Volume: la fragola

Sezione: mondo e mercato

Capitolo: fragola in florida

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Attualmente in Florida la produzione di fragole si estende su circa 4000 ha e il settore è concentrato nella parte centro-occidentale dello Stato, corrispondente a una fascia di circa 50 km, a nord e a sud del 28º parallelo latitudine nord. Il clima invernale in questa regione è generalmente soleggiato e mite (20-26 °C di giorno e 10-15 °C di notte), in quanto le temperature risentono dell’influsso moderatore delle acque del Golfo del Messico e, in misura minore, dell’Oceano Atlantico. Talvolta un fronte meteorologico proveniente dal Canada, forte e freddo, porta precipitazioni seguite da temperature inferiori a 0 °C. Quasi l’intera produzione è ottenuta in campo aperto e i fragolicoltori utilizzano impianti d’irrigazione a pioggia per proteggere fiori e frutti dai danni causati dalle basse temperature. Di norma il periodo di raccolta si estende da fine novembre alla fine di marzo, in base alle condizioni climatiche e di mercato. Sin da quando sono state avviate le prime coltivazioni, alla fine dell’800, i fragolicoltori della Florida hanno utilizzato la coltura annuale. Originariamente i frutti venivano spediti in treno ai mercati del nord-est degli Stati Uniti, raffreddati con ghiaccio durante il trasporto. Oggi le spedizioni avvengono tramite autocarri refrigerati ai mercati del Nord America, per lo più a est del fiume Mississippi. La Florida è il principale fornitore di fragole fresche di questi mercati nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio. La superficie destinata a fragole è cresciuta di circa 60 ha l’anno negli ultimi vent’anni – una tendenza che dovrebbe proseguire per i prossimi 5-10 anni – e in genere le aziende individuali hanno dimensioni di 30-40 ha. Nel periodo 2009-2010, circa il 75% della superficie adibita a fragola è stato coltivato con varietà ottenute principalmente dalla University of Florida ma anche con alcune della University of California-Davis, mentre il restante 25% è coltivato con varietà prodotte da società private. La ripartizione varietale è approssimativamente la seguente: il 60% è rappresentato da Strawberry Festival; il 15% da Treasure; il 10% da varietà della Driscoll Strawberry Associates, Inc.; il 10% da Florida Radiance (Fortuna) e il 5% da altre cultivar quali Camino Real, Winter Dawn, Camarosa, Palomar e Albion. Le principali cultivar utilizzate nel settore sono storicamente quelle unifere. Le attuali varietà rifiorenti non si adattano bene alle giornate brevi e al clima invernale, talvolta freddo, della Florida e non producono in modo regolare. Negli ultimi anni Strawberry Festival, una cultivar caratterizzata da frutti resistenti alle ammaccature e da un’eccellente shelf life, ha permesso la spedizione di fragole ai mercati distanti (Canada e Stati Uniti centrooccidentali); inoltre, questa varietà è resistente a diversi patogeni agenti del marciume dei frutti, che si rivelano problematici a causa delle piogge intermittenti e dell’umidità elevata. I coltivatori della Florida attualmente utilizzano terreni sistemati in prode ben baulate e pacciamate con film di polietilene nero. Nonostante lo standard d’irrigazione preveda un unico nastro di gocciolamento al centro di due file di piante, alcuni produttori stanno orientandosi sull’impiego di due nastri per prode al fine di migliorare la distribuzione laterale dei fumiganti e dell’acqua irrigua. La messa a dimora delle piante avviene comunemente nelle prime tre settimane di ottobre. Prima degli anni ’80 la maggior parte dei fragolicoltori della Florida produceva in proprio le piantine. Oggi quasi tutte le piante sono fresche a radice nuda e dotate di foglie, e provengono da vivai del Canada (Ontario, Quebec o Nuova Scozia) o da vivai di alta quota del North Carolina. Le piantine vengono estirpate, imballate in scatole di cartone e subito spedite in Florida con autocarri refrigerati. Nella fase di acclimatazione/messa a dimora le piante vengono irrorate 8 ore al giorno per 10 giorni con un impianto d’irrigazione a pioggia soprelevato. Il tipo di terreno più comune nelle zone di produzione è a tessitura sabbiosa fine e ricco di fosforo. La fumigazione annuale della coltura è una procedura standard, che oggi si effettua utilizzando per lo più 1,3 dicloropropene, cloropicrina e metam sodio in sostituzione del bromuro di metile, bandito dal Protocollo di Montreal. La maggior parte dell’azoto, del potassio e dei micronutrienti necessari è fornita tramite l’impianto d’irrigazione a goccia. Le piante, a 30-40 cm di distanza l’una dall’altra, sono disposte su due file e le bine distano 1,2 m l’una dall’altra (da centro a centro). La densità d’impianto si aggira comunemente sulle 43.000 piante/ha. I frutti sono pronti per la raccolta già a metà novembre, ma i periodi di punta della produzione vanno dalla fine di dicembre agli inizi di gennaio e dalla fine di febbraio agli inizi di marzo. Quasi tutta la produzione viene venduta per il mercato del fresco, raccolta in cestini di plastica trasparente a conchiglia da 1 libbra (454 g) e, meno frequentemente, da 2 libbre (908 g); sono diffusi anche cestini in rete/maglia di plastica da 1 pinta (circa 338 g). Gli addetti alla raccolta pongono i frutti nei contenitori direttamente in campo, pertanto le fragole non vengono più manipolate prima di essere consumate, il che riduce le ammaccature e ne estende la durata di conservazione. Nei periodi di bassamoderata produzione tutti i frutti maturi si raccolgono prima di mezzogiorno; vengono quindi portati a 1-2 °C mediante raffreddamento ad aria forzata per essere poi caricati, nel tardo pomeriggio o in prima serata, su autoarticolati refrigerati per il trasporto ai centri di distribuzione dei supermercati. Nei periodi di forte produzione, tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo, la raccolta può proseguire nel pomeriggio. In Florida esiste un programma pubblico di miglioramento genetico gestito dalla University of Florida (UF). Il dr. Albert Brooks, lavorando nel Vegetable Lab di Springhead (appena a sud-est di Plant City, una città così chiamata in onore del magnate delle ferrovie Henry Bradley Plant), fu il primo ricercatore della UF a eseguire ricerche sulle varietà di fragola. Egli valutò alcune progenie ottenute dalla cultivar Missionary, la principale varietà utilizzata in Florida nella prima metà del Novecento. Il laboratorio di Springhead rimase in funzione dal 1927 fino al 1963, quando la UF inaugurò lo Strawberry Lab, un sito di 8 ha a Dover (11 km a ovest di Plant City), che più tardi assumerà il nome di Gulf Coast Research and Education Center (GCREC). Il GCREC di Dover è stato il centro principale della UF per la ricerca e lo sviluppo della fragolicoltura, finché questa struttura è stata unita, nel 2005, a quella del GCREC di Bradenton, in un unico, nuovissimo centro di ben 192 ha nella zona di Balm (circa 40 km a sud-ovest di Plant City). A oggi la UF ha prodotto 11 cultivar: il dr. Brooks ha licenziato Florida Ninety nel 1952, il dr. Charles Howard ha ottenuto Florida Belle nel 1975 e Dover nel 1979, mentre il dr. Craig Chandler Sweet Charlie (1992), Rosa Linda (1996), Earlibrite e Strawberry Festival (2000), Carmine (2002), Winter Dawn ( 2005), Florida Radiance e Florida Elyana (2008). Tra le cultivar della University of California che sono state importanti per lo sviluppo della fragolicoltura della Florida negli ultimi trent’anni si ricordano Tioga, Tufts, Pajaro, Chandler, Selva, Oso Grande, Camarosa e Camino Real. Tra gli obiettivi correnti del programma di miglioramento genetico della UF vi sono l’ottenimento di frutti di buona qualità (aspetto, dimensioni, resistenza ai danni provocati dalla pioggia, sapore), il conseguimento di una produzione relativamente stabile a partire dalla fine di novembre, la facilità di raccolta e la resistenza ai marciumi del frutto e della corona. La maggior parte degli incroci effettuati nell’ambito del programma della UF è stata di tipo unifero × unifero, poiché le giornate nel corso della stagione produttiva sono lunghe 14 ore al massimo. In futuro, tuttavia, il programma ha in progetto di utilizzare maggiormente varietà rifiorenti neutrodiurne, con l’intento di sviluppare cultivar che presentino una maggiore fioritura a temperature più elevate, a fine ottobre e agli inizi di novembre. A partire da Sweet Charlie, l’UF ha ottenuto il brevetto per gli Stati Uniti su tutte le cultivar di fragola da essa prodotte. Le royalty percepite sulle cultivar di fragola brevettate dalla UF sono state la principale fonte di finanziamento del programma negli ultimi dieci anni. La Florida Strawberry Growers Association (FSGA) gestisce le licenze e riscuote le royalty negli Stati Uniti e in Canada, mentre Ekland Marketing Company of California, Inc. ne è responsabile per il resto del mondo. Prima del licenziamento di una nuova varietà le selezioni promettenti vengono inviate all’University of Guelph a New Liskeard, nell’Ontario settentrionale, dove vengono saggiate per i virus conosciuti. L’unità agricola di New Liskeard successivamente rende disponibili le piante virus-esenti per i vivai autorizzati affinché ne curino la moltiplicazione, dapprima in screen-house poi in campo aperto. La più recente varietà di fragola licenziata dalla UF è Florida Radiance.

 


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