Volume: gli agrumi

Sezione: mondo e mercato

Capitolo: agrumi in Israele

Autori: Nir Carmi, Eran Raveh

Il territorio di Israele si estende su una superficie di circa 20.700 km2, all’estremità orientale del mar Mediterraneo. L’area coltivata è intorno ai 350.000 ettari, di cui 18.200 destinati alla coltivazione degli agrumi. La maggior parte degli agrumeti si concentra lungo la costa, caratterizzata dal tipico clima mediterraneo. La scarsità d’acqua rappresenta un problema di primaria importanza. Le precipitazioni si concentrano prevalentemente tra settembre e aprile, con una distribuzione disuniforme nelle varie regioni: si registrano dai 700 mm nel Nord del Paese ai 50 mm nel Sud. L’80% degli agrumeti viene irrigato con acqua riciclata (in genere le acque reflue vengono sottoposte a trattamento secondario o terziario). Dei 18.000 ettari coltivati, circa 15.000 (pari all’83%) sono costituiti da alberi in produzione. Nel 2011 e nel 2010 sono stati piantati ad agrumi, principalmente mandarini (72%), 1954 ettari di terreno (http://agriexchange.apeda.gov.in/marketreport/Reports/ Citrus%20Annual_Tel%20Aviv_Israel_12-22-2011.pdf). Fin dal 1840 in Palestina (poi in Israele) ha predominato la varietà di arancio Shamouti. La produzione di questo agrume ha subito un calo a partire dal 1980, quando la preferenza del mercato agrumicolo mondiale è andata ai mandarini easy peelers. Oggi, quindi, i ricercatori israeliani si dedicano soprattutto alla selezione di questi ultimi. Sul totale delle nuove coltivazioni, il 50% è rappresentato dalla varietà Orri, che fa parte del programma di miglioramento genetico israeliano. Parallelamente, a causa del basso profitto, nel 2011 sono stati estirpati circa 530 ettari di piante d’agrumi, principalmente arance Shamouti (238 ettari), pompelmi Star Ruby (88 ettari), arance Valencia (88 ettari), pompelmo bianco (46 ettari) e mandarini easy peelers (71 ettari). In quell’anno, il 29,3% degli agrumeti aveva da 0 a 5 anni di vita, il 13,4% da 5 a 10 anni, l’11,6% da 10 a 15 anni, il 14,6% da 15 a 20 anni e il 31,1% intorno ai 20 anni.

 


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