Volume: l'ulivo e l'olio

Sezione: utilizzazione

Capitolo: olio nella cosmesi

Autori: Luigi Caricato, Giovanni D'Agostinis

L’olio che si ricava dalle olive? Non è da relegare soltanto nel chiuso della cucina, è anche olio del piacere e della bellezza: è il fluido vivificante che fa bene al corpo e all’anima e, come tale, rappresenta ed esprime, intrinsecamente, un elemento di gioia e, insieme, di vitalità e spensieratezza. Utilizzato per fini cosmetici, può contribuire a farci raggiungere – almeno in parte, almeno come puro anelito – la tanto agognata dimensione di felicità e benessere, quella cui tutti noi, neanche tanto segretamente, in fondo aspiriamo. Non solo nell’immaginazione, dunque, ma anche nella concretezza dell’approccio, l’olio che si ricava dalle olive viene percepito come un autentico toccasana. Il benessere che se ne ricava è d’altra parte ampiamente documentato da una vasta letteratura che si estende in un arco temporale piuttosto ampio, che va dall’antichità a oggi. Le tracce del passato di certo non mancano, sia nella ricca ed estesa iconografia, sia nelle diverse citazioni o nei vari studi che ci sono pervenuti. Tutto, in qualche modo, è stato opportunamente riportato, nero su bianco. Nei vari documenti disponibili, le testimonianze non mancano. Più ci si avvicina all’epoca contemporanea, e più si possono leggere studi scientifici accurati, meno empirici rispetto al passato. Oggi infatti vi sono chimici cosmetologi che hanno affrontato il tema olio e cosmesi in maniera alquanto dettagliata, forti di un rinato interesse verso l’argomento. Gli specialisti della materia non hanno infatti perso l’occasione di approfondire gli studi e di promuovere sempre nuove ricerche. Hanno indagato con grande attenzione tutte le possibili metodologie utili a creare nuove formule applicative, muovendosi tra gli antichi ricettari della tradizione, ma disponendo, a differenza degli studiosi del passato, dei vantaggi derivanti dalle moderne tecnologie. Il confronto con i secoli precedenti non è mai venuto meno, anzi lo si sollecita così da saggiare la diretta esperienza dei nostri antenati. La ricetta di un noto unguento a base di olio di oliva, latte, bacche di cipresso e grani di incenso, per esempio, è stata ripresa e in qualche modo rivista e riattualizzata a partire da quanto riportato in un arcaico papiro egiziano, dove appunto si trovano elencate con la massima precisione tutte le possibili soluzioni da considerare allo scopo di conservare il più a lungo nel tempo quel bene prezioso che è l’effimero e purtroppo passeggero mito della bellezza.

Il ruolo benefico dell’olio di oliva riguarda anche la cosmesi

Il progresso scientifico aiuta, non c’è che dire. Oggi, d’altra parte, non ci si basa più su aspetti puramente legati all’esperienza, la validità del ricorso all’olio di oliva, in fatto di applicazioni sul corpo, è ampiamente sostenuta e documentata anche dal mondo scientifico. L’alta valenza salutistica dell’olio extravergine di oliva viene dunque ribadita non soltanto per gli abituali usi alimentari, ma anche nell’impiego nella cosmesi. Il fenomeno dell’invecchiamento della pelle, tra l’altro, sarebbe causato proprio dalla nefasta azione esercitata dai tanto temuti radicali liberi. Non è pertanto una battaglia che si svolge soltanto all’interno del corpo, ma anche la pelle ne viene in qualche misura compromessa. Per questo diventa necessario curare l’epidermide attraverso opportuni rimedi, ricorrendo all’elemento protettivo scaturito dal ricorso all’olio di oliva, unitamente ad altri preziosi componenti antiradicalici. Gli antiossidanti – come pure diverse altre molecole presenti nell’olio di oliva – esercitano una decisiva azione di contrasto nei confronti degli inestetismi a carico della cute. Ci sono in particolare i biofenoli oleuropeina e idrossitirosolo che agiscono in modo significativo e determinante nell’inibire i processi ossidativi a carico della pelle. Le cellule della cute sono d’altronde costantemente aggredite dai vari agenti esterni, al punto da necessitare di un adeguato sistema di difesa allo scopo di fronteggiare gli inevitabili danni provocati dall’ambiente, soprattutto in un’epoca come l’attuale, in cui il tasso d’inquinamento è talmente elevato da costituire un serio e irrisolto problema. È ormai provato che lubrificando la pelle con l’olio ricavato dalle olive gli strati superficiali siano messi più al riparo. L’olio infatti penetra attraverso i pori e i follicoli creando una patina di protezione. Non solo, anche la funzione rassodante determina dei benefici alquanto preziosi per la salute della pelle. Una tradizione araba che tuttora viene praticata nei Paesi del Maghreb prevede per esempio di massaggiare il petto con l’olio di oliva, allo scopo di mantenerlo morbido e turgido nel medesimo tempo. Per questi aspetti, e per altri ancora, le attenzioni degli studiosi si concentrano su tutte le possibili soluzioni. L’obiettivo resta quello di preservare il delicato patrimonio delle nostre cellule e mantenerlo il più a lungo possibile protetto dalle insidie del tempo e di altre cause dagli effetti nefasti. La vitalità e la durata stessa delle cellule vengono garantite attraverso il ricorso all’olio di oliva impiegato tal quale, in modo diretto, oppure con il ricorso a specifiche formulazioni appositamente predisposte per i vari impieghi, così da semplificare l’applicazione, sia riducendo i tempi, sia assicurando una maggiore praticità d’uso. La pelle – non va dimenticato – è una risorsa importante per chi ha davvero a cuore il mantenimento in essere della bellezza. La scelta di ricorrere a prodotti naturali contribuisce senza dubbio a salvare e proteggere le fibre in maniera più duratura. Più sani e più belli con l’olio di oliva, verrebbe quasi da concludere; e così è, in effetti.

Benefica azione dell’olio sulla pelle

Le attenzioni per l’uso cosmetico dell’olio di oliva, pur tra momenti di grande enfasi e inevitabili periodi di declino, non sono mai mancate nel corso dei millenni. Ci sono stati alti e bassi come sempre nella storia, ma l’idea che il ricorso all’olio di oliva per via topica contribuisse a garantire una sostanziale condizione di benessere non è mai venuta meno. L’effetto cosmetico e dermoprotettivo è più che acclarato: è una certezza. Gli ottimi favori degli studiosi di ogni epoca testimoniano ciò che i laboratori oggi confermano e attestano: i composti dell’olio di oliva risultano efficaci dal punto di vista sia cosmetico sia dermatologico. Da sempre, si può dire senza tema di smentite. Anche se è solo con l’ingresso nell’età moderna, e in particolare a partire dal Settecento, che si assiste in verità a un certo distacco, esplicito e più o meno manifesto, dall’olio di oliva nella cosmesi. L’introduzione della base alcolica nei profumi al posto di quella oleosa determina infatti un momento di rottura. L’impiego dell’olio di oliva in cosmesi resta protagonista nel periodo citato e fino a qualche decennio fa solo nelle tradizioni popolari, ma non si perde del tutto. Tanto che oggi, davanti a una società che si è resa più attenta alla salute, si sta assistendo a un recupero sempre più sensibile e sollecito di posizioni, con il recupero di molte delle sostanze naturali usate largamente nel passato. In Giappone come in Cina sono in molti a credere ormai nelle virtù dell’olio di oliva quale preparato cosmetico. Non a caso per loro l’impiego alimentare dell’olio di oliva viene posto addirittura in secondo piano. Sulla scia di alcune evidenze scientifiche recenti, le proprietà dermatologiche e cosmetiche degli oli di oliva sono state di fatto rivalutate. A ciò si aggiunga il fatto che gli ultimi studi in materia hanno permesso di perfezionare le modalità d’uso, facilitandone la fruibilità su vasta scala. Così, ciò che nell’antichità era già stato evidenziato, seppure basandosi su intuizioni empiriche, oggi trova piena conferma nei fatti. Dalle foglie di olivo, come pure dalle stesse olive e dall’olio, si ricavano linee di prodotto decisamente più funzionali e accattivanti rispetto al passato. Le sostanze naturali contenute nei moderni preparati cosmetici, essendo dotate di un’attività biologica in grado di inibire il processo di ossidazione delle cellule lipidiche dell’epidermide, trovano un gran numero di sostenitori anche in aree del mondo prive di una tradizione olivicola e olearia. I più attenti e sensibili ovviamente non si accontentano più dell’olio di oliva in senso lato, ma puntano a una materia prima d’alta qualità. Ed ecco di conseguenza il ricorso agli oli extravergini di oliva e, tra questi, si segnala anche la preferenza di gran lunga accordata a quelli i cui componenti presentino un profilo qualitativo superiore. La differenza la fanno la natura delle molecole e la quantità delle stesse presenti nell’olio. La qualità dell’olio garantisce una presenza maggiore di antiossidanti. Un dato di fatto che le stesse popolazioni antiche avevano ben compreso: per questo i Romani puntavano alle olive raccolte ancora verdi, non del tutto mature, perché in tale stadio di maturazione esprimono la loro condizione ideale. I frutti appena staccati dall’albero sul finire di agosto venivano prontamente spremuti nei frantoi per ricavare il pregiatissimo olio che i Romani definivano appunto omphacion. È l’oliva non ancora matura, infatti, ad avere la massima concentrazione in sostanze pregiate. Questo lo si evidenzia anche per segnalare come gli antichi, seppur privi degli strumenti odierni di valutazione e analisi, avevano comunque visto giusto. E oggi, a distanza di secoli, le potenzialità di impiego delle molte sostanze presenti nell’olio di oliva possono essere largamente utilizzate valorizzandole al meglio, a beneficio sia della moderna industria cosmetica, che guadagna in fatturato, sia di chi fruisce dei nuovi formulati.

Olio di oliva? È l’antenato del sapone

Nell’antichità, quando non vi era ancora traccia del sapone, si ricorreva all’olio quale efficace detergente. Ci si spalmava più di una volta al giorno, e addirittura si veniva considerati poco inclini all’igiene se non si appariva sufficientemente unti. La percezione dell’untuosità su corpo e capelli era dunque un involontario parametro di pulizia. Le popolazioni antiche erano metodiche, spalmavano con zelo e amorevolezza ogni parte del corpo secondo un uso oltremodo inconsueto ai nostri occhi di moderni. Praticavano frizionamenti così accurati da lasciar formare sulla pelle una salda e durevole pellicola in grado di proteggere i pori dalle infiltrazioni di polvere e freddo. Tutto aveva un senso: essendo un cattivo conduttore termico, lo strato uniforme ottenuto con l’unzione dell’olio consentiva di ottenere l’isolamento della pelle anche a protezione dai raggi del sole, oltre che a garanzia delle basse temperature d’inverno. Il fatto che nel corso dei secoli l’impiego tal quale dell’olio di oliva sulla pelle sia diventato sempre più raro – a partire dal Settecento, come evidenziato – sarà dipeso evidentemente da ragioni di carattere pratico. La complessità dell’operazione, e i lunghi tempi di applicazione, hanno senza dubbio influito negativamente su una certa disaffezione; ma anche – non nascondiamolo – il fastidio per il caratteristico odore intenso e marcato che l’oliva lascia di sé avrà giocato un ruolo altrettanto decisivo. La modernità, come sappiamo, ha tempi rapidi ed è pertanto comprensibile che alla fine per comodità si scelga la soluzione più veloce e risolutiva. Tuttavia, va altresì detto che con l’eccessivo impiego di detergenti è stata nel contempo compromessa, in buona parte, anche la protezione grassa della pelle. Quando ci si lava con frequenza, ricorrendo a detergenti, si possono perfino compromettere, in modo piuttosto serio, le stesse difese dell’epidermide. Per opporre una reazione al moltiplicarsi di affezioni patologiche a carico della cute, oggi si fa ricorso a sostanze naturali come l’olio di oliva. Non per una moda, dunque, ma per una necessità di salute, visto che l’olio di oliva resta senza dubbio l’elemento più indicato per il ripristino dello strato grasso della nostra pelle. C’è anche un aspetto decisamente positivo da segnalare, il fatto che l’olio di oliva venga assorbito presto e bene. A differenza degli altri oli vegetali, che manifestano la sola funzione emolliente, con l’olio ottenuto dalle olive vi è pure il vantaggio di nutrire nel contempo la pelle. Detto fatto, le aziende del ramo cosmetico si sono ben presto adeguate rendendo disponibili sul mercato differenti linee di prodotto, in grado di soddisfare appieno la pluralità di esigenze di un pubblico di fruitori divenuto nel frattempo più esigente. Così, in modo conforme alle aspettative del mercato, senza dover dunque ricorrere all’impiego diretto dell’olio con i comprensibili inconvenienti pratici che ne conseguono, è oggi possibile optare per una cosmesi all’olio di oliva più facile, rapida e comoda di un tempo.


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