Volume: la patata

Sezione: mondo e mercato

Capitolo: patata in Ucraina

Autori: Anatoliy A. Bondarchuk, Mykola M. Furdyga

La patata, come prodotto alimentare di uso quotidiano e materia prima per l’industria di trasformazione, è una delle più importanti colture agricole dell’Ucraina e, per la stragrande maggioranza della popolazione in condizioni di autosufficienza, rappresenta un prodotto basilare per la sicurezza alimentare. Per quanto riguarda i consumi pro capite di patate il Paese, con 136 kg, si colloca dopo la Bielorussia (181 kg) e il Kirghizistan (143 kg). Con una produzione totale di 19,4 milioni di tonnellate, l’Ucraina si colloca al 5° posto nel ranking mondiale, ma la resa media per ettaro risulta ancora piuttosto bassa, specialmente per l’uso poco efficiente delle varietà autoctone, dovuto alla mancanza di materiale riproduttivo di qualità. Le analisi dei dati di produzione effettuate negli ultimi anni nelle diverse zone naturali e climatiche dell’Ucraina indicano che il rendimento massimo si registra nella regione della Polissia (155170 q/ha) e nella zona di foresta-steppa (140-150 q/ha), mentre rasenta addirittura l’antieconomicità nella zona di steppa, dove le rese risultano inferiore a 100 q/ha. La maggior parte della produzione è ottenuta nella regione della Polissia con circa 16,5 milioni di tonnellate, mentre la zona di foresta-steppa produce soltanto 2,5-3 milioni di tonnellate. Tuttavia, è da ricordare che negli ultimi anni in molte imprese agricole si è osservata una tendenza all’aumento del rendimento fino a 180 q/ha e un lieve incremento della superficie coltivata a patata.

Principali regioni di coltivazione

La patata è diffusa in tutte le regioni dell’Ucraina e viene coltivata in 494 zone. In base alle caratteristiche agroclimatiche e del suolo, nel Paese sono state definite alcune zone specifiche per la pataticoltura. Esistono quattro aree naturali: Carpazi e regione dei Carpazi, Polissia, zona di foresta-steppa e steppa.

Carpazi e regione dei Carpazi

Il bacino comprende le zone pedemontane e montane delle regioni transcarpaziana e di Chernivtsi. Le zone pedemontane e montane dei Carpazi differiscono dalle altre per la quantità delle precipitazioni e per le temperature. Qui le catene montuose raggiungono un’altitudine di 500-1500 m. La temperatura media nel mese di luglio è 17-18,5 °C, nelle colline pedemontane è di 12-15 °C; le precipitazioni vanno dai 700850 mm delle colline pedemontane ai 1000-1200 mm delle zone montane. Questa zona è caratterizzata da tipi di terreno diversi, la maggior parte dei quali è adatta alla coltivazione della patata.

Polissia

Include le regioni di Volyn, Zhytomyr, Ivano-Frankivsk, Lviv, Rivne e la regione di Chernivtsi, le regioni settentrionali della Vinnytsia, di Kiev, Sumy e Khmelnytsk, dove il suolo e le condizioni climatiche sono i più favorevoli alla pataticoltura. Malgrado le temperature varino notevolmente secondo la zona, nel mese di luglio la temperatura media è di 17-20 °C. L’apporto annuo di precipitazioni è mediamente di 550-625 mm, ma nelle zone sudoccidentali si possono verificare punte massime di 850-950 mm e minime di 300-400 mm. In questa regione l’umidità relativa dell’aria alle ore 13 è bassa, raggiungendo il 37-39%. Il tipo di terreno più diffuso è sod-podzol, che costituisce circa il 7% del suo territorio.

Zona di foresta-steppa

È costituita dalle regioni della Poltava e di Cherkasy, da quelle a sud di Kiev, dalle regioni di Sumy, Khmelnytsk, Vinnytsia e da quelle settentrionali di Kirovograd e Kharkiv, dove le condizioni pedologiche e climatiche sono favorevoli alla pataticoltura. Tuttavia, durante la fase di accrescimento spesso si verificano cambiamenti climatici che influenzano negativamente lo sviluppo della pianta. Nel mese di luglio la temperatura media è di 21-22 °C, e tra luglio e agosto le temperature massime possono raggiungere i 36-39 °C. Le precipitazioni annue diminuiscono gradualmente da Nord-Ovest a Sud-Est, da 600 mm a 490 mm, e nel corso della stagione di crescita si aggirano sui 330-400 mm. L’umidità relativa dell’aria raggiunge al massimo il 30%. Il terreno più comune è quello nero e grigio tipico delle foreste.

Steppa

Comprende le regioni di Zaporizhia, Donetsk, Lugansk, Odessa, Dnipropetrovs’k, Mykolaiv, Kherson, le regioni meridionali di Kirovograd e Kharkiv e la Repubblica autonoma di Crimea. Nella zona di steppa le condizioni pedologiche e climatiche sono caratterizzate da ampie fluttuazioni di umidità, temperatura dell’aria e del suolo in base al periodo e alla stagione. Nel mese di luglio la temperatura media mensile è di 20-24 °C, con massime di 35-42 °C. Si osservano forti variazioni nelle precipitazioni, che vanno da 220 a 770 mm di pioggia; nel periodo tra aprile e luglio, tuttavia, le precipitazioni sono dell’ordine di 170-200 mm e l’umidità relativa dell’aria è la più bassa dell’intera nazione. Questa zona è adatta alla pataticoltura soltanto quando si ricorre all’irrigazione: in tal caso, si ottengono alti rendimenti per ettaro.

Tecniche colturali

In Ucraina le patate vengono coltivate su una superficie di circa 1,5 milioni di ettari, di cui il 34% nella regione di Polissia, il 46% su terreni di foresta-steppa e il 20% su terreni stepposi. La coltivazione è localizzata principalmente nelle aziende agricole e rurali di piccole dimensioni.

Scelta del terreno

La patata viene coltivata in aziende specializzate con breve rotazione delle colture, dove occupa il 25-33% dei terreni coltivabili. I terreni più adatti sono prevalentemente a base di sabbia, terriccio sabbioso e terriccio, che conservano sempre la loro friabilità senza peraltro gonfiarsi a seguito di piogge eccessive. Nella scelta dei siti di coltivazione è importante evitare i terreni più bassi, dove è più alta la probabilità che le colture rimangano a lungo sommerse dall’acqua. Il riutilizzo di un campo precedentemente coltivato non dovrebbe aver luogo prima che siano trascorsi 3 anni. La preparazione del terreno in Ucraina viene fatta ricorrendo all’aratro o al dissodatore. Il campo, dove sono ancora presenti stoppie di cereali, viene lavorato con erpici a dischi pesanti, poi trattato con fertilizzanti minerali azotati e ricoperto di sovescio per arricchire la massa organica del terreno. Sui terreni irrigui prima di applicare il sovescio si provvede all’irrigazione. Alla fine dell’autunno, dopo il sovescio il terreno viene sottoposto ad aratura. In primavera, prima della semina in luogo dell’aratura si procede a un trattamento profondo del suolo mediante l’uso di un dissodatore. La preparazione del terreno che precede la semina include inoltre un trattamento preventivo con erpice a dischi.

Concimazione

La patata è esigente in termini di nutrienti: per produrre 1 t di tuberi, le piante consumano 6-7 kg di azoto, 2-2,7 kg di fosforo e 6-8 kg di potassio. La patata reagisce soprattutto ai fertilizzanti organici e all’utilizzazione di letame in ragione di 30-40 t/ha. Spesso come materiale organico vengono utilizzati i residui post-raccolta. Per un bilancio equilibrato di humus, è necessario arricchire la terra nera con fertilizzanti organici, incluso il sovescio, in ragione di almeno 6 t/ha, fino ad arrivare a 10 t/ha nei terreni sabbiosi. Le quote ottimali di concimi minerali da applicare ai campi di patata varia in funzione dei tipi di suolo. Per esempio, per i terreni sabbiosi e per una produzione di 250q/ha la concimazione ottimale è di 90 kg di azoto, 90 kg di fosforo e 120 kg di potassio mentre per i suoli neri, per la stessa produzione, la quantità ottimale di fertilizzanti è di 60 kg/ha per tutti e tre gli elementi.

Semina

La preparazione del materiale riproduttivo inizia un mese prima della semina. I tuberi sono ordinati in base alle dimensioni (quelli difettosi vengono scartati) e messi in luoghi riscaldati per forzare la pregermogliazione. Il calibro ottimale per i tuberi-seme deve essere inferiore ai 50 mm e deve soddisfare i requisiti delle classi 1 o 2. Recentemente, si tende ad anticipare i tempi di semina compatibilmente con le condizioni dei terreni, che per questa operazione devono essere in tempera. I tuberi sono seminati mediante apposite piantatrici a una profondità di 6-8 cm, cui fa immediatamente seguito un trattamento con concimi minerali.

Metodo di semina

Nelle zone con terreni ben umidi la densità di semina può arrivare anche a 65.000-70.000 cespi per ettaro utilizzando un sesto di impianto di 70 cm tra le file e 20 cm sulla fila. Nelle zone più aride la densità di semina può raggiungere i 40.000-45.000 cespi per ettaro realizzando un sesto di impianto di 70 × 30 cm o 70 × 35 cm.

Cure colturali

Le attività principali richieste dalle colture di patate consistono nel garantire una buona emergenza e la difesa contro le infestanti, le malattie e parassiti vari. Dopo la semina si effettua la rincalzatura, che può essere fatta appena prima dell’emergenza dei germogli, in concomitanza con la rottura della crosta. Successivamente, con i germogli allo stadio di 3-4 foglie si forma una prosa di almeno 20 cm di altezza sul piano di campagna, per assicurare le condizioni ottimali allo sviluppo delle radici e alla formazione dei tuberi in via di differenziazione sugli stoloni.

Raccolta

Il momento migliore per la raccolta coincide con l’ingiallimento dei fusti, che rappresenta il momento di massimo accumulo delle sostanze di riserva nei tuberi. I fusti sono eliminati 6-7 giorni prima della raccolta, la quale è effettuata meccanicamente con macchine raccoglitrici. Questa è un’operazione che deve essere eseguita con molta perizia per evitare che le macchine raccoglitrici danneggino i tuberi.

Considerazioni conclusive

Sia nelle aziende agricole private sia nei campi gestiti dalle famiglie si riscontra un uso inefficiente delle rotazioni e una scarsa utilizzazione delle nuove varietà. La cosa non è di facile soluzione e richiederebbe la creazione di strutture adeguate all’interno dei consigli dei villaggi rurali o presso le istituzioni competenti. Il problema più grave, tuttora irrisolto, attiene alla diffusione prima e all’utilizzazione poi di materiale riproduttivo selezionato, di tuberi-seme di qualità e ai relativi costi. Un ulteriore handicap altrettanto serio è quello relativo allo stoccaggio del prodotto, visto l’insufficiente numero di magazzini e la mancanza delle attrezzature in grado di assicurare al prodotto una ventilazione attiva e un’adeguata conservazione a temperature condizionate. Anche i livelli di meccanizzazione delle varie operazioni colturali lasciano a desiderare; basti pensare che, rispetto al 1990, il numero delle piantatrici è diminuito di 4,4 volte e il numero totale di macchine per la raccolta di patate è diminuito addirittura di 6,1 volte.


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