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Ok del Canada per l'export di kiwi. Il Vietnam apre alle nostre mele

Sull'export italiano del kiwi non tramonta mai il sole. Prendere in prestito la famosa citazione di Carlo V sul suo impero, può essere utile per analizzare le ultime tendenze sull'esportazione del frutto da una e dall'altra parte del globo. Dal Messico e dal Canada sono state aperte le porte all'importazione di Kiwi dall'Italia, con l'approvazione dei protocolli fitosanitari.

Kiwi in Canada

Il Canada ha accettato il protocollo fitosanitario italiano e il kiwi può essere commercializzato su quel mercato senza problemi. Lo scorso anno, invece, c'erano stati alcuni momenti di stasi, a causa di un mancato accordo dovuto a questioni fitosanitarie. In particolare, era in ballo il controllo di Lobesia botrana che, specifica per uva da tavola, in teoria potrebbe essere presente anche su kiwi. In maniera molto remota, a dire il vero. Dal Servizio fitopatologico dell'Emilia Romagna apprendiamo che le autorità canadesi hanno rivisto le loro analisi del rischio, attestando che gli operatori italiani possono esportare liberamente seguendo i protocolli già in essere. La comunicazione è stata inviata dal settore orticolo e protezione piante del Canada al Ministero italiano.

Le susine

Anche per le susine italiane c'è stato il via libera da parte delle autorità canadesi e, nelle scorse settimane, sono stati esportati alcuni container. In questo caso è stato approntato un vero e proprio protocollo che certifica la filiera con una serie di controlli dal campo fino al momento dell'esportazione. Notizia degli ultimi giorni è quella relativa all'esportazione del kiwi italiano in Messico. Dopo una prova di una decina di container, le autorità italiane aspettano il via libera definitivo con l'approvazione del protocollo. 

Mele in Vietnam

Una delegazione di operatori del Vietnam in questi giorni sta visitando realtà italiane per verificare di persona la possibilità di scambi commerciali. In particolare, lo scopo della visita è portare a buon fine il protocollo di intesa per l'esportazione di mele italiane nel Paese dell'Estremo Oriente. La delegazione è composta da esperti del campo fitosanitario e operatori commerciali e, dopo aver visitato un Servizio fitosanitario regionale, ieri si è recata presso un'azienda melicola a Ferrara; oggi e domani saranno a Trento e Cuneo, per poi terminare la settimana italiana presso il Ministero a Roma. 

Anche in Vietnam hanno adottato la prassi in uso presso la maggior parte dei Paesi extra UE, cioè dare il via libera all'import di frutta solo dopo l'approvazione di un minuzioso protocollo. Le cosiddette barriere fitosanitarie, come più semplicemente vengono definite in Italia da parte di molti esportatori. 

 

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