Volume: le insalate

Sezione: ricerca

Capitolo: attività di Nunhems

Autori: Fabrizio Abbondanza, Salvatore Gaglione

Pstrimonio genetico, tipologie nel mondo

Sono tantissime le tipologie di lattughe presenti nel mondo e praticamente in ogni Paese esistono ecotipi locali selezionati dagli stessi agricoltori e utilizzati largamente sui mercati locali. Dai numerosi ecotipi della specie Lactuca selvatica sono derivati i più importanti progressi della genetica moderna, per esempio, uno su tutti, la resistenza alla Nasonovia ribis-nigri (NR). Questo immenso patrimonio genetico viene gelosamente conservato nelle banche seme di ogni società sementiera e utilizzato largamente nelle linee di incrocio per la costituzione di nuove varietà. Le caratteristiche fenotipiche, la resistenza a patogeni fungini, virus e batteri, insetti, i problemi di post-raccolta, i caratteri interni e la suscettibilità al tip burn sono tra le priorità dei nostri breeder. La lattuga è una specie annuale foto e termosensibile, i cui cicli sono fortemente condizionati dall’intensità luminosa e dalla temperatura. L’attività fotosintetica viene bloccata sotto i 4° C. Partendo da queste considerazioni, la ricerca si è sviluppata su due fronti: varietà da pieno campo e varietà da serra. Le coltivazioni da pieno campo utilizzano varietà a giorno lungo e intermedio per le produzioni che troviamo sui mercati dalla primavera a inizio autunno. Le produzioni invernali a pieno campo impiegano varietà a giorno corto. Nel Sud Europa, nel bacino del Mediterraneo o nella Salinas Valley (Stati Uniti), dove il clima è quasi desertico a forte escursione termica, si coltivano soprattutto lattughe iceberg e romane. Per le coltivazioni in serra, che hanno le stesse esigenze di luce e temperatura di quelle a pieno campo, si utilizzano varietà in grado di crescere sfruttando meglio la luminosità indiretta dei film plastici, come nel Sud Italia e nel Sud della Francia, oppure la luminosità naturale esaltata dalle serre in vetro, come in Olanda, Belgio, Scandinavia e Canada, dove sono molto diffuse le coltivazioni fuori suolo. Le stime a livello mondiale riguardanti i Paesi più sviluppati, in cui la globalizzazione ha sicuramente modificato i consumi alimentari, indicano la tipologia iceberg come la più diffusa, seguita dalla cappuccina, dalla romana, dalle batavie, e poi da tutte le altre. La situazione europea non cambia di molto rispetto a quella globale, mentre per l’Italia l’importanza delle tipologie è leggermente diversa. Al primo posto troviamo la cappuccina, seguita dalla romana, dal gruppo delle batavie (gentiline) e iceberg e poi tutte le altre. La forte tradizione nella coltivazione della cappuccina, con un’offerta sul mercato di 365 giorni all’anno, ha consentito di sviluppare l’esportazione anche di altre tipologie. Negli ultimi anni si tende infatti a diversificare l’offerta con lattughe colorate, con foglie di varia forma, idonee al confezionamento a cespo singolo. Lo sviluppo del mercato della quarta gamma, dovuto a nuove richieste di mercato, ha spostato la produzione in serra da piante a cespo intero a piccole piantine dove viene sfalciata la foglia di piccole dimensioni.

I processi lavorativi e l’organizzazione

Produzione del seme e controlli qualità
Nunhems ha l’obiettivo di programmare la produzione del seme nei tempi e nelle quantità ottimali per far fronte alle richieste dei clienti. Per fare ciò si avvale del Dipartimento Produzione (DP), altamente specializzato, parte integrante del team di lavoro. Tale dipartimento lavora rispettando gli isolamenti da coltivazioni inquinanti, seguendo le opportune rotazioni ed effettuando i controlli sanitari secondo protocolli molto rigorosi predisposti dalla società stessa. Lo stesso dipartimento è alla ricerca di nuove aree di produzione che possano garantire migliori risultati e attualmente ha scelto areali di produzione seme nei due diversi emisferi: il Sud, dove le raccolte avvengono intorno al mese di gennaio-febbraio, e il Nord, dove invece avvengono in luglioagosto. La lattuga è una specie annuale e produce, a seconda delle varietà, dai 200 ai 500 kg di seme per ettaro. L’attività di produzione è seguita da altre lavorazioni quali la selezione, pulizia e trattamenti del seme, controllo qualità, pillolatura e altre tecnologie applicate al seme, e poi ulteriori controlli di qualità. Una particolarità che riguarda le tecnologie applicate al seme delle insalate è rappresentata dai trattamenti antidormienza: “termocure”. Questi si rendono necessari, in quanto a temperature oltre i 18-20 °C i semi di lattuga tendono ad andare in dormienza e non germinare. Per ovviare a questo problema, nelle varietà estive o destinate a Paesi caldi, vengono applicati trattamenti termocure atti a innalzare il “punto di dormienza” fino a 24-28 °C.

Organizzazione per crop

Nunhems, a differenza di tante altre società, si è strutturata per linee di prodotto, cioè per specie. Questo tipo di organizzazione ha consentito un approccio molto innovativo nel mercato. Tale impostazione prevede una specializzazione approfondita di tutti i componenti del team su una o più specie orticole. La globalizzazione dei mercati, dei clienti e i continui scambi di informazioni che ne derivano hanno reso opportuna questa nuova organizzazione strategica per prodotto (crop team). Per soddisfare clienti sempre più professionali e globali sono state sviluppate varietà e brand specifici, rispondenti alla cresciute esigenze. L’incremento dei consumi di quarta gamma e di nuove tipologie di lattughe ha fatto nascere nuovi target sui prodotti a foglia, quali per esempio la shelf-life (conservabilità) del prodotto. Il team di lavoro è composto da specialisti nei diversi processi: dalla ricerca alla produzione seme, dai controlli di qualità alle vendite. Per sviluppare progetti specifici ci si avvale anche della collaborazione di enti esterni. Questo tipo di organizzazione permette una conoscenza globale del prodotto che può essere trasferita con successo come valore aggiunto ai nostri clienti.

Attività di breeding

L’attività di breeding è basilare perché i segmenti di mercato sono numerosi e in continua evoluzione. I ricercatori sono impegnati su diversi fronti per selezionare materiale genetico che risponda alle condizioni ambientali delle diverse aree di produzione e per creare varietà che rispondano alle diverse esigenze del mercato. L’attività di ricerca e sviluppo è svolta da vari ricercatori, ognuno dei quali contribuisce a sviluppare nuovi progetti nelle diverse tipologie. Il lavoro dei ricercatori viene poi supportato da figure professionali, Product Specialists, preposti alla selezione delle varietà più idonee da sviluppare nelle diverse aree di produzione. Tra le svariate aree di miglioramento genetico troviamo: – resistenza ai funghi (Bremia lactucae, Sclerotinia, Rizoctonia e Fusarium oxysporum sp. – resistenza ai virus (big vein, tomato spotted wilt virus, lettuce mosaic virus); - resistenza ai batteri (Xantomonas e Pseudomonas); – resistenza agli insetti (Nasonovia, Macrosiphum, Frankliniella); – problematiche legate al post-raccolta (conservazione, fragilità fogliare, ossidazione); – selezione di cultivar meno suscettibili al tip burn. I tempi per la costituzione di un nuova varietà sono piuttosto lunghi nonostante si tratti una specie a libera impollinazione (OP). Due sono i campi di maggiore interesse su cui la ricerca si sta focalizzando: – resistenze alla Nasonovia ribis-nigri (Nas 0, 1), dal momento che in molti Paesi d’Europa sono stati scoperti nuovi biotipi di ceppi resistenti al gene NR 0, che per oltre 15 anni ha protetto in maniera adeguata la gamma attualmente esistente, ma che ora rischia di essere superato; – Bremia lactucae, che si evolve in continuazione; rispetto agli attuali ceppi 1-28 potrebbero aggiungersene altri nei prossimi anni. Essendo la Bremia un fungo che si modifica molto velocemente, Nunhems, insieme con il laboratorio di fitopatologia di Gravenzande, in Olanda, nell’arco di 10 giorni è in grado di stabilire se i campioni pervenuti e attaccati da questo fungo sono mutazioni oppure ceppi già noti, dando un supporto importante alla ricerca.

Panorama varietale di Nunhems
La gamma varietale introdotta in Italia è costituita da varietà che spiccano per l’elevata resistenza alla Bremia lactucae e agli afidi. Tra le varietà che rivestono maggiore importanza sul mercato nazionale, citiamo: la cappuccina Paola, varietà estiva da pieno campo a portamento aperto, con foglia spessa e resistente alle manipolazioni, idonea per il mercato fresco; la cappuccina Mafalda Nr 0, BL 1-28, da pieno campo per i periodi di primavera e autunno, considerata a duplice attitudine sia per FM sia per FCI (industrie di quarta gamma che la utilizzano per produrre i cuori di lattuga); la cappuccina da serra Perlina BL 1-28, molto voluminosa e di colore verde scuro, idonea a superare i freddi invernali, destinata al mercato fresco dell’Italia e del Nord Europa; la cappuccina da serra Fidel BL 1-28, caratterizzata da grande elasticità e dalla più alta resa interna nel nostro assortimento; la gentilina rossa Teide, la cui collocazione universale tanto in serra quanto in pieno campo garantisce uniformità tutto l’anno con un unico prodotto. Un altro mercato in forte crescita negli ultimi anni è rappresentato della valeriana. L’Italia è il secondo Paese d’Europa per produzione e superfici investite dopo la Francia e attualmente si stima che siano dedicati a questa coltura oltre 1500 ha, distribuiti principalmente al Nord, nelle province di Bergamo e Brescia, dove sono presenti le più grosse realtà dell’industria di quarta gamma. Forti investimenti si stanno effettuando anche nell’areale dell’Agro Pontino (LT) e della Piana del Sele (SA), dove le aziende di quarta gamma stanno già producendo le baby leaf. Le esigenze colturali della valeriana sono legate principalmente alla luminosità: infatti, risulta molto dannoso l’irraggiamento diretto che provoca scottature ai cotiledoni e ai lembi fogliari. È quindi consigliabile, nei periodi a forte irraggiamento, l’uso di teli o vernici ombreggianti. I cicli colturali e la produzione della valeriana oscillano molto passando dai minimi estivi di 400 g/m , con cicli di appena 24 giorni, sino alla produzione di 1000-1300 g/m dei periodi intermedi (primavera e autunno), con cicli di 40 giorni. Il ciclo invernale può variare dai 90 ai 100 giorni con produzioni di circa 800 g/m . Nunhems, seguendo l’evoluzione dei mercati e per soddisfare le esigenze di commercianti e consumatori, ha sviluppato una gamma di prodotti di alta qualità: – Baron, con semine da ottobre a metà febbraio, è leader di mercato in questo segmento. Ha un colore verde scuro ed è dotata di cotiledoni di piccole dimensioni. A seguito di numerosi test effettuati è risultata una delle varietà più produttive e la più ricca in contenuto in sostanza secca; – Sensation, una nuova varietà che ben si adatta a colture estive, quindi molto delicate, così come si presta a cicli primaverili e autunnali. Sono ottime le performance produttive, quindi di resa al metro quadrato.

 


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