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Orto fai da te: come coltivare il pomodoro

Ecco come coltivare i pomodori nell’orto fai da te. Il pomodoro è uno degli ingredienti immancabili sulle nostre tavole. Lo cuciniamo e lo mangiamo in tutte le salse. Il pomodoro è anche un ortaggio facilmente coltivabile e che dona frutti abbondanti. Il principe dell’orto casalingo. La ricetta giusta per un buon piatto a base di pomodoro comincia dunque dall’orto. Dal tuo orto! Ed è a chilometro zero. Sì, perché lo puoi coltivare facilmente anche tu!

Ecco i più rapidi consigli pratici per coltivare facilmente e rapidamente il tuo orto fai fa te. Senza dimenticare le cinque parole chiave: semina, trapianto, potatura, concimazione e irrigazione.

La preparazione inizia in autunno

La pianta di pomodoro cerca il calore e la luce. Scegli dunque una zona esposta al sole e lavora il terreno in modo da arieggiarlo. Ricordati che servono circa 24 Cº perché la pianta germogli e almeno 13 Cº perché possa crescere. Infine concimalo con circa 2,5 kg di letame maturo ogni metro quadrato da interrare in autunno per l’anno successivo.

La semina con cautela

I pomodori si seminano da metà febbraio a metà marzo con contenitori alveolati in ognuno dei quali vanno piantati due semi. Quindi ricopri il foro con un po’ di terra e innaffia con cautela. Ricordati di innaffiare spesso, perché il terreno va mantenuto costantemente umido. Quando le piantine hanno raggiunto i 5 cm di altezza, selezionale, scegliendo la migliore di ogni alveolo. A questo punto rinvasala in contenitori di 6/8 cm.

Il trapianto: si trasloca nell’orto

Adesso che le tue piantine sono cresciute fino a 15 cm e hanno sviluppato qualche foglia, è giunto il momento di trapiantarle nell’orto. Devono essere distanziate tra loro e il trasloco è possibile solo se, anche di notte, la temperatura non scende sotto i 12 Cº. Da metà aprile e fino maggio è il momento giusto. L’irrigazione deve essere frequente. Se non piove, normalmente si bagna una/due volte a settimana – dipende dal tipo di terreno – abbondantemente, ma senza far ristagnare l’acqua. Ricordati anche di sorreggere le piante, fissando il busto a dei sostegni. Attenzione! La pianta di pomodoro va ogni tanto potata. Produce, infatti, dei germogli all’ascella delle foglie che vanno recisi alla base.

La raccolta: pronto in tavola

Con l’arrivo dell’estate è il momento di raccogliere il frutto del tuo lavoro! I primi pomodori maturano circa due mesi dopo il trapianto.

Forse non lo sai, ma alcune piante traggono beneficio nel condividere lo spazio dell’orto con altre specie. È il caso del basilico. Se lo metti a dimora lungo i filari di pomodoro, non solo terrà distanti gli afidi, ma migliorerà anche il sapore del raccolto.

Buon divertimento e buon appetito!

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