gli agrumi

Una spremuta di salute

La piazza Djemaa el Fna di Marrakech è una delle più affascinanti al mondo. Di sera si riempie di cantastorie e giocolieri, mentre di giorno il vasto rettangolo è circondato da… spremitori di arance. Già, proprio così: decine di piccoli chioschi che servono solo ed esclusivamente spremute d’arancia, una delle scelte più apprezzate anche dagli italiani, specialmente nel periodo estivo, quando si tende a preferire un’alimentazione più sana, non fosse che per mostrare un fisico più allenato. Ma quanti sono in realtà gli agrumi?

Arancia rossa o bionda, pompelmo, limone, cedro, bergamotto, mandarino, lima, kumquat, chinotto: è un mondo piuttosto articolato, costituito da alcuni dei prodotti alimentari più consumati a livello mondiale. Aranciate, spremute, marmellate a base di agrumi, gli utilizzi sono innumerevoli e ogni agrume è testimone di grandi civiltà: ovunque essi siano stati coltivati, hanno sempre suscitato meraviglia, al punto da essere divenuti rapidamente protagonisti delle lettere e delle arti, oltre che dei mercati e della gastronomia.

La spremuta d’arancia, che si ottiene dalla spremitura della polpa, è utilizzata soprattutto per la prima colazione, ma senza divieti di sfruttarla in altri momenti della giornata. Bionda o rossa, è ben diversa dal succo, pastorizzato o concentrato, che si ottiene a livello industriale. Se quest’ultimo è stabile nel tempo, la spremuta non lo è ma garantisce la freschezza del prodotto. Con o senza aggiunta di acqua e zucchero (a ognuno l'opzione che preferisce), la spremuta d’arancia non teme confronti e non ha controindicazioni.

Il segreto è nella scelta della materia prima che deve essere fresca e omogenea. Gli strumenti per la spremitura hanno poi stimolato la fantasia del design e ormai si è affermato l’uso di macchine spremitrici che consentono al consumatore di sperimentare la freschezza della spremuta nei luoghi di lavoro, con altissime garanzie di qualità e garantendo un significativo aumento dei consumi di arance sia in Italia sia all’estero.

I distributori automatici hanno trovato un buon riscontro commerciale non solo nelle grandi aziende o negli enti pubblici, ma anche nelle università e, più di recente, nelle scuole elementari, educando i ragazzi sin dalla più tenera età al consumo di frutta e spremute d’arancia in alternativa al consumo eccessivo di merendine e bevande gassate, causa primaria dell’esplosione dell’obesità giovanile, che anche in Europa ha raggiunto livelli preoccupanti, interessando più del 30% della popolazione scolastica. L’Unione Europea ha dunque avviato un programma di promozione in tutti i paesi membri per l’incentivazione del consumo dell’ortofrutta in alcune scuole elementari selezionate dove, oltre alla frutta intera e a diverse produzioni orticole tra cui pomodorini, fragole, uva ecc., è stata inserita la spremuta d’arancia preparata con spremiagrumi automatici.

Tra l’altro queste iniziative, se diffuse su larga scala, oltre ad avere indiscussi effetti salutistici e dietetici riconducibili alla spremuta, aiuterebbero i produttori di agrumi creando un nuovo canale di consumo delle arance, specie di quelle di piccolo calibro che spesso non trovano uno sbocco commerciale. Questo è un classico esempio di come le nuove tecnologie agroalimentari ben si integrano con l’agricoltura tradizionale creando nuovi canali commerciali.

Per approfondire l’argomento, consulta il capitolo Spremute d'arance presente nel volume “gli agrumi” della collana Coltura & Cultura.


 

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