l'ulivo e l'olio

Olivi monumentali. Dove sono?

Tratto da: Olio Officina Magazine di Luigi Caricato

E voi sapete assegnare loro una età certa? Non è facile. Siete certi di conoscere per davvero tutti gli alberi secolari sparsi per l’Italia? Noi siamo convinti di no. Infatti il prezioso lavoro condotto per Coltura&Cultura ne individua solo alcuni tra i tanti. Sarebbe il caso che ciascuno di voi segnalasse quelli conosciuti.

Maria Carla Squeo

Il prezioso lavoro condotto da Elvio Bellini, Stefania Nin e Laura Naturelli è un passo molto importante, ma non è sufficiente. Gli olivi secolari in un Paese come l’Italia ve ne sono a iosa, ma alcuni di essi hanno un valore paesaggistico notevole ed è un peccato non censirli, o comunque non rendere pubblici e a disposizione di quanti sono curiosi di approfondirne la conoscenza.

E voi conoscete la dendrocronologia? Si basa su numero, spessore e densità degli anelli annuali di crescita di alberi secolari o millenari. Vale anche per gli alberi monumentali doi olivo? Si esegue effettuando carotaggi con sezione a forma di spicchio, in modo da evitare di ledere la vitalità dell’albero.

C’è inoltre la datazione radiometrica, che si basa invece sull’impiego di serie radioattive (carbonio, potassio-argo, rubidio-stronzio, piombo) con tassi costanti di decadimento isotopico che fungono da “orologio geologico”. Il metodo del radiocarbonio è utile per risolvere problemi cronologici in archeologia, antropologia, oceanografia, pedologia, botanica, climatologia e geologia. A spiegarlo sono Elvio Bellini, Stefania Nin e Laura Naturelli. Chi frequenta Coltura&Cultura può avere tutte le informazioni del caso. Basta visitare il sito e iscriversi alla newsletter. E’ possibile consultare anche il volume L’ulivo e l’olio.

La datazione di alberi monumentali non è facile. “Le strutture basali possono complicarsi in seguito a traumi che l’albero subisce naturalmente (stroncature, sbrancature, attacchi patogeni) o a interventi antropici (potature, capitozzature)” spiegano Bellini, Nin e Naturelli.

Altri ostacoli – si legge – si possono incontrare nelle operazioni di carotaggio e conteggio degli anelli annuali di crescita. Gli strumenti comunemente impiegati per prelevare campioni di legno funzionano abbastanza bene fino a 40 cm di profondità. Oltre questa soglia compaiono numerose complicazioni.

Nonostante ciò, qualche utile informazione si può ricavare, ottenendo in laucni casi datazioni abbastanza precise, anche con circonferenze del tronco superiori a 7 metri.

Chi vuol saperne di più deve sapere che c’è ancora molto da studiare. Per questo è importante che vi sia il vostro aiuto nel segnalare gli olivi di cui siete certi vi siano elementi di certezza che siano considerabili monumentali.

Coltura&Cultura ha reso omaggio a quattordici esemplari di olivo sui quali non vi è dubbio siano ultrasecolari.

 

MONUMENTI VEGETAZIONALI

 

 Olivo “dei Templi”

Ubicazione: Valle dei Templi, ad Agrigento. Ben visibile lungo il sentiero che porta al Tempio della Concordia.

Olivi “Villa Are”

Ubicazione: si tratta di un gruppo di olivi secolari presenti nella tenuta “Villa Are” di proprietà del Comune di Verona nella collina detta delle Torricelle.
Si tratta di un numeroso gruppo di olivi della cultivar locale Favarol, più o meno oetanei e in ottime condizioni di vegetazione e produttività.

Olivo di "Luras"

Ubicazione: si trova in località San Nicola, una frazione di Luras, presso la piccola chiesa dedicata a questo Santo, nel comune di Tempio Pausania (Olbia-Tempio), nel cuore della regione storica della Gallura.

Olivo “della Strega”

Ubicazione: si trova all’interno dell’oliveto della chiesa di Santissima Annunziata, in prossimità del paese di Magliano (GR).

Olivo di “Roccamare”

Ubicazione: si trova a Roccamare (GR), posto a circa 5 km a nord di Castiglion della Pescaia, di fronte a un magnifico esemplare di pino domestico.

Olivo di “Macciano”

Ubicazione: si trova a 2 km da Giano dell’Umbria (PG), vicino al cimitero di San Savino, una piccola frazione caratterizzata da oliveti e vigneti che si estendono in gran parte della campagna umbra.

Olivo “Guarienti”

Ubicazione: l’olivo si trova nel terreno di proprietà del conte Agostino Guarienti di Brenzone, in località San Vigilio, Comune di Garda (VR).

Olivo di “Tivoli”

Ubicazione: questo patriarca vegeta lungo la via di Pomata, alla periferia di Tivoli.

“Ulivo dei Trenta Zoccoli”

Ubicazione: il grande olivo di Massarosa (LU) si trova in località Pian del Quercione, 1 km a nord del capoluogo comunale. La varietà del tipo Mortellino, che nella zona è nota come un ottimo impollinatore, produce numerosi frutti di piccola pezzatura e dalla forma piuttosto allungata.

Olivo di “Preòn”

Ubicazione: questo bell’esemplare si trova nel territorio del comune di Brenzone (VR), in località Preòn.

Olivo di “San Vigilio”

Ubicazione: l’olivo si trova in località San Vigilio, Comune di Garda (VR).

Olivo “Sant’Emiliano”

Ubicazione: questa pianta, conosciuta anche come “Olivo del Vescovo”, si trova nella località Bovara del comune di Trevi (PG).

Olivo di “Vignale”

Ubicazione: si trova nella Fattoria di Vignale, di proprietà degli eredi del conte Frigoli, in località Vignale, Radda in Chianti (SI).

Olivo “L’impollinatore”

Ubicazione: questo gigante si trova in località Pian del Quercione, frazione a nord del capoluogo comunale di Massarosa (LU).

La foto di apertura è di Luigi Caricato e ritrae l'Olivo Barone nel fondo di Pagliara, nel salento.

Maria Carla Squeo - 26-08-2014 - Tutti i diritti riservati

 

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