Volume: la fragola

Sezione: mondo e mercato

Capitolo: fragola in Canada

Autori: Shahrokh Khanizadeh

Introduzione

La seconda maggiore industria canadese basata sulle risorse naturali è costituita dal settore agricolo nel quale la frutticoltura svolge un ruolo importante. Il Canada importa diversi frutti, tra cui la fragola, a causa della sua breve stagione di produzione. Nelle regioni settentrionali canadesi, caratterizzate da inverni lunghi e freddi ed estati brevi e fresche, la stagione vegetoproduttiva è particolarmente ridotta e non vi sono cultivar adattate a quel tipo di clima. Le aree del Québec e dell’Ontario, nelle quali il clima invernale è rigido ma le estati sono molto favorevoli alla fragolicoltura, sono leader nella produzione canadese di fragole, con oltre 15.000 t/anno, anche grazie all’impiego di cultivar adattate alle condizioni climatiche locali. La fragolicoltura canadese è cresciuta lentamente dal 1991 al 1995, ma successivamente si è ridotta a circa 5000 ettari nel 1996 per poi aumentare di nuovo a 5400 ettari nel 2001. Nel 2007 si è registrata una riduzione del 5% e il dato è rimasto quasi invariato fino al 2009. Le fragole canadesi sono destinate in piccola quantità alla trasformazione industriale e gran parte della frutta surgelata viene importata dal Messico. Le importazioni di fragole fresche e trasformate sono aumentate costantemente, rispecchiando il maggiore consumo di frutta da parte del consumatore canadese. Infatti si è registrato un incremento nei consumi, da 1,34 kg pro capite nel 1996 a quasi 2 kg nel 2009. Le importazioni di fragole fresche sono state valutate a 122 milioni di dollari canadesi nel 2001, anno in cui si registrò un brusco aumento del 16% rispetto al 1999 seguito da un successivo incremento del 19% nel 2007 rispetto al 2006. Le importazioni di fragole surgelate hanno raggiunto un valore record di 26 milioni di dollari canadesi nel 1999, poi scesi a 23 milioni nel 2001. Sia le fragole fresche sia quelle surgelate provengono principalmente da Stati Uniti e Messico. Le esportazioni canadesi di fragole fresche e trasformate sono pari a circa 1 milione di dollari canadesi nel 2001 con un calo del 5% nel 2007 rispetto al 2006.

Storia della ricerca e della selezione

Varietà unifere
Per molti anni i produttori del Canada orientale hanno coltivato la varietà Redcoat (Sparkle × Valentine), diffusa nel 1957 da Agriculture Canada di Ottawa. Questa cultivar è stata rapidamente sostituita da Kent (K68-58 × Raritan), diffusa nel 1981 da Agriculture Canada di Kentville, Nuova Scozia. Malgrado l’importanza fragolicola del Québec, nessuna cultivar è mai stata costituita appositamente adatta alle condizioni climatiche di questa e di altre regioni del Nord. Nel 1982 fu avviato un programma di breeding presso la stazione di Agriculture Canada a St-Jeansur-Richelieu. Purtroppo nel 1986 il programma fu sospeso per mancanza di finanziamenti e tutto il germoplasma costituito fu trasferito, nel 1987, a un nuovo progetto di breeding originato da un accordo di cooperazione tra Agriculture and Agri-Food Canada (AAFC) e la McGill University, finanziato dal Contratto di sviluppo regionale dell’AAFC. Gli scopi di questo programma sono la costituzione di varietà adatte alle locali condizioni di coltivazione e idonee alla raccolta meccanica, con frutti adatti alla trasformazione industriale. Nel 1989 Chambly è stata la prima cultivar costituita nell’ambito di questo programma, apprezzata soprattutto per la sua adattabilità al depicciolamento meccanico (frutti con collo allungato e calice reflesso). Questa varietà presenta un elevato rendimento produttivo, frutti consistenti di colore rosso intenso, con polpa ben colorata; è resistente alle malattie fogliari e tollera l’applicazione di erbicidi. Nel 1992 questo programma del Québec ha diffuso Oka, una cultivar che prende nome dalla città omonima situata alla foce del fiume Ottawa, vicino a Montreal. Questa varietà è particolarmente adatta al Pick-YourOwn (PYO) e alla trasformazione industriale, specialmente per la produzione di vino di fragola. Produce numerosi frutti saporiti e di colore rosso scuro, la pianta è resistente all’erbicida Terbacil (Sinbar) e al Lygus lineolaris. Nel 1993 il programma è stato finanziato dal Conseil des Recherches en Pêche et en Agro-Alimentaire du Québec (CORPAQ), e imperniato sulla resistenza alle principali malattie delle foglie e delle radici. La varietà Joliette, originariamente saggiata come SJ89288-2, è stata diffusa nel 1996 per il mercato del fresco e la produzione PYO. Presenta un elevato rendimento produttivo, con frutti grossi, brillanti, di colore rosso chiaro, di ottima conservabilità; la pianta è resistente al batterio Xanthomonas fragariae, all’oidio, a Diplocarpon earliana e alle sei specie di Phytophthora fragariae che causano la malattia del midollo rosso. Nel 1995, a seguito di cambiamenti importanti l’ente AAFC ha avviato un nuovo programma di partenariato denominato Matching Investment Initiative (MII), volto a favorire la cooperazione tra l’AAFC e l’industria promuovendo l’attività collaborativa di ricerca tra il settore privato e l’AAFC. Nell’ambito del MII l’AAFC si occupa del coordinamento di progetti industriali di ricerca e sviluppo. In conformità a questa iniziativa sono stati avviati diversi programmi per la selezione di cultivar di fragola destinate a usi specifici. Il primo programma di partenariato è iniziato nel 1995 con Les Fraises d’Ile d’Orléans Inc. (2035, Chemin Royal, Saint-Laurent, Ile d’Orléans, Québec, Canada, G0A 3Z0), allo scopo di sviluppare nuove cultivar idonee alla lunga conservabilità (shelf life). Da allora sono state costituite diverse selezioni e, nel 2001, si è diffusa commercialmente la nuova varietà denominata Orléans. Nel decennio 1996-2005 hanno preso avvio molti altri programmi, tra i quali quello finalizzato allo sviluppo di cultivar destinate alla trasformazione industriale (vino di frutta), caratterizzate da un’elevata attività antiossidante e da una più lunga shelf life dopo la raccolta. Da questi programmi hanno avuto origine due varietà: L’Acadie, resistente a Phytophthora fragariae, e Yamaska, resistente alle malattie fogliari e alla verticilliosi. È stata diffusa anche Clé des Champs, specifica per il Canada centro-orientale e per le regioni con clima simile a quello del Québec, caratterizzata da notevole qualità del suo frutto e lunga shelf life. Una piccola parte del programma è dedicata allo sviluppo di fragole con fiori rossi, insensibili al fotoperiodo, quindi rifiorenti, e resistenti al freddo invernale. Questo nuovo materiale genetico è destinato al giardinaggio hobbistico. Le due nuove varietà Rosalyne e Roseberry sono il risultato di un programma congiunto di collaborazione tra Lareault Inc. (Pépinière Luc Lareault, 90, rue Lareault, CP 523 Lavaltrie, Québec, Canada, J0K 1H0) e Phytoclone Inc. (Phytoclone Inc., 1943, Rue Principale, St-Étienne-des-Grès, Québec, Canada G0X 2P0) e sono attualmente disponibili per gli appassionati di giardinaggio.

Varietà rifiorenti (neutrodiurne)
Le varietà rifiorenti comunemente più coltivate nel Canada centro-orientale (Seascape, Diamante e Aromas) sono state sviluppate dall’Università di California: sono tutte suscettibili a una o più patologie delle foglie e della radice, in particolare a verticilliosi, che costituisce un grave problema in quasi tutte le regioni fragolicole del Canada. Seascape, diffusa nel 1991 in sostituzione di Selva, è suscettibile a Xanthomonas fragariae, Diplocarpon earliana e agli acari, nonché alla verticilliosi. Diamante (1996), è una cultivar relativamente resistente all’oidio e più tollerante agli acari rispetto a Seascape, ma suscettibile a Xanthomonas fragariae, Diplocarpon earliana, verticillosi e antracnosi. Aromas (1999), pur essendo abbastanza resistente all’oidio e ad antracnosi rispetto a Seascape, è tuttavia suscettibile a Xanthomonas fragariae e a verticilliosi. I fragolicoltori del Canada centro-orientale fanno ricorso a queste cultivar rifiorenti ma, per la loro suscettibilità al freddo invernale e alle malattie, spesso hanno scarso successo. Nel 1999, in seguito a un accordo di collaborazione con l’industria, è iniziato un programma di breeding che, attualmente, destina il 70% delle proprie risorse allo sviluppo di varietà rifiorenti, resistenti al freddo invernale, alle malattie – soprattutto a verticilliosi – e caratterizzate da frutti di qualità e dall’elevato contenuto di composti antiossidanti. Diverse nuove selezioni in avanzata fase di studio, tra cui FIN008-124, FIN0021-132, FIN002-144, FIN005-50, FIN005-7, FIN005-55 e FIN 0016-115, sono ora in fase di sperimentazione in diverse località canadesi ed europee, nonché in ambienti controllati per test di resistenza a Phytophthora fragariae e alla verticilliosi.

Sviluppi recenti del breeding su fragola nel Canada orientale

Per accelerare la selezione sono state sviluppate anche diverse tecniche utilizzate nello screening di nuove varietà, tra cui l’uso della fluorescenza clorofilliana (CF, Chlorophyll Fluorescence) per valutare la tolleranza dei fiori di fragola alle gelate di inizio primavera o di tardo autunno. È stato pure implementato un protocollo, ancora in fase di valutazione, per determinare il livello di antiossidanti e il suo utilizzo come strumento di selezione per la resistenza alle malattie e alla lunga shelf life dei frutti. Si è scoperto che i composti antiossidanti migliorano la conservabilità dei frutti grazie alle loro proprietà antifungine, e in alcune linee di fragole selezionate è stata riscontrata anche una correlazione tra il livello di proantocianidine e la durata della shelf life dei frutti. Sebbene il programma di breeding ricorra principalmente ai metodi tradizionali, si utilizzano nuove tecnologie – come il finger printing – per lo screening delle nuove discendenze e per valutare la distanza genetica delle nuove linee dai rispettivi parentali. L’altro programma di breeding attivo nel Canada orientale è condotto a Kentville, in Nuova Scozia: si prefigge di sviluppare varietà rifiorenti con migliore qualità dei frutti e resistenza alle malattie. Ogni anno una parte di semenzali viene sottoposta a screening per la resistenza a Phytophthora fragariae. Il programma mira anche allo sviluppo di varietà resistenti alla batteriosi dovuta a Xanthomonas fragariae (maculatura angolare) che, nel Canada orientale, può diventare ancora più temibile se il clima diventerà più caldo e umido. Wendy e Valley Sunset sono due varietà di recente introduzione del programma di Kentville. Un altro programma, portato avanti nell’area occidentale ad Agassiz (Columbia Britannica), ha recentemente diffuso due nuove cultivar: Stolo e Saanich.

Produzione vivaistica

Le piante di fragola vengono moltiplicate nei vivai canadesi fino all’autunno, quindi estirpate e spedite nelle aree frutticole meridionali degli Stati Uniti, oppure mantenute per essere estirpate la primavera successiva e distribuite ai fragolicoltori canadesi. Gran parte delle piante prodotte in Canada è diretta in Florida e in California: si stima che questo mercato valga circa 70 milioni di dollari canadesi, per un totale 700 milioni di piante. Quasi tutte le piante di fragola coltivate in Florida sono prodotte in Canada e provengono da diverse aree tra cui quelle situate in Nuova Scozia, Québec e Ontario. L’esistenza di un efficace controllo delle amministrazioni provinciali locali e di sistemi di certificazione fa sì che queste piantine siano molto apprezzate dai produttori. In ogni provincia diversi vivai di grandi dimensioni producono non soltanto stock di piante certificate per l’esportazione negli Stati Uniti ma anche piante certificate esenti da malattie per i fragolicoltori canadesi. L’esportazione e l’importazione di piante di fragola verso gli Stati Uniti e altri Paesi sono consentite unicamente se i requisiti fitosanitari sono soddisfatti in seguito a controllo da parte della Canadian Food Inspection Agency.

Tecniche colturali, zone di produzione e cultivar

La maggior parte dei fragolicoltori canadesi coltiva varietà unifere nei tradizionali sistemi a filari (matted row system) che consentono bassi costi e facilità di gestione. Il ricorso alla pacciamatura con film plastici è comune nelle zone dove si coltivano varietà rifiorenti. Di recente si è registrato un maggiore interesse verso la produzione di fragole in piccoli e grandi tunnel, dal momento che la produzione fuori stagione è considerevolmente redditizia. La produzione continua di fragole per l’intera annata non è ancora realizzabile, quantomeno nelle province centrali e orientali, tenuto conto del costo che comporta il riscaldamento delle strutture durante l’inverno e del basso costo della frutta importata dal Messico. La fragola è coltivata in molte aree canadesi, ma esistono differenze negli standard varietali adottati nelle regioni occidentali, centrali e orientali. Il Québec è l’area leader e i suoi produttori possono contare su una vasta gamma di varietà locali, come Chambly, Clé des Champs, Harmonie, St-Laurent d’Orléans, StPierre e Yamaska, o provenienti dalle province centro-orientali della Nuova Scozia e dell’Ontario, tra cui Annapolis, Bounty, Cabot, Cavendish, Évangéline, Glooscap, Kent, Mira, Sable, Sapphire, Serenity, Valley Sunset, Veestar e Wendy. Nelle regioni centro-orientali del Paese sono diffuse anche varietà costituite negli Stati Uniti, quali Jewel e Honeoye. In alcune regioni i produttori sono passati a coltivare varietà rifiorenti, utilizzando film plastici per pacciamare le prode e coprendo con tunnel i filari composti facendo ricorso a piante fresche cime radicate. Le principali varietà rifiorenti coltivate in Québec sono Albion, Aromas, Seascape e Mara des Bois. Analogamente al Québec, l’Ontario promuove cultivar costituite da locali programmi di breeding – come Veestar, Sapphire, Governor Simcoe e Serenity – o dai programmi attivi in Nuova Scozia e Québec. La fragolicoltura nelle aree atlantiche si basa soprattutto su varietà unifere coltivate in filari (matted row system). La Nuova Scozia può contare su poco più di 260 ettari, di cui il 10% circa sistemato a prode pacciamate con film plastici per la coltivazione di varietà rifiorenti. Nel Nuovo Brunswick esistono circa 160 ettari di fragoleti, di cui meno di 4 coltivati con varietà rifiorenti. La coltura poliennale su filari predomina anche nell’Isola del Principe Edoardo e a Terranova. La produzione di varietà rifiorenti per la raccolta di fine estate probabilmente continuerà a crescere, seppure a un ritmo lento, soprattutto se si renderanno disponibili cultivar più adattate agli ambienti citati. Questa espansione potenziale potrebbe essere frenata dalla crescente quantità e dal basso prezzo delle fragole importate.

Aspettative future

I fragolicoltori canadesi si trovano a fronteggiare varie sfide, tra cui la produzione fuori stagione e la ricerca di cultivar rifiorenti pienamente adatte. Le piante cime radicate sono utilizzate da alcuni produttori su prode pacciamate con film plastico, con o senza tunnel, per produrre fuori stagione. Tuttavia la produzione di fragole nel periodo invernale è ancora in forse a causa dei costi troppo elevati, soprattutto di riscaldamento. I regolamenti e le normative per l’importazione e l’esportazione di piante sono sempre più restrittivi in tutto il mondo, e sarà sempre più difficile sperimentare nuovo materiale genetico di altri programmi di breeding. La carenza di manodopera è un altro ostacolo cui devono far fronte i coltivatori di fragole; negli ultimi due anni si è ovviato con l’assunzione di lavoratori stagionali, prevalentemente messicani. Il Canada ha un programma di collocamento al lavoro temporaneo, analogo a quelli adottati negli Stati Uniti e in Europa: il Canadian Temporary Worker Program fornisce ai lavoratori impieghi temporanei nelle aziende agricole di produzione e nei vivai dove si producono piante certificate. Questo programma viene attualmente utilizzato per aiutare i produttori e i vivaisti a risolvere i problemi di scarsità di manodopera e, probabilmente, questa tendenza continuerà ad aumentare in futuro.

 


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