, che già 5000 anni fa erano conosciuti e utilizzati dalla civiltà egizia. Le assolute di rosa raccontano un mondo soave e raffinato che spesso riporta al concetto di bellezza universale. La rosa è la base di quasi tutti i profumi, ma deve essere affiancata con armonia ed estro ad altre tonalità che le permettano di esprimersi al meglio. Le note che esaltano le potenzialità della rosa sono sicuramente quelle agrumate come il mandarino, la zagara e il pregiatissimo bergamotto, un prezioso ingrediente che si utilizza per la sua ricchezza olfattiva e che spazia tra note fresche, floreali e fruttate migliorando l’equilibrio delle fragranze ed esaltando le note più fresche. Il bergamotto apporta una freschezza marcata e dolce a tutti i tipi di prodotti profumati e rende più intense le note esperidate agrumate. Si usa nelle acque di Colonia, nei profumi cipriati e in quelli ambrati.

Tra i più conosciuti vale la pena di ricordare:
– Eau de Cologne Impériale, Guerlain 1853 – Eau d’Hermès, Hermès 1951 – Eau Sauvage, Christian Dior 1966 – Ô de Lancôme, Lancôme 1969

Eau de Cologne Impériale di Guerlain

Storia e descrizione


Il profumo fu creato da Pierre François Pascal Guerlain come omaggio per l’imperatrice Eugénie de Montijo, moglie di Napoleone III di Francia. Il flacone del profumo, realizzato dallo stesso Guerlain insieme alla vetreria Pocher & du Courval, è una bottiglia decorata da sessantanove api. Il prodotto finale piacque tanto ai reali che Guerlain fu scelto come profumiere ufficiale di corte, e negli anni successivi Eau de Cologne Impériale fu messo in commercio in tutta Europa. Si tratta di uno dei primi profumi facenti parte della famiglia olfattiva esperidata o agrumata, classificato come A1m. È inoltre uno dei prodotti cosmetici a essere da più anni sul mercato.

Note di testa Bergamotto, neroli, verbena, limone, arancia
Note di cuore Lavanda
Note di base Legno di cedro, fava tonka

Eau d’Hermès

Storia e descrizione
Ideato da Edmond Roudnitska nel 1951 intorno a un piccante tema floreale d’esperidio, trova ispirazione dall’evocazione di un odore meravigliosamente delicato. “L’interno di una borsa di Hermès, in cui si diffondeva l’aroma di un profumo [...] Una nota di pelle pregiata e di agrume leggermente piccante”, secondo il suo ideatore.

Note di testa Cannella, lavanda, bergamotto, trifoglio, cardamomo
Note di cuore Fava tonka, vaniglia, gelsomino, geranio
Note di base Betulla, pelle, sandalo, fava tonka, cedro

Eau Sauvage di Dior

Storia e descrizione
Primo profumo per uomo di Dior, l’Eau Sauvage è un classico che da oltre quarant’anni resta di una grande modernità. Creando Eau Sauvage, Edmond Roudnitska ha cercato di innovare il profumo da uomo conservandone una scrittura semplice. Una composizione di fiori, fin'allora assenti dalle acque maschili, e una nuova sostanza, l’edione, sinonimo di freschezza zuccherina. L’Eau Sauvage, eau de toilette di grande eleganza e semplicità naturale, è creata in un momento in cui tutti parlano di ecologia, di purezza naturale e di natura “selvaggia”. Sin dall’inizio, questo profumo riscontra un incommensurabile successo. Sarà, infatti, il profumo maschile più venduto negli ultimi 25 anni, conquistando sia gli uomini che le donne. Il primo impatto olfattivo è esperidato, con note di limone e petitgrain. Il basilico, accompagnato dal rosmarino, apporta un accenno aromatico al profumo. Il cuore fiorito è composto di gelsomino, rosa, garofano e iris, e il fondo è riscaldato da muschi e legni come il vetiver.

Note di testa Limone, petitgrain, rosmarino, basilico
Note di cuore Gelsomino, rosa, garofano, iris
Note di fondo Muschio di quercia, vetiver, musk

Ô de Lancôme di Lancôme

Storia e descrizione
Ô de Lancôme traduce l’emozione semplice e naturale di una grande ventata di freschezza. Il suo accordo di chypre classico, molto di moda all’epoca del suo lancio, è stato alleggerito e attualizzato con l’edione (materia prima floreale che ricorda il gelsomino d’acqua). La fragranza innova con il suo concetto di benessere personale, vitalità, gioventù e felicità. Dinamico con le sue note di agrumi (limone, mandarino, bergamotto, petitgrain) associate a fiori freschi come il caprifoglio, il mughetto e qualche leggero tocco di gelsomino. La fragranza si prolunga con la forza del rosmarino e del basilico e prende tutta la sua originalità con un fondo sorprendentemente fresco e ciprato grazie alla presenza del muschio di quercia, del vetiver, del cisto, dell’ambra e del muschio.

Note di testa Limone, mandarino, petitgrain, bergamotto
Note di cuore Caprifoglio, gelsomino, rosmarino
Note di fondo Muschio di quercia, vetiver, ambra grigia, musk bianchi

 

I principi dell’aromacologia – Magdala essenza di benessere

In una nuova collezione che si chiama Magdala e che applica i principi dell’aromacologia, la scienza che studia le reazioni fisiche e mentali che hanno le persone quando inalano i profumi, ho utilizzato il bergamotto in abbinamento al sandalo per stimolare la concentrazione. Questo “oro verde”, infatti, non è soltanto una delle materie prime più pregiate della profumeria, ma è anche un ottimo stimolante e antidepressivo e, come diceva Gian Paolo Feminis, “non è magia, questo è il segreto”.

 


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