Volume: l'uva da tavola

Sezione: mondo e mercato

Capitolo: produzione e mercato

Autori: Giacomo Suglia, Giuseppe Sicuro, Vincenzo Patruno, Piero Turroni, Roberto De Petro, Saverio Di Palma, Franco Di Donna, Domenico Litturi, Pietro Giacovelli, Nicola Giuliano, Alfio Messina, Vito Difruscolo, Giampiero Reggidori, Nicola Giuliano, Luigi Peviani, Franco Pignataro, Giovanni Raniolo, Pietro Grassi, Giuseppe Accetta, Francesco Santamaria, Donato Fanelli

APEO

Associazione Produttori Esportatori Ortofrutticoli ha sede a Bari dal 1980 e dal 2001 è presieduta da Giacomo Suglia. È un’associazione senza fini di lucro e raggruppa 76 organizzazioni ortofrutticole tra le più importanti della Puglia, tutte altamente specializzate e dotate di strutture moderne e certificate con standard tecnologici tra i più avanzati. Si occupa delle problematiche inerenti la produzione e l’esportazione dei prodotti ortofrutticoli. Il lavoro dell’associazione è teso a sensibilizzare e sollecitare tutti i poteri decisionali dello Stato, nell’ottica di un’azione strategica per la valorizzazione e la tutela del comparto agricolo, di così vitale importanza per l’economia del Paese. Nella sua attività di autorevole rappresentante degli operatori ortofrutticoli, l’associazione APEO: – aderisce all’organizzazione nazionale Fruitimprese e collabora con Enti e Istituzioni, quale organo consultivo e propositivo nella definizione di accordi commerciali internazionali; – raccoglie, informatizza ed elabora tutti i dati relativi all’attività esercitata dai propri associati; – studia e perfeziona gli accordi di lavoro, i contratti, le convenzioni nel settore assicurativo e bancario; – designa i propri rappresentanti in congressi, comitati e organi per i quali sia richiesta la partecipazione di esponenti delle categorie di settore; – promuove le colture industriali e alimentari di nuova introduzione e colture alternative. Oggi l’APEO può vantare diversi successi, tra i quali aver dato origine al Consozio IGP per la Valorizzazione e Tutela dell’Uva da Tavola di Puglia; aver partecipato, insieme all’Istituto Sperimentale di Viticoltura, a un progetto sull’uva da tavola per la ricerca di nuove varietà apirene e con semi. Fa parte, inoltre, della Commissione Tecnica INPS, presso il Ministero del Tesoro. Tra le iniziative di formazione, di promozione e di valorizzazione per i propri associati, l’APEO partecipa a importanti fiere a carattere internazionale quali Fruit Logistica di Berlino, World Food di Mosca, Foodex di Tokyo e numerosi viaggi in Paesi interessati alla produzione e commercializzazione dell’uva da tavola. Tra le attività di aggiornamento varietale, sono stati visitati gli impianti di produzione spagnola ospitati dall’Istituto Sperimentale della Murcia, regione all’avanguardia nella ricerca e messa a punto delle più importanti cultivar di uve apirene. Tra le iniziative promozionali e di scambi commerciali, sono stati organizzati viaggi in Arabia Saudita, Egitto, Argentina, Cile e Brasile.

COMAO

Costituito alcuni mesi or sono a Bari, il COMAO, Consorzio Mediterraneo Agroalimentare Ortofrutticolo, promosso da Confcooperative Puglia, ha inteso rispondere all’attuale momento di crisi economica e di calo dei consumi e anche alla prospettiva dell’apertura di un’area di libero scambio nel Mediterraneo. Alcune aziende di prestigio hanno ritenuto infatti di dover utilizzare questi momenti difficili per riorganizzare le presenze sui mercati nazionali ed esteri, facendo prevalere il valore del Made in Puglia. Per raggiungere i mercati internazionali, COMAO ha avviato un’alleanza strategica con Unifrutti, uno dei maggiori gruppi ortofrutticoli del mondo, detentore di marchi prestigiosi, di una flotta di navi frigorifere fra le più numerose del mondo e in grado di raggiungere qualunque mercato dal punto di vista logistico. Il fatturato dell’azienda Unifrutti, fondata dalla famiglia italiana De Nadai, quest’anno dovrebbe superare i 150 milioni di dollari, con esportazioni per oltre 15 milioni di casse, pari a una crescita del 5% rispetto allo scorso anno. Ciò che differenzia Unifrutti da altre aziende è la capacità di proseguire nello sviluppo e di fare investimenti: Unifrutti ha investito infatti oltre 10 milioni di dollari in nuovi impianti al fine di migliorare la tecnologia e ridurre i costi. Sono state riconvertite le vecchie piantagioni che non offrivano più profitto, come le uve, rimpiazzate con altre varietà e con impianti di nuova generazione che ci consentono rese produttive maggiori. La sede principale di Unifrutti si trova in Cile, dove venne fondata circa 25 anni fa. Il 50% della produzione è realizzata su terreni propri (5000 ettari), mentre il resto è affidato a produttori esterni. I prodotti maggiormente esportati sono uva e mele. Inoltre Unifrutti produce kiwi, drupacee e agrumi. Circa il 40% della frutta viene esportato verso il mercato statunitense. Il secondo mercato è l’Europa, seguita dall’America Latina, il Medio Oriente e l’Asia, e negli ultimi tre anni sono stati fatti investimenti per oltre 20 milioni di dollari per migliorare i campi e le tecniche colturali. COMAO, da parte sua, ha messo insieme alcune delle maggiori realtà produttive in diversi settori, in particolare quello dell’ortofrutta di qualità, che rappresenta la parte più importante. Quando il sistema distributivo sarà a regime, sicuramente riusciremo a essere presenti sui mercati più interessanti del Centro e Nord Europa e di quelli emergenti. Guardiamo infatti con attenzione alla Russia, all’Est europeo, ai Paesi del vicino Oriente perché siamo convinti che, con le moderne tecniche di trasporto, sia possibile anche raggiungere mercati lontani dal punto di vista geografico con un prodotto fresco e di qualità. L’alleanza con Unifrutti fornisce a COMAO, infatti, anche una base di sicurezza economica sulla quale lavorare con continuità. Una volta partita la merce, a prescindere dal puntuale e corretto pagamento da parte del committente dei prodotti, vi è la garanzia di Unifrutti sull’onorabilità delle fatture. Ci sono, quindi, tutte le condizioni di tranquillità per i nostri operatori, che da parte loro sono in grado di garantire qualità e tracciabilità a prezzi competitivi. E uno fra i primi mercati contattati da COMAO con Unifrutti è stato quello dell’Arabia Saudita, dove sono stati inviati, e risultati molto apprezzati, alcuni container di pregiata uva da tavola pugliese.

Accetta

L’azienda Accetta è una delle più antiche e rinomate nel panorama dell’uva da tavola siciliana e in particolar modo dell’uva da tavola di Mazzarrone. L’azienda nasce agli inizi degli anni ’70 per mano del suo fondatore, il Sig. Salvatore Accetta. L’attività svolta, inizialmente nella zona di Canicattì, era quella del commercio dell’uva da tavola, che all’epoca consisteva nell’acquisto del frutto pendente con il sistema cosiddetto “a blocco”. Il prodotto acquistato veniva raccolto e confezionato in appositi contenitori già nel campo e dal campo stesso veniva caricato su camion che portavano il prodotto a destinazione. In quegli anni i mercati usuali erano quelli siciliani e solo qualcuno inviava il prodotto al Nord Italia; la ditta Accetta inviava già il proprio prodotto al mercato ortofrutticolo di Bologna. Per oltre dieci anni quest’attività venne svolta nella patria dell’uva da tavola siciliana e cioè Canicattì. Mazzarrone era ancora un borgo dove vi erano solo pochi produttori di uva da tavola. Agli inizi degli anni ’80 la produzione di uva da tavola a Mazzarrone crebbe notevolmente, per cui l’attività si sdoppiò, svolgendosi contemporaneamente a Canicattì e a Mazzarrone. Negli stessi anni l’azienda acquistò dei terreni nell’area di Mazzarrone e affiancò alla predominante attività di commercializzazione quella della produzione. Oggi la struttura aziendale è molto più complessa in quanto si è modificata e adattata ai numerosi cambiamenti che il mercato ha subito. I sistemi di lavorazione, i luoghi di confezionamento, i mercati, i flussi finanziari, tutto deve stare al passo con i tempi. L’azienda Accetta oggi conta oltre 300 ha di uva da tavola, di cui 50 ha di produzione propria. Dispone di un magazzino per il confezionamento e la conservazione del prodotto di oltre 3000 mq attrezzato con celle frigo, macchinari per la pesatura, per il trasporto e quanto altro serve per una corretta gestione di un prodotto delicato qual è l’uva da tavola. L’azienda Accetta si presenta come un’impresa di medie dimensioni, dinamica e pronta a nuove sfide sia di innovazione sia di mercato, ed è particolarmente orientata all’esportazione, infatti l’80% del proprio fatturato è costituito da vendite verso Paesi esteri. Oggi i prodotti della ditta Accetta sono esportati in Spagna, Germania, Belgio, Francia, Russia, Arabia Saudita, Svizzera e Inghilterra.

Agricoper

Risale al 1938 l’antica tradizione dell’azienda Agricoper, quando il suo fondatore Giuseppe Liturri si dedicò alla coltivazione dei primi vigneti. Noicàttaro, poco distante dal mare, un territorio fertile grazie a un clima particolarmente favorevole, rappresenta la culla per la produzione di un’uva da tavola dal sapore ineguagliabile. Negli anni l’azienda crebbe costantemente e nel 1972 Gianni Liturri, figlio del fondatore, intraprese una delle sfide più audaci per il suo tempo: l’esportazione di uva da tavola verso i più importanti mercati europei. Costanza e impegno verranno ampiamente ricompensati perché gli eccellenti risultati consentirono nel 1990 la costruzione di un nuovo e moderno complesso produttivo situato a soli 3 km dal mare e con una capacità produttiva di 10.000 tonnellate annue. Questo moderno impianto oggi si estende su una superficie di 20.000 mq ed è attrezzato con le più moderne tecnologie tra cui diverse celle per l’abbattimento della temperatura. Esse permettono un incremento di tempi di conservazione e un aumento della shelf-life del prodotto, consentendone una conservazione tale da garantirne freschezza e bontà come se l’uva fosse appena raccolta. Oggi Agricoper è un’azienda condotta con dinamismo e abilità da Gianni Liturri e dai suoi tre figli Domenico, Vito e Giuseppe, ognuno con competenze specifiche nei vari settori: area commerciale, di produzione e amministrativa. L’Azienda Agricola Il Visone, un gruppo selezionato e ormai da tempo consolidato di produttori fidelizzati, rappresenta il vero cuore produttivo della coltivazione dell’uva da tavola. La diversificata posizione geografica, tale da estendersi su tutto il territorio pugliese su una superficie di circa 300 ha e la vocazione produttiva delle aziende agricole della filiera consentono di offrire un eccellente mix di prodotti lungo tutta la stagione che va da luglio a dicembre. Le varietà di uva commercializzate si distinguono ognuna per la sua unicità nella forma, nel colore e soprattutto nel gusto: – Victoria, dall’acino grosso e la polpa soda; – Palieri con la buccia pruinosa e il suo sapore dolce; – Red Globe, polpa succosa e grappoli grandi, particolarmente richiesta dai maggiori mercati internazionali; – Italia, una delle più apprezzate per i grappoli grandi di un bel colore giallo dorato e il suo gradevole sapore moscato; – Sugraone, bianca senza semi, precoce e dalla polpa croccante; – Melissa, bianca senza semi, che si distingue per l’acinatura grossa, la dolcezza, la croccantezza e il sapore moscato; – Crimson, dal colore rosso brillante e la dolcezza nel gusto. Tutte le aziende produttive coinvolte nella filiera applicano i principi della lotta integrata e puntano a ottimizzare l’impiego dei mezzi tecnici in un’ottica di un approccio sostenibile applicando idonei disciplinari di produzione. In questo modo si garantiscono la salvaguardia dell’ambiente, le esigenze della produzione agricola e la tutela della salute dei consumatori. Dopo un’attenta selezione, mani esperte raccolgono l’uva giunta a maturazione e subito pronta per essere confezionata direttamente sul campo. La costante osservazione del processo di maturazione del frutto consente aggiornamenti in tempo reale e la presenza di una struttura molto flessibile ed efficiente permette di evadere ordini anche in meno di 24 ore. Tempestività nell’evasione degli ordini, rapidità nel carico e nella consegna e continuità di fornitura e servizio sono i punti di forza dell’azienda. All’interno di Agricoper operano figure di alta professionalità che sottopongono ad analisi e controlli costanti tutto il processo, dalla crescita della pianta alla maturazione del frutto fino alla sua raccolta, tutti segmenti della filiera certificati con gli standard GlobalGAP. Seguite con altrettanta cura sono le fasi di conservazione e spedizione del prodotto nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari e sicurezza degli operatori sul luogo di lavoro, secondo gli standard previsti nei disciplinari di confezionamento e commercializzazione. L’attenta applicazione di procedure operative, unitamente a un avanzato sistema informatico, permette la complessiva tracciabilità di ciascun lotto di uva da tavola, garantendo la possibilità di risalire dal cliente finale al campo di origine. La grande esperienza della famiglia Liturri, la passione e la dedizione con cui l’uva viene coltivata, il territorio favorevole dal punto di vista sia climatico sia ambientale, garantiscono la produzione di uva da tavola dalla bontà unica. La strategia organizzativa perseguita negli anni ha portato l’azienda a essere oggi uno dei più grandi produttori ed esportatori di uva a livello europeo e grazie a una forte politica di marca si rivolge a diversi target, infatti è presente in oltre 30 Paesi distribuiti tra Europa, Central Europe e Oversas. Agricoper, sempre attenta alle esigenze dei consumatori, soddisfa le richieste più specifiche e particolari grazie anche a un packaging per ogni mercato. Sono diversi i fattori che intervengono nella scelta ed elaborazione delle diverse confezioni, tra cui la massimizzazione della shelf-life e della lunghezza dei tempi di trasporto. A sole 4/5 ore dalla raccolta il prodotto viene caricato su autotreni refrigerati per raggiungere entro le successive 48 ore tutte le destinazioni del Nord Europa, garantendo il gusto, la croccantezza e la freschezza di ogni singolo grappolo come appena colto. Per rivolgersi a un mercato in costante evoluzione, Agricoper ha tra i suoi obiettivi quello di selezionare costantemente nuove varietà di uve seedless. Per questo si avvale della collaborazione di breeders di livello internazionale dai quali acquista, in esclusiva, quelle selezioni varietali di maggior interesse per l’azienda. Investire nella qualità e nella genuinità del prodotto continua a essere la mossa vincente per mantenere un ruolo rilevante a livello internazionale.

Apofruit

Apofruit Italia è un gruppo e un sistema aziendale cooperativo di primo livello sulla scena nazionale ed europea con un’esperienza di quasi 50 anni che opera con proprie strutture e soci produttori dal Nord al Sud Italia. Una crescita costante con la mission di acquisire la massima specializzazione sui principali prodotti ortofrutticoli italiani. Specializzazione che si concretizza nella qualità e nella differenziazione dell’offerta; nell’intensa attività volta al rinnovamento varietale; nell’innovazione di prodotto e di processo; nei servizi a misura dei moderni canali di vendita; nell’efficienza organizzativa e gestionale dell’impresa. Per garantire un altissimo livello di qualità dei suoi prodotti, Apofruit applica severe procedure per il controllo dei processi produttivi e di lavorazione, disciplinari di produzione integrata, certificazioni di qualità di processo e di prodotto. Le scelte produttive e la politica commerciale di Apofruit sono incentrate sulla specializzazione di prodotto e sull’introduzione delle innovazioni, e in questo contesto l’azienda presenta sul mercato linee commerciali volte a valorizzare le produzioni in una strategia di differenziazione dell’offerta. Le attività sul versante delle innovazioni si concretizzano con l’introduzione di nuove confezioni e di sistemi di lavorazione ad alta tecnologia per assicurare la qualità e con lo sviluppo di nuove varietà e di nuovi prodotti. Apofruit Italia partecipa ai più significativi progetti di valorizzazione oggi sviluppati in Italia: Made in Blu, Solarelli, Mele Pink Lady, Mele Mela Più, Mele Modì, Patate al selenio Selenella, il kiwi giallo Zespri Gold, il minicocomero seedless, il pomodorino Dunnè e, ovviamente, le uve apirene. Con il marchio Solarelli si identifica la linea di alta qualità delle produzioni dei soci di Apofruit; con il marchio Made in Blu si identifica la linea di prodotti di alta qualità destinati al mercato estero; con il marchio Apofruit si identificano quelle produzioni che si caratterizzano per un livello di qualità medio-alto, per l’applicazione dei disciplinari di produzione integrata e delle procedure che assicurano il controllo della filiera. Completa il panorama commerciale Canova s.r.l., società controllata di Apofruit che commercializza il prodotto biologico della cooperativa a marchio Almaverde Bio che, grazie alla politica di qualità e innovazione e anche alle campagne pubblicitarie sui principali media nazionali, è leader di mercato in Italia per le produzioni biologiche. Per quanto riguarda la produzione di uva da tavola, la maggiore attenzione dei mercati verso un prodotto di più facile consumo quali le uve apirene e di conseguenza un progressivo ridimensionamento del consumo di varietà tradizionali con semi hanno spinto Apofruit, già da un decennio, ad attuare un impegnativo e deciso programma di riconversione varietale alle uve apirene. A partire dai primi anni del 2000 Apofruit ha avviato un progetto di sviluppo e diffusione delle migliori cultivar presso i propri associati, in collaborazione con i maggiori breeder nazionali e internazionali. Apofruit Italia sta affiancando alle uve apirene tradizionali nuove varietà di uve apirene su cui puntare per arrivare a una più alta valorizzazione del prodotto sul mercato e garantire così un’adeguata remuneratività ai soci produttori: si tratta di varietà innovative, a bacca bianca, rossa e nera, particolarmente interessanti per le caratteristiche organolettiche, la produttività, la facilità di gestione, l’epoca di maturazione. Le novità riguardano anche la modalità di gestione delle nuove uve quali la diffusione di varietà in esclusiva o a livello di club. Alcune varietà, quali quelle sviluppate dal breeder californiano Sun World, sono già in produzione presso le aziende associate: Scarlotta Seedless®, con un bel colore rosso pieno, tardiva (matura da settembre in avanti), con acini grandi ed elevata produttività; Midnight Beauty®, nera precoce con acini grossi, grappolo molto grande e sapore dolce e gustoso, molto produttiva, dotata di ottima conservabilità sia sulla pianta sia in cella. Molto interessante anche la varietà Sofia® a bacca bianca, con un ottimo sapore di moscato, acini e grappoli di notevoli dimensioni, molto produttiva e con ottime prospettive commerciali sul mercato italiano. Apofruit e i suoi viticoltori associati programmano i nuovi impianti in base alle aspettative commerciali e sono seguiti dai tecnici della cooperativa in tutte le fasi della coltivazione: dalla scelta della varietà più idonea sino al momento del taglio del prodotto. L’uva, con la supervisione di personale specializzato, viene raccolta dalle aziende associate e viene lavorata da operatrici specializzate in campagna o in magazzino, a seconda della qualità e delle specifiche commerciali, in buste da 400 g e 800 g e cestini da 400 e 500 g. La strategia adottata dal punto di vista commerciale è quella di valorizzare al meglio il prodotto, consolidando le proprie posizioni commerciali sui mercati anglosassoni e del Nord Europa, già occupati da Apofruit anche con gli altri prodotti ortofrutticoli ed esplorando nuovi mercati emergenti nel consumo di uve seedless. All’estero, presso la GDO o i mercati generali sono sfruttati i marchi di alta qualità quale il marchio Made in Blu oppure la marca privata del retailer. In Italia, dove il consumo delle uve apirene è in lenta ma in continua crescita, si proporranno varietà di uva apirene particolarmente gustose e saporite sotto il brand top di gamma di Apofruit Italia, Solarelli. Molto importante per Apofruit è anche l’uva da tavola da agricoltura biologica, con semi e senza. Anche questo progetto è stato avviato da circa un decennio con la conversione produttiva al metodo dell’agricoltura biologica di diverse aziende agricole. Notevoli sono le difficoltà tecniche del metodo ma l’impegno e la perseveranza degli addetti al settore e l’attenzione del mercato a questo genere di prodotto consente di ottenere una lenta ma graduale crescita anche di questo comparto nel paniere dei prodotti targati Almaverde Bio. L’obiettivo aziendale per le uve senza semi è di raggiungere le 5000 tonnellate di uve seedless con raccolta dalla fine di giugno alla fine di dicembre grazie a una gamma più ampia di cultivar e sfruttando la vocazionalità delle migliori zone viticole pugliesi, lucane e siciliane.

CE.CO.BA.

La Centrale Consortile Ortofrutticola di Bari ha sede a Bisceglie e nasce nel 1958 per iniziativa dell’Ente Regionale di Sviluppo Agricolo che, in tale periodo, aveva promosso la realizzazione in Puglia di altre 5 strutture simili. Allo stato attuale è l’unica centrale ortofrutticola, delle 6 realizzate in Puglia, ancora operativa ed esistente. La struttura consta di complessivi 4500 metri quadri di cui 1500 coperti dalla struttura per la lavorazione e conservazione di prodotti ortofrutticoli, 400 coperti dalla palazzina uffici e i restanti 2600 costituenti la zona scoperta per la logistica relativa alla movimentazione delle merci. Nel 2005, con un notevole apporto di capitale e di risorse, l’opificio è stato oggetto di un intenso piano di ristrutturazione che lo ha adeguato alle più moderne esigenze delle strutture che lavorano l’ortofrutta. Una ristrutturazione che ha interessato pavimentazione, celle frigorifero, uffici, fino a creare una sala lavorazione completamente refrigerata per avere il controllo della catena del freddo. Nell’ambito della ristrutturazione l’investimento di maggiore importanza ha però riguardato l’apporto tecnologico attraverso l’acquisto di macchinari e attrezzature che hanno sensibilmente elevato il grado di adeguatezza del prodotto fresco lavorato e semilavorato. Gli ambienti si presentano con la migliore predisposizione all’igiene, alla tutela ambientale e alle norme generali che interessano il settore: la struttura è stata certificata per la norma UNI ENI ISO 14001 e per il GlobalGAP. Anche la logistica relativa ai flussi delle merci in entrata e in uscita ha subito un deciso riassestamento e la movimentazione delle merci avviene in modo rapido e continuo. Un punto di forza della Centrale Consortile Ortofrutticola è rappresentato dalla lavorazione e commercializzazione dell’uva da tavola. Le favorevoli zone di produzione delle uve prodotte dai soci, che ricadono quasi tutte nella famosa zona di Trani, danno alla Centrale la possibilità di commercializzare un’ottima uva qualitativamente superlativa. Queste zone sono state rese famose per la produzione di uve gialle, sinonimo di pura dolcezza e sapori infiniti. Sono zone che hanno la possibilità di offrire delle uve molto precoci vista la favorevole posizione geografica che consente, con l’uso di appropriate coperture, di sfruttare al massimo le potenzialità dei terreni stessi anticipando decisamente la maturazione stessa dell’uva senza alterarne le qualità organolettiche. Da qualche anno si è diffusa la tecnica di coprire i vigneti per poter conservare uva sulla pianta ottenendo ottimi risultati e allungando i tempi di offerta. Inoltre, anche grazie all’uso delle moderne tecniche di prerefrigerazione e refrigerazione, si riesce a conservare uva per tempi molto più lunghi rispetto alla norma. La forza produttiva si basa su circa 130 ettari di vigneti dei propri soci che conferiscono per il confezionamento e la commercializzazione circa 20.000 q di uva convenzionale, delle varietà Victoria, Palieri, Italia, Regina e Pizzutello, circa 10.000 q di uva senza semi delle varietà Early Gold, Centennial, Early Red, Dawn, Muscatell e Perlon e circa 2000 q di uva biologica di diverse varietà. Questo ampio ventaglio di varietà e l’uso delle diverse tecnologie innovative ci hanno permesso di coprire totalmente il calendario di produzione di cominciare la commercializzazione ai primissimi giorni di luglio prolungandola fino alla metà di gennaio grazie alla frigoconservazione di prodotto confezionato alla fine di novembre.

Didonna

Il gruppo Didonna, azienda a carattere familiare con sede a Rutigliano (BA), ha una lunghissima tradizione di viticoltori alle spalle della quale trae la sua forza e il suo successo. L’attività inizia a Rutigliano nel 1930 a opera del capostipite Pietro Di Donna per valorizzare e diffondere l’uva da tavola sul mercato europeo. Nel 1965 i suoi figli, Domenico, Nicola, Enrico e Francesco, costituiscono l’Azienda Eredi Didonna per dare risposta al crescente riscontro ricevuto in ambito internazionale incrementando la produzione e la commercializzazione dell’uva da tavola. Nel 1999 si costituisce l’OP Eredi Pietro Didonna grazie alla quale si avrà un ulteriore ampliamento della base produttiva e delle quote di mercato. L’ultima nata di questo lungo processo è la Didonna Trade, costituita nel 2001, che attualmente vede coinvolta anche la terza generazione della famiglia Di Donna, Pietro, Piervito e Raffaella. La filosofia dell’azienda si basa su alcuni punti di forza che ne definiscono l’identità come la vocazionalità delle zone di produzione, lo sviluppo di un’efficiente organizzazione, l’utilizzo della tecnologia più avanzata nelle strutture produttive e di commercializzazione, soprattutto l’aver anticipato l’inserimento sul territorio di varietà apirene iniziando una graduale conversione varietale delle produzioni da varietà con semi a varietà senza semi, avvalendosi della collaborazione di prestigiosi istituti scientifici per ottimizzare il processo produttivo e la selezione di nuove cultivar. Gli insediamenti produttivi sono costituiti da 350 ettari coltivati nelle aree storicamente vocate alla viticoltura da tavola nelle province di Matera, Brindisi, Bari e Taranto. In tutte le aziende di proprietà, certificate GlobalGAP, vengono adottati i più restrittivi standard di produzione all’interno di contratti di filiera con la GDO italiana ed estera che regolano e controllano l’intero tracciato della filiera produttiva dell’uva. In un’ottica di miglioramento continuo e in linea con le nuove esigenze di mercato, il gruppo Didonna si avvale della collaborazione di uno staff di agronomi del gruppo Agriproject di Rutigliano. Di recente parte delle superfici coltivate in Agro di Metaponto sono state convertite al metodo di produzione biologico. Il prodotto viene confezionato a Rutigliano nell’opificio del gruppo ampliato di recente e condizionato secondo gli standard del BRC, al fine di offrire un ambiente più gradevole al personale con una superficie complessiva coperta di 4000 mq e scoperta di 14.000 mq, con impianti frigoriferi di 2000 mq. L’intero processo di condizionamento del prodotto, dal taglio in campagna alla refrigerazione, dura al massimo 8 ore. Il circuito interno, totalmente refrigerato, evita escursioni termiche al prodotto durante le diverse fasi, garantendo condizioni ottimali per la distribuzione. Il ciclo di commercializzazione dell’uva da tavola incomincia a metà maggio e si chiude a dicembre. Vengono commercializzate circa 9000 tonnellate di prodotto ogni anno per le maggiori catene distributive europee: Inghilterra, Italia, Francia, Olanda, Belgio, Germania, Spagna, Paesi Scandinavi e mercati d’oltremare.

Di Palma

L’azienda Di Palma Donato & Figli snc è nata negli anni ’80. Sempre attenta alle esigenze di mercato e alle richieste del consumatore, l’azienda vanta un’eccellente organizzazione lavorativa, dislocata su due unità site entrambe nel Sud-Est barese nel comune della cittadina di Conversano. Fiore all’occhiello e punto di forza dell’azienda è sicuramente la nuova struttura operativa, sviluppata su una superficie totale di circa 18.000 mq. Inaugurata nel 2004, la struttura è attrezzata con macchinari all’avanguardia che permettono una lavorazione funzionale alle esigenze stesse del mercato. Essa vanta un’area di 6000 mq dedicati alla lavorazione del prodotto e di altri 2000 mq destinati allo stoccaggio della merce in ambienti ad atmosfera controllata. Tutti i comparti sono studiati per garantire il massimo dell’efficienza nel rispetto delle normative vigenti in materia di stoccaggio e refrigerazione. All’interno della nuova ed efficientissima struttura avviene la lavorazione dei prodotti ciliegie, uva da tavola, agrumi e verdure. Tutta la merce lavorata e commercializzata dall’azienda Di Palma Donato & Figli snc è in possesso del certificato GlobalGAP; qualsiasi prodotto, prima di essere acquistato e dunque lavorato, viene preventivamente analizzato al fine di garantirne la sua totale salubrità a tutela del consumatore finale. A coronamento dell’iter lavorativo e punta di diamante dell’organizzazione è l’efficientissimo e funzionale sistema di rintracciabilità di filiera, che permette di seguire il prodotto dalla sua raccolta in campo fino all’arrivo sulle tavole dei consumatori finali. L’azienda è in possesso delle certificazioni UNI EN ISO 9001:2000 e UNI EN ISO 14001:2004 a testimonianza dell’attenzione che i vertici e l’organizzazione tutta pongono nel rispetto degli standard qualitativi di lavorazione e negli aspetti ambientali coinvolti. L’organizzazione utilizza come marchio di commercializzazione soltanto Di Palma Donato & Figli. La lavorazione dell’uva da tavola inizia nel mese di luglio con la varietà Victoria. Successivamente la lavorazione viene incrementata con la lavorazione delle varietà apirene senza semi per poi continuare e concludersi nel mese di novembre con la varietà Italia. I principali mercati di riferimento per l’esportazione dei prodotti sono le piattaforme della grande distribuzione LIDL/OGL presenti in tutta Europa (Germania, Repubblica Ceca, Polonia, Inghilterra, Austria). Anche per quanto concerne i mercati nazionali i principali riferimenti sono sempre le piattaforme LIDL/OGL presenti in Italia. Negli ultimi anni l’azienda ha deciso di puntare e investire nella coltivazione e commercializzazione delle varietà senza semi, e in particolare sulle apirene Sugraone e Thompson. Le principali tipologie di imballaggio utilizzate per la commercializzazione del prodotto sono: cestini 1 kg, cartone 2 kg, cassette di legno 7,5 e 8 kg, buste con zip da 1 kg, cartone alla rinfusa da 4,5 e 5 kg netti.

Elios Group

Elios Group è un’organizzazione che si occupa di importazione ed esportazione di frutta e ortaggi principalmente pugliesi. Si costituisce nel 2008 per volontà di un gruppo di imprenditori storici del settore agroalimentare che decidono di condividere risorse, energie ed esperienza per dare vita a una gamma di prodotti in grado di soddisfare totalmente le esigenze dei canali distributivi e garantire livelli qualitativi elevati. Qualità per Elios Group significa garanzia delle migliori performance, tanto nelle caratteristiche merceologiche (calibro, grado zuccherino, pezzatura) quanto nella sicurezza per il consumatore finale, ma con un valore aggiunto: tutto il processo produttivo avviene nel pieno rispetto di valori etici, sociali e ambientali. La lavorazione dei prodotti è affidata a due moderne strutture di confezionamento e stoccaggio gestite direttamente dal gruppo. Tutto il prodotto proviene da aziende agricole accuratamente selezionate e, in particolare, da una superficie agricola di 300 ettari gestita direttamente dal gruppo. I segni distintivi di Elios Group sono qualità e controllo della qualità, assicurati per tutti i prodotti e per tutti i tipi di lavorazione adottati. Il rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie è garantito in tutte le fasi del ciclo produttivo, dalla produzione in campo alla raccolta, dalla lavorazione al trasporto, oltre alla possibilità di verificare in qualsiasi momento e per ogni singolo imballaggio posizione, provenienza e destinazione finale attraverso un sistema di rintracciabilità del prodotto online. Il controllo della qualità dei prodotti è il tratto caratteristico che contraddistingue i produttori che fanno parte del gruppo. Elios Group svolge continuamente attività di monitoraggio lungo tutto il processo produttivo, a tutela e garanzia del consumatore finale e degli operatori della GDO (grande distribuzione organizzata). I fornitori interni sono tutti certificati GlobalGAP. La restante percentuale di materia prima proviene da fornitori esterni, valutati dall’ufficio qualità di Elios Group che coordina un team di agronomi che operano direttamente nelle due strutture di lavorazione del prodotto, controlla e valuta i fornitori di materia prima secondo parametri stabiliti a monte, come per esempio gli agrofarmaci utilizzati nella difesa dalle avversità e in particolare se questi sono ammessi nel mercato di destinazione, l’effettuazione delle registrazioni dei trattamenti di campagna, aspetti relativi alle buone pratiche agricole, la formazione degli agricoltori, il ricorso a consulenze tecniche, la presenza di eventuali certificazioni di qualità. Solo nel caso avvenga il superamento di un determinato punteggio l’azienda può diventare fornitrice di materia prima per Elios Group. A conferma di quanto stabilito da questa pre-valutazione, in fase di pre-raccolta vengono effettuate delle analisi multiresiduali su campioni di prodotto per verificare o meno la conformità alle specifiche del cliente. Una volta acquisito il fornitore, due agronomi seguono costantemente il prodotto sino alla raccolta. Con l’approssimarsi della raccolta, si effettuano delle visite in campo per verificare la conformità ai parametri merceologici richiesti dal cliente, come colore, grado zuccherino e pezzatura. Elios Group dunque è in grado di controllare interamente tutto il processo produttivo. Poter intervenire in qualsiasi punto della filiera consente di adeguare il prodotto a tutte le richieste del mercato. Elios Group ha come interlocutore privilegiato la grande distribuzione con le sue piattaforme. In particolare, i mercati principali di riferimento sono Germania, Penisola Scandinava, Austria, Svizzera, Italia, Canada e Stati Uniti. Ogni Paese ha dei parametri di valutazione del prodotto diversi. È cura di Elios modellare il controllo della qualità in base alle caratteristiche del mercato di destinazione del singolo prodotto.

Ermes

Il legame della famiglia Suglia con l’uva da tavola risale a molti anni addietro, così come tante altre famiglie dell’agro di Noicàttaro (in provincia di Bari) che grazie all’uva, questo magico frutto, hanno fatto crescere l’economia, un tempo poverissima, di questo territorio. Pur continuando a fare i produttori, Giacomo Suglia e suoi fratelli dal 1985 fondano “Ermes”, un’azienda commerciale basata sull’entusiasmo e l’intraprendenza per un percorso imprenditoriale di grande competitività. Specializzata nella produzione e commercializzazione di uva da tavola con e senza semi, l’azienda è situata a Noicàttaro, in un territorio dove i filari dei “tendoni” di uva da tavola sembrano non finire mai... Ma non solo uva, perché l’azienda Ermes, diversificando il proprio business, da anni fornisce l’intera gamma di frutta esotica proveniente da vari Paesi del mondo, oltre a prodotti nazionali e fuori stagione, che distribuisce a grossisti, dettaglianti e ristoratori. Da poco più di un anno Ermes ha una nuova struttura di refrigerazione, lavorazione e confezionamento, costruita con criteri avanzati nelle strutture e nel design architettonico. Si sviluppa su un’area complessiva di circa 12.000 mq, di cui 3000 coperti, risponde alle richieste dei clienti, garantendo l’assoluta qualità dei propri prodotti, nel pieno rispetto delle norme igienicosanitarie, della sicurezza alimentare e della rintracciabilità. Le buone regole di produzione dell’azienda agricola di famiglia (certificata GlobalGAP), il rispetto del disciplinare di produzione integrata della Regione Puglia e di quelli proposti da alcuni clienti stranieri, l’attenzione posta durante la raccolta e il confezionamento in campo, garantiscono una produzione di uva di elevata qualità e conforme alle restrittive richieste della Grande Distribuzione internazionale. Le diverse tecniche di copertura dei “tendoni”, che diventano dei veri e propri tunnel, permettono di produrre uve molto precoci come la cv. Victoria e altre o, al contrario, di esaltare il posticipo della raccolta che può arrivare fino a novembre avanzato con le cv. Italia e Red Globe. Ermes riconosce all’innovazione un ruolo importante per il successo dell’azienda. Così il percorso di progetti aziendali, attraverso l’interazione di tecniche non improvvisate ma sperimentate e vagliate con dovuta attenzione e integrate da sapiente e intelligente tradizione, tende a quell’obiettivo di qualità che richiede l’uva: non solo bella nell’aspetto esteriore, ma anche buona e gratificante al palato, condizioni oggi necessarie per raggiungere una clientela sempre più attenta, esigente e preparata. Essere certi di trovare varietà apirene adatte al nostro territorio è diventato un bisogno imprescindibile, che mette in gioco il futuro della nostra storica presenza sui mercati internazionali. Perseguendo questa convinzione Ermes collabora a progetti di ricerca e sperimentazione per prove in campo di nuove varietà di uve senza semi e di nuove tecniche di produzione per uve tradizionali. Tutto il team di Ermes mira al miglioramento continuo, per una reale soddisfazione della sua clientela, attraverso i tre pilastri della propria mission aziendale: logistica puntuale ed efficiente, sicurezza alimentare e qualità eccellente dei propri prodotti.

Dr. Franco Pignataro

Nel settore della lavorazione dell’ortofrutta, il nome Pignataro è da decenni sinonimo di esperienza, serietà e specifica preparazione tecnica e commerciale. La nostra azienda affonda le sue radici negli anni ’40, quando Pasquale Pignataro, uno dei pionieri dell’esportazione dell’uva da tavola, fondò la sua azienda con sede in Noicàttaro (BA), territorio particolarmente vocato alla coltivazione di questo frutto. Sulla base dell’esperienza maturata in anni di collaborazione con il padre, Franco Pignataro prende nelle sue mani le redini dell’azienda con il cuore verso il passato e lo sguardo rivolto al futuro, dando vita all’azienda Franco Pignataro srl, dedita dal 1988 alla produzione, trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, di cui l’uva da tavola è il prodotto di punta. Franco Pignataro, socio di maggioranza e amministratore unico, si avvale di un team efficiente e dinamico, composto dalla moglie, Alberta Magno, responsabile commerciale, e da quattro soci, ognuno con specifiche competenze, dalla produzione alla raccolta, dallo stoccaggio al confezionamento. La sinergia che si crea fra l’ufficio commerciale e di marketing, i responsabili qualità, l’ufficio amministrativo e del personale garantisce ai clienti tempestività nell’evasione degli ordini, rapidità nel carico e nella consegna e continuità di fornitura e servizio. L’intuizione imprenditoriale è stata quella di applicare all’attività di trasformazione dei prodotti ortofrutticoli di tradizione pugliese, quali uva da tavola, ciliegie, angurie, cavolfiori, broccoli, kiwi, le più moderne tecnologie di prerefrigerazione e di conservazione. L’azienda copre un’area di 30.000 mq, di cui 8000 occupati da linee di lavorazione per l’uva e le verdure, una calibratrice per le ciliegie e una per le angurie, un’idro-cooling, 15 celle frigorifere di cui 4 pressure cooling. Grazie a queste avanzate tecnologie di sistemi di refrigerazione e sistemi automatici di controllo delle temperature, la nostra azienda è in grado di assicurare il mantenimento della catena del freddo e garantire al consumatore finale un’uva dalle caratteristiche organolettiche e nutritive pressoché inalterate, sempre sana e fresca. L’azienda è certificata BRC e IFS e ha ottenuto anche la certificazione ISO 14001:2004 a testimonianza dell’impegno concreto nel ridurre al minimo l’impatto ambientale dei processi di trasformazione e commercializzazione. Uno dei punti di forza della Dr. Franco Pignataro srl è la produzione che avviene in aziende agricole associate e di proprietà che si estendono per oltre 300 ettari coltivati a coltura intensiva, con sistemi di lotta integrata per soddisfare la crescente domanda di qualità del mercato sempre in crescita. Inoltre tutte le nostre aziende agricole sono certificate GlobalGAP per garantire al consumatore finale un prodotto controllato e sicuro. I 300 ettari, di cui circa 200/250 sempre in produzione e i restanti a rotazione a riposo, sono dislocati in diverse zone della nostra regione, una terra ricca di sole e di mare con un clima mite adatto alla coltivazione dell’uva da tavola. Ciò permette alla nostra azienda di portare sulle tavole dei consumatori uva da tavola da luglio a dicembre, con varietà precoci e tardive. L’uva da tavola della Dr. Franco Pignataro srl viene coltivata seguendo un disciplinare di lotta integrata, per mezzo del quale i parassiti vengono controllati in maniera mirata mediante l’insediamento nelle vigne dei loro nemici naturali. In particolare le aziende agricole adottano per tutti i vigneti la tecnica della confusione sessuale per il controllo della tignoletta (Lobesia botrana). Seguire la filiera dalla coltivazione alla raccolta, dalla selezione al confezionamento, permette di garantire la totale tracciabilità dell’uva sino al produttore. Le varietà di uva da tavola coltivate sono costituite dalle uve con semi tradizionalmente commercializzate unitamente alle uve senza semi, le quali aprono la strada sia all’introduzione di nuove varietà sia alla ricerca di nuovi mercati. L’80% della produzione è destinato al mercato estero. I principali Paesi in cui viene esportata l’uva da tavola sono Svizzera, Germania, Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Russia ed Emirati Arabi. Ognuno di questi Paesi ha esigenze diverse sia per le caratteristiche del prodotto (grappolatura, colore, acinatura) sia per il confezionamento. Grazie alla grande produzione e all’estensione dei vigneti, la nostra azienda riesce a soddisfare tutte le esigenze dei propri clienti appartenenti soprattutto alla Grande Distribuzione. Inoltre, al fine di far fronte alle diverse richieste di packaging, l’azienda dispone di diverse linee di confezionamento per confezionare l’uva in diverse tipologie di cestini con o senza coperchio, con film o con rete, e in carry-bags. Puntare a nuovi mercati per esportare non solo uva da tavola ma anche l’amore, la passione e la dedizione per la nostra terra e il nostro lavoro è uno degli obiettivi della Dr. Franco Pignataro srl.

Giacovelli

Giacovelli srl è nata nel 1986, per commercializzare ortaggi e frutta di produzione pugliese e metapontina, ma il fondatore Vito Giacovelli era già impegnato nella lavorazione e commercializzazione di questi prodotti, già dal 1954. Negli anni l’azienda è diventata un riferimento per le produzioni tipiche di Puglia e Basilicata (uva da tavola, agrumi, pesche, angurie), sviluppando solidi rapporti commerciali sia in Italia sia in diversi Paesi europei. Inoltre negli ultimi anni ha allargato il proprio bacino di forniture di prodotti da Paesi esteri quali Egitto, Turchia e Spagna. Al fondatore Vito Giacovelli si sono affiancati negli anni i figli Piero e Raffaele, che hanno dato ulteriore impulso allo sviluppo dell’azienda, facendola diventare un importante riferimento nell’economia e nello sviluppo del settore per il Sud. La superficie coperta complessiva dell’impianto di Locorotondo è di 6000 mq. La struttura viene utilizzata come centro di stoccaggio e lavorazione per i prodotti aziendali e deposito per materiali e mezzi utilizzati per la coltivazione. L’azienda è infatti anche direttamente impegnata per la coltivazione di una parte dei prodotti che vende, altri vengono acquistati come frutto pendente e raccolti da personale aziendale. Gli impianti compendono celle frigorifere moderne per la conservazione dell’uva da tavola e dei prodotti aziendali in genere, grazie alle 6 celle frigorifere per una capacità totale di 900 t e 3 celle ad abbattimento rapido della capacità di 120 t (156 pallets) che permettono di abbassare la temperatura dei prodotti da +35 a +5 °C in sole 4 ore. Il sito di lavorazione di Locorotondo è certificato in conformità allo standard BRC, IFS, ISO 9001 ed è anche certificato per la lavorazione dei prodotti BIO. L’azienda è da sempre impegnata per costruire rapporti forti e costruttivi con la produzione. La Giacovelli srl fin dalla nascita considera un obiettivo prioritario la valorizzazione delle produzioni ortofrutticole delle aree pugliese e metapontina. In queste zone il clima favorevole, la fertilità dei suoli, la disponibilità di acqua rappresentano ottime premesse per la produzione di derrate ortofrutticole di qualità superiore, qualità che si esprime al massimo grazie all’esperienza e alla competenza dei suoi tecnici. In questa armonia tra natura e tecnica sta la chiave del successo che i prodotti della Giacovelli srl incontrano sul mercato. Per ottenere questi risultati l’azienda ha sviluppato una politica di approvvigionamento che si fonda su: – rapporti duraturi con produttori fidelizzati; – pianificazione degli approvvigionamenti e degli interventi colturali; – applicazione di disciplinari di coltivazione molto rigorosi, in grado di coniugare salvaguardia dell’ambiente, salubrità e qualità dei prodotti; – assistenza tecnica e controlli sistematici alle colture; – esecuzione diretta della raccolta dei prodotti, così da assicurare la migliore qualità.
I controlli previsti in coltivazione si articolano in verifiche periodiche per valutare lo sviluppo e lo stato sanitario delle colture e il rispetto dei disciplinari di produzione e controlli in pre raccolta (parametri organolettici per definire il momento ottimale per la raccolta e analisi dei residui dei prodotti fitosanitari per garantire la salubrità dei prodotti). Questa politica ha portato allo sviluppo di una filiera di prodotti ottenuti con tecniche di produzione integrata, che l’azienda destina alla fornitura di prodotti a marchio GDO. Parallelamente l’azienda ha sviluppato un sistema di controlli in grado di dare le più ampie garanzie per tutti i prodotti che non seguono il percorso della filiera a produzione integrata. Fondamentale è certamente anche la quota di produzione che la famiglia Giacovelli controlla direttamente attraverso le sue aziende agricole. In queste aziende, coltivate ad agrumi (50 ettari) e uva da tavola (100 ettari), si adottano le più moderne tecniche di coltivazione, si sperimentano le varietà più innovative. L’innovazione tecnica è ovviamente sviluppata con grande attenzione all’ambiente e alla sicurezza dei prodotti, attenzione che è stata riconosciuta con la certificazione GlobalGAP e Tesco Nature’s Choice. L’organizzazione aziendale è impegnata per garantire un elevato standard qualitativo del prodotto. In ogni fase del processo di produzione questo impegno si traduce in azioni concrete, che danno al cliente e al consumatore le massime garanzie: – nelle fasi di coltivazione, con la presenza continua dei propri tecnici sia per l’assistenza sia per i controlli; – nella fase di conservazione, grazie a impianti frigoriferi all’avanguardia per capacità di raffreddamento rapido del prodotto in arrivo dalla campagna e mantenimento delle condizioni ottimali per il prodotto; – nella fase di selezione, lavorazione e confezionamento, grazie all’utilizzo di impianti di lavorazione moderni ed efficienti e con l’impegno di personale di elevata professionalità e competenza. La competenza e il coinvolgimento degli operatori rappresentano per l’azienda condizioni indispensabili per preservare e migliorare la qualità ottenuta in campagna; – con il mantenimento della catena del freddo, che consente di mantenere il prodotto a bassa temperatura anche durante le operazioni di carico e poi, grazie all’impiego di vettori qualificati e affidabili, fino all’arrivo della merce a destinazione. Nella gestione dell’uva da tavola, che nel comparto ortofrutticolo è senza dubbio uno dei prodotti maggiormente delicati e difficili, l’azienda ha accumulato un patrimonio di esperienza che le consente oggi di affrontare spedizioni di prodotto verso mercati lontani, non solo del Nord Europa ma anche “oltremare” (Nuova Zelanda, Estremo Oriente, Stati Uniti e Canada). I marchi di commercializzazione sono Giacovelli, Raphael e Zilfrut.

Giuliano

La Giuliano Srl nasce nell’anno 2000 con l’intento di proseguire e sviluppare l’impegno dei fratelli Giuliano nel settore ortofrutticolo, che in passato aveva in Puglia Fruit il riferimento societario e commerciale. L’azienda è ubicata in Agro di Turi, un territorio rinomato per la sua vocazione ortofrutticola. Lo stabilimento produttivo si sviluppa su una superficie complessiva di circa 70.000 mq, dove sono concentrate tutte le più recenti tecnologie, che consentono ai migliori prodotti della terra di restare giovani e freschi a lungo e di conservare con vigore le proprie qualità nutrizionali. La struttura manageriale è composta da un qualificato team di soci, tecnici e funzionari, cui si aggiungono numerosi operatori per la struttura produttiva. A garanzia della qualità dei prodotti immessi sul mercato, la produzione e il successivo confezionamento avvengono nel rigoroso rispetto di tutte le normative alimentari, selezionando accuratamente i prodotti attraverso severi criteri qualitativi. Parte della produzione commercializzata proviene dalle aziende agricole di famiglia, dislocate in aree vocate e strategiche della Puglia che consentono di avere disponibilità di prodotti a maturazione precoce e tardiva. Quasi 600 ettari di uva da tavola, pesche, ciliegie, albicocche e agrumi certificati secondo gli standard delle buone pratiche agricole GlobalGAP e Tesco Nature’s Choice. La Giuliano Srl è un’azienda leader nella distribuzione di frutta e ortaggi di qualità, tra cui: – ciliegie: da maggio a luglio; – pesche, nettarine e percoche: da giugno a settembre; – uva da tavola: da luglio a dicembre; – agrumi: da ottobre a gennaio; – carciofi: da ottobre ad aprile. La mission è quella di portare al consumatore un prodotto ortofrutticolo freschissimo e di qualità superiore. Controllo diretto dei frutteti, severa selezione del prodotto, tecnologia avanzata, alta formazione degli operatori, affidabilità, rispetto delle persone che lavorano con noi, dialogo costante con clienti e fornitori, rispetto della terra, che ci dona buoni frutti e fa crescere l’entusiasmo e la passione per quello che facciamo, sono gli strumenti che ci consentono di raggiungerla. A garanzia della qualità dei prodotti commercializzati la produzione avviene nel rigoroso rispetto di tutte le normative alimentari, selezionando accuratamente i prodotti attraverso severi criteri di selezione; il prodotto è confezionato fresco, entro massimo 5 ore dalla raccolta. Il controllo diretto dei frutteti consente all’azienda di: – razionalizzare l’uso degli agrofarmaci; – offrire il prodotto che più soddisfa le esigenze del mercato; – programmare in anticipo i prezzi e bloccarli anche per lunghissimi periodi; – offrire sempre la tipologia di prodotto richiesta; – garantire realmente la qualità del prodotto. Ciascuna partita di merce acquistata dalla Giuliano Srl viene seguita in ogni fase della crescita dallo staff tecnico aziendale. Inoltre, prima del confezionamento in magazzino, viene sottoposta ad analisi multiresiduale al fine di verificare il rispetto del RMA europeo e la conformità alle specifiche dei clienti per i prodotti a marchio del distributore. I frutti vengono raccolti solo quando raggiungono la giusta maturazione espressa in colore, rapporto tra zuccheri e acidità, calibro e consistenza. All’arrivo del prodotto in azienda, viene compilata una scheda di controllo del prodotto in ingresso. Se il controllo ha esito favorevole il prodotto viene stoccato e destinato a lavorazione, alla fine della quale subirà un ulteriore controllo per autorizzarne la commercializzazione. È possibile, altresì, grazie alla “rintracciabilità” conoscere per ogni prodotto e confezione il produttore, la località di raccolta e persino il singolo operatore che ha effettuato la lavorazione. Giornalmente vengono valutati i seguenti aspetti: grado Brix, marcescenze, temperatura del prodotto, etichettatura, ammaccature, aspetto e muffe, calibro, peso e acidità. L’approvvigionamento per la maggior parte dei prodotti avviene nella regione Puglia, una piccola percentuale è di origine estera (Egitto, Argentina, Turchia, Spagna) al fine di garantire al mercato una continuità dei prodotti nelle varie stagioni. I principali mercati attualmente serviti sono: Italia, UE, USA, Canada, Russia. I prodotti commercializzati vengono confezionati secondo le richieste dei nostri clienti, anche in confezioni prepesate con uso di codice a barre. Per il confezionamento l’azienda si avvale dei migliori e avanzati sistemi di calibrazione e selezione che consentono la fornitura di un prodotto sempre sano, di massima qualità e correttamente scelto. La Giuliano Srl fa parte, come socio fondatore, del Consorzio spagnolo “SanLucar Group” avente lo scopo di promuovere e commercializzare i prodotti ortofrutticoli, effettuare ricerche di mercato e pubblicizzare i prodotti commercializzati in Paesi nuovi. La Giuliano Srl è altresì associata, dall’anno 2002, al Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici di Bologna.

Il Castello e Co.Ra.

L’azienda agricola Il Castello si trova a Mazzarrone, piccolo centro posto a sud dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, ai piedi dei monti Iblei, e occupa una superficie di 270 ha circa fra dolcissime colline e verdi valli. Le condizioni climatiche, il caldo sole di Sicilia, i generosi terreni ricchi di particolari sostanze, la grande e ostinata fiducia nella propria terra ci hanno stimolato a lavorare con tenacia e impegno per raggiungere traguardi importanti nel settore dell’uva da tavola. Nata negli anni ’60 dall’intuizione del fondatore Consoli Biagio da pochi ettari di terra, dopo 50 anni di lavoro e di proficua esperienza dedicata alla ricerca, sperimentazione e processi di selezione naturale, coltivando con cura e adottando le migliori tecniche innovative, con l’inserimento negli anni ’80 del genero Raniolo Giovanni e del figlio Consoli Salvatore negli anni ’90, oggi siamo in grado di offrire un prodotto controllato e certificato GlobalGAP con tecniche di coltivazione come lotta integrata e biologica per tutte le varietà di uva da tavola da noi coltivate. La Società Commerciale Co.Ra. S.r.l., fondata nel 2002 da Consoli Salvatore e Raniolo Giovanni, la Co.Ra. S.r.l., si occupa della commercializzazione di tutta la produzione propria e di fornitori associati, per arrivare a commercializzare circa 10.000.000 di kg di uva l’anno. L’attività si svolge in un magazzino di circa 11.000 mq di cui 2600 coperti, situato in Mazzarrone. Il periodo di raccolta comincia nei primi giorni di giugno per finire a dicembre e impiega giornalmente circa 200 unità lavorative coordinate da responsabili tecnici e amministrativi. Co.Ra. S.r.l. si avvale di uno staff di agronomi che si occupano del controllo delle aziende della qualità del prodotto della direzione delle operazioni colturali della qualità del prodotto al fine di rispettare un sistema di gestione delle Buone Pratiche Agricole che rientrino nel protocollo GlobalGAP. La raccolta dell’uva viene effettuata a mano, il confezionamento in cassette di legno, cartone o plastica viene effettuato direttamente in campagna, il trasporto viene garantito mediante nostri camion frigoriferi fino allo stabilimento dove viene pesata controllata ed etichettata secondo le norme di tracciabilità del prodotto. Le lavorazioni particolari quali cestino e carry-bags vengono effettuate direttamente in magazzino. Tra i clienti della Co.Ra. S.r.l. ci sono importanti gruppi di distribuzione nazionali ed esteri. La nostra uva raggiunge i mercati di Francia, Belgio, Olanda, Germania, Spagna, Paesi Scandinavi, Paesi dell’Est Europa, Canada ed Emirati Arabi.

Messina Francesco

La Puglia, terra antichissima, vanta una tradizione per la coltivazione di uva da tavola. Già i greci, qui, coltivavano la vite. Ancora oggi, si coltiva la vite a Rutigliano, a sud di Bari. In questa terra solare, dai colori e sapori forti e decisi, da oltre 50 anni opera la Messina Francesco srl, azienda a conduzione familiare. La Messina Francesco srl inizia l’attività nel 1950 con la commercializzazione nei Paesi del Nord Europa dell’uva Zibibbo da Pantelleria e di patate dalla zona del Catanese. Negli anni 1953 e 1954 inizia la commercializzazione della varietà Regina; il 1962 è l’anno zero per la coltivazione della varietà Italia. Nel 1980 l’uva da tavola commercializzata raggiunge il milione e 800 mila kg. Due anni dopo l’azienda inizia la commercializzazione di uve da tavola apirene verso i mercati inglesi ai quali si aggiungono, nel 1995, quelli USA. A oggi si commercializzano circa 70.000 q di uva senza semi, che rappresentano oltre il 50% di tutta l’uva commercializzata dall’azienda. Le varietà apirene nascono da un incrocio di varietà senza semi quali la Sultanina di Corinto e coprono tutti i periodi dell’anno: estivi, autunnali, invernali. L’azienda è costantemente alla ricerca di nuove varietà di uva da tavola senza semi e alla sperimentazione di nuove tecniche colturali. Attualmente le varietà più note sono la Superior (bianca), la Thompson (bianca), la Crimson (rossa), l’Autumn Royal (nera). Inoltre l’impegno dell’azienda non si limita solo alla produzione ma continua con la sperimentazione di nuove tecniche di frigoconservazione al fine di garantire ai clienti un prodotto di qualità. L’azienda, operando da sempre con i mercati del Nord Europa, è stata sempre sensibile alle innovazioni e alle necessità di questi mercati. La direzione di Messina Francesco srl, nell’ottica del miglioramento continuo, ha attuato un programma di interventi per migliorare ulteriormente il proprio sistema aziendale secondo quanto previsto dalla normativa UNI EN ISO 9001:2008 e secondo lo standard internazionale IFS (International Food Standard) Versione 5, agosto 2007, e BRC versione 5, gennaio 2008. Inoltre opera secondo un Piano di autocontrollo attento a prevenire tutti i rischi inerenti la lavorazione di prodotto fresco, secondo l’HACCP (Hazard Analysis and Critical Point). Le attività rientrano in un progetto unico inerente lo sviluppo della cultura della qualità e del rispetto dell’ambiente, non solo all’interno della struttura aziendale ma anche e soprattutto all’esterno, in modo da coinvolgere sempre più i clienti e i fornitori/produttori che interagiscono con lo stabilimento. Prioritario è il coinvolgimento dei produttori nel perseguimento di obiettivi comuni, quali l’applicazione nelle aziende agricole di “buone pratiche agricole”, utilizzando metodi di produzione a minore impatto ambientale, cercando di mantenere il rispetto pieno della natura e del territorio e la conformità secondo il protocollo GlobalGAP. Contemporaneamente, l’attenzione deve essere sempre focalizzata ai requisiti del prodotto, al fine di garantire la sicurezza degli stessi, la qualità, il rispetto dei requisiti legali, l’attuazione di processi di lavorazione atti a garantire il rispetto delle specifiche degli stessi. L’azienda si impegna nei confronti dei clienti al fine di offrire prodotti conformi alle specifiche richieste, legali e sicuri. In Europa la sicurezza alimentare ha una priorità assoluta, ed è questa la nuova frontiera produttiva e commerciale. La sensibilità dei consumatori è enormemente cresciuta nei confronti di questa problematica. Per questo l’azienda, al fine di assicurare ulteriori garanzie, ha implementato un sistema di qualità aziendale che permette di seguire il prodotto in qualsiasi momento del processo, dal produttore alla tavola. Questo sistema di gestione aziendale le ha permesso di ottenere la certificazione secondo gli standard BRC (nel 2001 è stata la prima azienda del settore ortofrutticolo a essere certificata secondo questo standard) e IFS. La Direzione continua costantemente a perseguire l’approfondimento di aspetti aziendali particolarmente complessi e delicati quali la gestione delle lavorazioni e la qualifica delle produzioni, al fine di eliminare il verificarsi di non conformità di sistema o di risolvere con prontezza ed efficacia le eventuali problematiche. La struttura produttiva aziendale è gestita in maniera razionale, le funzioni sono sottoposte a sessioni di un programma di addestramento e attente alle problematiche qualitative e igieniche. I fornitori aziendali sono qualificati in ottemperanza a quanto previsto dalla UNI EN ISO 9001:2008 e dagli standard internazionali e secondo requisiti specifici per tipologie di prodotti/servizi forniti. Gli obiettivi aziendali sono: – soddisfazione dei clienti, in termini sia di miglioramento del servizio offerto sia di aumento/consolidamento delle quantità di prodotto venduto; – soddisfazione dei fornitori/produttori e quindi collaborazione nella coltura dei prodotti e miglioramento dei rapporti commerciali; – operare in conformità alle vigenti disposizioni di legge e ai regolamenti ambientali applicabili – a livello comunitario, nazionale, regionale, locale – e alle normative volontarie sottoscritte, nonché mantenere attive procedure documentate per il costante aggiornamento legislativo; – eliminare ove possibile, minimizzare, gestire e comunicare ogni potenziale rischio relativo ai propri prodotti e attività; – prevenire ogni tipo di pressione sull’ambiente e razionalizzare i consumi di risorse naturali; – mantenere elevati in ogni collaboratore i livelli di attenzione, motivazione, formazione e professionalità sulle tematiche ambientali, sulla gestione dei sistemi di qualità, sulle problematiche inerenti la sicurezza alimentare, l’igiene e la sicurezza sul lavoro; – monitorare il raggiungimento degli obiettivi e delle prestazioni aziendali; – condurre tutte le attività secondo modalità che proteggano e salvaguardino l’ambiente; – assicurare che ogni dipendente sia consapevole delle proprie responsabilità ambientali e sicurezza alimentare e ne tenga conto nello svolgimento dell’attività lavorativa giornaliera. I prodotti commercializzati sono uva da tavola con semi e senza semi, albicocche, ciliegie, kiwi giallo, agrumi. Questi prodotti derivano da coltivazioni ottenute con l’applicazione di tecniche di produzione di lotta integrata e biologica. L’azienda ha la certificazione per la trasformazione e la lavorazione di prodotti biologici. Confeziona il prodotto in varie tipologie di imballaggio, secondo le richieste dei clienti esclusivamente in magazzino avvalendosi di operatrici specializzate, assicurando anche attraverso un severo controllo la qualità del prodotto commercializzato. Per questo si avvale di un team di tecnici operanti in campo e di tecnici specializzati in qualità intesa come capacità di soddisfare esigenze di tipo materiale e morale, economico e sociale. La realizzazione della qualità consiste nel conferire – ai prodotti e servizi di una determinata organizzazione e, più in generale, alle attività socio-economiche proprie di un determinato contesto – la capacità di soddisfare i bisogni/requisiti correlati. Oggi l’azienda sta cercando di creare ulteriore valore aggiunto alle proprie produzioni affiancando alla produzione di uva senza semi fresca la trasformazione della stessa in confettura. La confettura di uva senza semi ha la particolarità di poter trovare al suo interno il chicco di uva intero senza dover togliere i vinaccioli. L’azienda Messina Francesco srl, come riconoscimento per il suo impegno nell’uva da tavola, ha ricevuto il Grappolo d’argento nel corso della IX edizione del Congresso Internazionale dell’uva da tavola.

Noacoop

La Cooperativa Noacoop opera in Noicàttaro (BA) nel centro di un’area viticola storicamente famosa e particolarmente vocata per le varietà di uva da tavola. Si è costituita nel 1996 per iniziativa di un congruo gruppo di espertissimi viticoltori dediti alla più qualificata produzione viticola, che si effettua su oltre 220 ettari dislocati in un ambiente pianeggiante congeniale negli aspetti climatici e pedologici. La sede operativa è dislocata su una superficie di 23.000 mq, con un moderno magazzino di lavorazione composto da aree di confezionamento, stoccaggio e refrigerazione che impegna una superficie di 3200 mq. Costante è l’attenzione prestata dalla direzione amministrativa nello sviluppo e nell’attuazione delle più moderne tecniche di coltivazione sia su nuove varietà seedless sia su varietà commercialmente affermate. Tutto l’impegno profuso dalla cooperativa è finalizzato essenzialmente alla salvaguardia e al benessere del consumatore, esaltando gli aspetti organolettici e quelli della razionalizzazione delle difese fitosanitarie. L’intero percorso produttivo, di confezionamento e refrigerazione è seguito costantemente da un qualificato team di agronomi, nel pieno rispetto delle vigenti normative sulla rintracciabilità (Reg. 178/2002) delle produzioni. Innovazione tecnologica e agronomico-colturale, rispetto dell’ambiente e salvaguardia del benessere del consumatore costituiscono elementi base dell’attività della Noacoop, sempre finalizzata a un pieno soddisfacimento delle esigenze commerciali dei clienti.

Orchidea frutta

Orchidea frutta s.r.l. sorge a Rutigliano a circa 15 km dal capoluogo pugliese nel comprensorio maggiormente vocato alla produzione di uva da tavola. Infatti è proprio in questa zona che il caldo sole del Mezzogiorno, i terreni sciolti e la decennale esperienza degli agricoltori permettono a ogni grappolo di sviluppare le proprie caratteristiche specifiche in modo da ottenere produzioni superiori per bellezza, profumi, qualità organolettiche e ricchezza in contenuti nutrizionali. Fondata nel 1984 dai fratelli Vitantonio e Nicola Giuliano, Orchidea frutta è in grado attualmente di lavorare circa 35.000 tonnellate di uva l’anno. L’attività si svolge in un opificio di circa 3000 mq realizzato su un lotto di 8000 mq, ubicato a Rutigliano. Lo sviluppo esponenziale avutosi durante gli ultimi anni ha portato a dotarsi di nuovi strumenti tecnologici per la gestione della centrale ortofrutticola dotandola di moderne linee di lavorazione e confezionamento e di altrettanto moderne celle frigorifere che permettessero una buona capacità di stoccaggio e un abbattimento rapido delle temperature, favorendo il mantenimento delle proprietà organolettiche, morfologiche e di freschezza del prodotto. Per far fronte alla crescita continua, è in programma la costruzione di un opificio di circa 14.000 mq coperti di cui 4000 destinati a celle frigo. La politica aziendale costituisce una precisa strategia riguardante scelte, linee di sviluppo, politiche di vendita, politiche degli investimenti, organizzazione e controllo gestionale: l’obiettivo primario dell’azienda è perseguire e garantire nel tempo che i prodotti e i servizi siano di massima soddisfazione del cliente (customer satisfaction) e che le proprie attività vengano condotte nel rispetto della legislazione cogente del settore e dell’ambiente, attraverso controlli sui fornitori di prodotto e durante le lavorazioni. Il management aziendale è basato, quindi, su una politica ambientale e della qualità. Per far tutto ciò la società si avvale di una struttura operativa di circa 15 unità fra tecnici e impiegati amministrativi, con ampia esperienza nel settore ortofrutticolo. Per il settore della produzione l’azienda si avvale di una capacità lavorativa di circa 600 unità stagionali. Orchidea frutta predilige fornitori e operatori locali, per il senso di radicamento nel territorio consolidato negli anni, facendo crescere in questo modo l’indotto dell’ortofrutta in generale e dell’uva da tavola in particolare (che rappresenta la fetta più importante dell’economia territoriale). Orchidea frutta possiede tre aziende agricole di proprietà che si estendono su di una superficie produttiva di circa 150 ha e nelle quali viene prodotta uva da tavola delle varietà Italia, Palieri, Red Globe e alcune varietà senza semi. Le aziende sono tenute sotto controllo secondo un sistema di gestione delle Buone Pratiche Agricole conforme al protocollo GlobalGAP. Una certificazione il cui protocollo non prevede requisiti relativi al prodotto finito, ma piuttosto l’adozione di buone pratiche agricole (cioè per la gestione dell’azienda) e prende in considerazione molti aspetti: produzione delle colture, raccolta e trasporto del prodotto, stoccaggio, lavaggio, trattamento postraccolta (qualora applicabile), tutela dell’ambiente e dei lavoratori, sicurezza e salubrità del prodotto, gestione della rintracciabilità ecc. I fornitori di prodotto sono selezionati accuratamente per garantire la massima qualità da ogni punto di vista. Le aziende fornitrici di prodotto devono avvalersi di assistenza tecnica, per la gestione completa di tutte le attività agricole. In particolar modo per l’uva da tavola, che è acquistata sulla pianta molto tempo prima della maturazione, Orchidea frutta si avvale di due agronomi che si occupano della qualità e della supervisione delle aziende fornitrici dal momento dell’acquisto del prodotto. Con una frequenza di 1-2 volte a settimana (nella piena fase vegeto-produttiva), i tecnici si recano nelle aziende per verificare il corretto operato del produttore e del tecnico in accordo con le esigenze del commerciale e del disciplinare di Orchidea frutta. Al termine di ogni verifica il tecnico acquisisce i dati sulle operazioni colturali effettuate fino a quella data. Nel corso dell’ultima verifica, quando il prodotto è potenzialmente pronto per la raccolta, viene eseguito il campionamento per l’effettuazione dell’analisi multiresiduale. Al ricevimento del risultato dell’analisi il tecnico verifica che i residui di agrofarmaci presenti sulla partita di uva in esame siano al di sotto del RMA (residuo massimo ammesso) previsto per legge o che siano conformi alle esigenze del cliente e acconsente allo sblocco per il taglio. La raccolta viene effettuata a mano solo quando i grappoli presentano tutte le caratteristiche varietali e hanno raggiunto la giusta maturazione. Il confezionamento in cassette di legno viene effettuato direttamente in campagna da personale altamente specializzato che con diligenza e passione seleziona i grappoli migliori e scevri da qualsiasi imperfezione. Per assicurare la catena del freddo e allungare la shelf-life del prodotto, Orchidea frutta dispone di una flotta di camion refrigerati, che utilizza per il trasporto dell’uva presso lo stabilimento dove il prodotto viene controllato nuovamente dai tecnici e apposti i bollini di tracciabilità secondo le normative vigenti. Le lavorazioni in cestino e carry-bag vengono effettuate in magazzino da operatrici specializzate che, affiancate dal responsabile della produzione, confezionano l’uva in confezioni da 250 g a 1000 g in base alle richieste del cliente. Successivamente, l’uva viene portata in celle frigorifere e la temperatura abbattuta fino a 0 °C. Il prodotto è ora pronto per il suo viaggio fino ai clienti finali, che avviene tramite vettori. Orchidea frutta esercita le sue attività con un Sistema Integrato di Gestione Qualità, conforme alle norme UNI EN ISO 9001:2008 e BRC. Inoltre è in atto un piano di autocontrollo dell’igiene e dei rischi per il consumatore, che individua le più idonee procedure di prevenzione secondo l’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point). Nell’anno 2007 l’azienda ha ottenuto anche la certificazione per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti biologici. Orchidea frutta rifornisce numerose e importanti GDO nazionali ed estere con prodotto convenzionale o con il prodotto a marchio ottenuto con l’applicazione di tecniche di produzione di lotta integrata e seguendo specifici disciplinari. Tra i mercati esteri figurano clienti in Olanda, Belgio, Francia, Germania, Spagna, Polonia, Paesi Scandinavi, Russia, Canada, Sry Lanka, Emirati Arabi.

Peviani

Il Gruppo Peviani inizia la sua attività di trading nel settore ortofrutticolo nella Milano dei primi del Novecento. Il primo salto di qualità dell’Azienda avviene a partire dalla seconda metà del secolo scorso allorché, attraverso la stazione merci milanese di Porta Vittoria, allora grande piattaforma logistica di smistamento sulla direttrice dei commerci Nord-Sud e tra la Penisola e l’Europa, Peviani inizia a costruire una fitta rete di relazioni e alleanze a livello internazionale. A partire dagli anni ’60, le attività di trading vengono affiancate dalla produzione ortofrutticola, con la realizzazione delle relative infrastrutture. In breve tempo vengono aperte sedi produttive in Veneto, Marche, Puglia e Sicilia che consentono all’azienda di soddisfare tutto l’anno la domanda di prodotto fresco (uva, ortaggi di serra e di campo aperto, meloni, angurie ecc.). Nel 1980 viene costituita la Peviani frutta Srl, che si occupa della gestione dei magazzini di Veneto, Abruzzo e Sicilia. Nel 1998 viene aperta la nuova sede produttiva in Puglia per assecondare le esigenze sempre crescenti della clientela e per gestire al meglio i flussi della produzione. Nel 2001 la sede operativa e commerciale della Peviani SpA viene trasferita da Milano a Siziano (PV), andandosi a insediare in una moderna ed efficiente piattaforma climatizzata attrezzata con celle di refrigerazione e di maturazione per le banane. Da qui rifornisce i clienti dell’Italia settentrionale ed europei, garantendo un apprezzato servizio just in time. Il Gruppo Peviani di Milano riunisce in sé le competenze del produttore ortofrutticolo e quelle di chi si occupa da più di un secolo di commercializzazione all’ingrosso e di import-export di frutta e verdura: due momenti della filiera agroalimentare, un tempo rigidamente distinti e quasi contrapposti, oggi sempre più strettamente interdipendenti e coesi. Questa duplice expertise consente al Gruppo Peviani una visione d’insieme del mercato e una sensibilità particolare nel selezionare il prodotto in termini sia strettamente qualitativi e di sicurezza alimentare, sia di congruenza con l’evoluzione della domanda. I punti di forza del Gruppo Peviani sono la spiccata vocazione per la qualità e la costante attenzione per la sicurezza alimentare. Sin dagli anni ’70 sono stati introdotti nella coltivazione i principi di lotta integrata. L’azienda è accreditata delle principali certificazioni: ISO 9001:2000, BRC, IFS. Inoltre, le pianificazioni colturali avvengono in collaborazione con aziende agricole certificate secondo gli standard EurepGAP. I due assi che guidano le attività del Gruppo sono un’accurata analisi del mercato e una progettualità che si pone in sinergia con il mondo agricolo, curando l’efficienza di servizi necessari a soddisfare l’esigenza della clientela quali l’introduzione di prodotti innovativi in un’ottica di miglioramento e la logistica. Il Gruppo, inoltre, è fortemente impegnato nelle attività di Ricerca & Sviluppo finalizzate all’aggiornamento e affinamento delle tecniche di coltivazione, di condizionamento e di trasporto, così da offrire ai clienti un prodotto di alta qualità e affidabilità con continuità.

UNACOA

Nel 1891 Luigi Salvi, nonno dell’omonimo attuale presidente di UNACOA S.p.A., raccoglieva la frutta dai contadini della campagna bergamasca e, con un carro trascinato da un cavallo, la portava al mercato di Bergamo per la vendita. Nel 1953 l’azienda familiare assume una diversa direzione e Luigi, nipote del fondatore, si trasferisce a Ferrara, baricentro di una frutticoltura in grande espansione, dove avvia una fiorente attività. Il 1968 è un anno di svolta: l’azienda Salvi inizia a produrre direttamente la frutta non solo allo scopo di completare l’approvvigionamento ma, soprattutto, per introdurre nella zona le più avanzate tecniche di coltivazione. Negli anni ’70 il modello organizzativo sperimentato nel Ferrarese, basato sullo sviluppo della commercializzazione assieme alla produzione, viene replicato con successo a Battipaglia e, in seguito, anche a Scanzano Jonico nel Metapontino. Sempre nel ’70 viene avviato il Vivaio con la convinzione che il prodotto di qualità può essere ottenuto solo curando l’intera filiera produttiva, dalla scelta varietale fino alla consegna del prodotto sul punto vendita. Nel 2000, con la convinzione che la qualità della frutta si fa in campagna e nasce da una stretta collaborazione tra chi produce e chi commercializza, l’azienda Salvi si è evoluta in vera e propria società consortile, UNACOA S.p.A., dove gli agricoltori non sono più semplici fornitori ma soci di un grande gruppo. Nell’ultimo decennio, lo sviluppo dell’azienda UNACOA S.p.A. si è concretizzato attraverso un sistema certificato di qualità secondo le norme UNI EN ISO 9001:2000 e attraverso la formazione di due organizzazioni di produttori che dispongono di magazzini anch’essi operanti secondo le norme di qualità e nel rispetto delle certificazioni IFS e GSFS (ex BRC). Tali associazioni sono Associazione Frutticoltori Estense al Nord e Consorzio Jonico Ortofrutticolo al Sud (CJO). Il CJO è l’associazione che opera anche nel comprensorio del Sud-Est barese (Rutigliano, Conversano, Noicàttaro) ed è qui che si è fondata la Cooperativa P.A.P. con sede a Rutigliano. I produttori soci coprono una superficie a uva da tavola di circa 120 ettari con diverse varietà fra le quali Victoria, Italia, Palieri, Red Globe, Black Pearl e altre varietà apirene. I terreni di questo comprensorio sono composti da calcari del Cretaceo e argille. La fertilità del suolo e la presenza delle lame (letti alluvionali) spiegano l’ottima attitudine di queste terre alla coltivazione dei vigneti. La zona del Barese presenta, per le diverse fasi fenologiche, delle temperature minime e massime che favoriscono lo sviluppo della pianta. La siccità estiva di queste zone collinari esalta, inoltre, le peculiari caratteristiche organolettiche dell’uva. La produzione di uva da tavola viene ottenuta seguendo rigorosamente lo standard GlobalGAP; una certificazione di prodotto che impone rigide regole in merito non solo alle tecniche di produzione ma anche relativamente alla gestione di tutta l’azienda agricola, con particolare riferimento all’igiene del prodotto e delle attrezzature adibite a ogni tipo di lavorazione, alla gestione degli agrofarmaci e allo smaltimento dei contenitori degli stessi e delle eventuali eccedenze di prodotto. Lo stesso standard impone anche rigide regole in merito alla gestione del personale, con particolare riferimento alla sicurezza e alla salute dei lavoratori. Il tutto viene seguito da un’équipe di tecnici e consulenti che garantisce il livello più alto di specializzazione in ogni fase della produzione. Particolare attenzione viene posta alla problematica dei residui di principi attivi sul frutto, e proprio per questo, in accordo con l’ufficio commerciale di UNACOA S.p.A., vengono determinate le strategie di difesa al fine di soddisfare le esigenze delle principali catene di distribuzione italiane ed estere. Per il raggiungimento di tale obiettivo viene sviluppato un sistema di monitoraggio e controllo degli agrofarmaci che si concretizza con le analisi di laboratorio che consentono di arrivare alla certezza della salubrità del prodotto conformemente alle richieste del cliente. UNACOA ha adottato un Piano di Autocontrollo, comune a tutte le aziende associate, che prevede l’applicazione di procedure di sicurezza dei prodotti alimentari basate sul sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points). Ogni azienda deve individuare le fasi in corrispondenza delle quali può determinarsi un pericolo di tipo fisico, chimico o biologico in grado di compromettere la qualità igienico-sanitaria del prodotto. La raccolta è eseguita in periodi diversi secondo la tecnica impiegata e tenendo conto della varietà coltivata. La raccolta è effettuata tagliando la base del grappolo con apposite forbici. Reciso il grappolo, questo è, nella maggior parte dei casi, confezionato direttamente in campo, riponendolo in plateaux, oppure è raccolto in casse e poi successivamente lavorato in magazzini su appositi bancali. Viene privilegiato il confezionamento diretto in campo in quanto questo riduce al minimo i danni da manipolazione ed esalta la freschezza del prodotto. Una volta immagazzinata, la merce viene immediatamente refrigerata in modo da portare la temperatura a un livello ottimale ai fini del corretto trasporto fino al cliente finale mantenendo comunque inalterata la catena del freddo. Tutto il processo finora descritto viene eseguito mantenendo la perfetta rintracciabilità a partire dal cliente finale fino al produttore iniziale. Il gruppo Salvi UNACOA privilegia un rapporto diretto con la Grande Distribuzione, e la filosofia che lo guida è volta a rendere l’offerta più aderente alle esigenze del consumatore. La commercializzazione del prodotto si concretizza, oltre che attraverso i marchi della Grande Distribuzione, anche attraverso il marchio “Salvi” conosciuto e apprezzato in tutto il mondo non solo per l’uva da tavola ma anche per altri prodotti quali pere, mele, pesche e nettarine, albicocche, susine, kiwi (Hayward e Hort 16 A Zespri Gold), agrumi, fragole e altri frutti minori. L’uva da tavola commercializzata con il marchio “Salvi” è un fiore all’occhiello presso la grande distribuzione dei Paesi del Nord, specialmente presso la GDO norvegese, dove il nostro marchio è apprezzato e conosciuto da diversi anni e dove abbiamo intrapreso un cammino qualitativo che ci ha portato a essere tra i leader di un mercato in forte crescita. Negli ultimi anni, anche il mercato iberico ha assunto rilevante importanza, specialmente nel periodo che coincide con la fase terminale della loro produzione, e ci ha permesso di sviluppare una notevole mole di lavoro soprattutto con le cultivar tardive (Italia e Red Globe). Anche nei mercati dell’Est europeo siamo particolarmente presenti e in modo significativo in Russia, dove negli ultimi anni abbiamo avuto un incremento esponenziale. Germania e Olanda rappresentano altri fondamentali mercati per una referenza che assume all’interno del gruppo una notevole importanza. Lo sviluppo e la commercializzazione di questo articolo fanno ormai parte della tradizione di un’impresa dinamica e sempre attenta alle esigenze del consumatore che negli ultimi anni si sono fatte sempre più pressanti.

Produzione di valori

Donato Fanelli, produttore di uva da tavola, vice-presidente del Consiglio Europeo Giovani Agricoltori (CEJA) e membro del Board della Federazione mondiale dei produttori agricoli dell’area euro-mediterranea. La mia azienda si estende su una superficie di 20 ettari nel territorio di Conversano e produciamo uva da tavola delle varietà Italia, Victoria, Red Globe. Io rappresento la terza generazione di viticoltori della mia famiglia, che è partita con mio nonno Donato nel territorio di San Severo in provincia di Foggia, si è sviluppata con mio padre Luigi a Castellaneta e Ginosa in provincia di Taranto e poi con me si è consolidata a Converano in provincia di Bari. Mi piace sottolineare questo passaggio generazionale nel quale è pure racchiusa la sintesi dei territori in cui si produce la magnifica uva da tavola di Puglia. Come vice presidente del Ceja invece rappresento un gruppo di un milione e mezzo di giovani agricoltori di tutta Europa con l’obiettivo di difendere i loro interessi, i loro bisogni, le loro esigenze di futuri e attuali imprenditori nel settore agricolo e agroalimentare. La nostra azione come Ceja è soprattutto nei confronti delle istituzioni europee come il Parlamento e la Commissione europea dove si decidono ormai le sorti della nostra agricoltura. Le deleghe che mi sono state assegnate afferiscono alle politiche euromediterranee, allo sviluppo rurale, all’innovazione e alle politiche sulla qualità alimentare. In Puglia produciamo circa l’80% dell’uva da tavola nazionale, siamo i primi produttori d’Europa e terzi o quarti nel mondo, ma dietro questi numeri si nascondono il lavoro, i sacrifici, la passione di oltre 35.000 produttori che dal 1° gennaio al 31 dicembre quotidianamente e con altissima professionalità si dedicano allo sviluppo di questa coltura. Ogni grappolo è il risultato di meticolose fasi di potatura invernale, a cui seguono poi le prime operazioni sul verde in primavera, le lavorazioni estive tra le quali la famosissima “acinellatura”, cioè il diradamento degli acini più piccoli, fino ad arrivare alla raccolta che, a seconda della varietà, inizia a fine giugno e termina a fine dicembre. Per gli imprenditori pugliesi produrre uva non significa fare un prodotto agricolo ma creare una vera e propria opera d’arte, ricca di valori, di storia che riesce a legare la tradizione con l’innovazione. Infatti accanto a processi, lavorazioni e segreti tramandatici dai nostri nonni ci sono innovazioni importantissime come la copertura dei nostri vigneti con i teli che ci permettono sia di anticipare il raccolto sia di posticiparlo e quindi poter raccogliere l’uva a Natale. L’uva da tavola pugliese produce una serie di valori che non sono solo economici, come può essere il fatturato annuo che realizza, pari a circa 600 milioni di euro, ma anche valori sociali rappresentati dal milione e mezzo di giornate lavorative che sviluppa, compreso l’indotto in un territorio in cui il tasso di disoccupazione si avvicina al 15%. Sono infatti 150 le giornate per ettaro che necessitano per la sola produzione dell’uva, a cui vanno sommate le giornate per la raccolta, il confezionamento e quelle legate all’indotto che, assommate, fanno 400-500 giornate per ettaro. L’uva da tavola permea quindi intere comunità dalla provincia di Foggia, passando per quella di Bari per finire in quella di Taranto, ma senza molte volte comunicarlo, cioè tutto quello che è il suo patrimonio valoriale di storia e tradizioni, innovazione, ripercussioni economiche, sociali e ambientali che si porta dietro non è mai stato comunicato al consumatore che paradossalmente, proprio a causa di un assordante silenzio comunicativo sull’uva da tavola pugliese, non riesce a riconoscerla. Per esempio il consumatore italiano ed estero non sa che l’uva Italia, la varietà che si produce per l’80% in Puglia, la facciamo solo noi e solo noi la possiamo fare con quelle caratteristiche organolettiche e di gusto. Da ricerche e sondaggi effettuati da autorevoli istituti, infatti, l’uva viene associata a regioni come il Piemonte o la Toscana e quasi mai alla Puglia. Questo è il risultato per l’appunto di una completa assenza di campagne promozionali che hanno invece portato alla ribalta altri prodotti ortofrutticoli come per esempio la mela del Trentino. Alla fine la debolezza e l’elevatissima frammentarietà delle aziende di produzione e commercializzazione hanno contribuito all’assordante silenzio che negli anni d’oro è stato nascosto da prezzi raggianti ma che negli ultimi 10 anni si è fatto sentire portando il comparto in uno stato comatoso dal quale gli operatori pugliesi vogliono uscire. La filiera dell’uva da tavola, presa dal meticoloso lavoro di produzione e commercializzazione, ha completamente lasciato scoperto il fianco sulla comunicazione dove altri Paesi invece hanno investito. Per cui paradossalmente la maggior parte di uva sul mercato prende il nome di uva Italia quando invece è di un’altra varietà o addirittura proviene da un altro Paese. L’uva Italia porta un nome, a differenza delle neonate uve apirene, che in sé comunica l’identità nazionale, la qualità intrinseca del Made in Italy e che mai siamo riusciti a trasmettere al consumatore. Così come non siamo mai riusciti a trasmettere le proprietà nutrizionali e salutistiche di questo prodotto alla base di una sana e corretta dieta mediterranea. Territorio, proprietà nutrizionali e salutistiche, identità, origine, tradizioni, occupazione, sviluppo possono essere i tanti modi di dire uva da tavola in Puglia, che vengono però mortificati in un mercato globalizzato in cui la grande distribuzione ha preso il sopravvento, tanto da dire ai produttori pugliesi come devono fare l’uva in Puglia (attraverso le certificazioni come GlobalGAP, IFS, BRC ecc.). È per questo che oggi più che mai l’intero comparto dell’uva da tavola pugliese ha il dovere di alzare la testa e impegnarsi a realizzare una filiera agricola tutta italiana e firmata dagli stessi agricoltori che devono trasferire le vere passioni ed emozioni direttamente al consumatore, che è sempre più attento a ciò che compra. Il lavoro è molto ma è anche entusiasmante, in quanto solo in questo modo non ci saranno speculazioni e i sacrifici e la passione del lavoro nei vigneti trasmessi direttamente al consumatore potranno fare emergere i “valori” e i “territori” dell’uva da tavola pugliese.


Coltura & Cultura