attualità

L'Unione Europea apre al reimpianto degli ulivi nelle zone colpite dalla Xylella

L'Unione Europea ha dato il via libera al reimpianto degli ulivi nelle zone colpite dal batterio della Xylella, rimuovendo così il blocco indicato dall'articolo 5 della decisione di esecuzione n.789 del 2015 promossa dal Parlamento di Bruxelles. "Abbiamo chiesto al commissario Andriukaitis - ha spiegato il ministro Maurizio Martina - di rimuovere il divieto di impianto di nuovi uliveti nell'area della provincia di Lecce per tutta la zona dichiarata infetta. Il commissario ha condiviso l'idea di lavorare tecnicamente su questa proposta e ha aperto alla possibilità anche di aumentare le sperimentazioni in campo con team di scienziati che lavorino direttamente in Salento".

 

Si tratta: "di un segnale importante anche per la possibilità di testare in maniera più diffusa la tenuta di alcune varietà come il leccino rispetto all'attacco del batterio", ha proseguito Martina che ha ricordato come ci siano stati "passi in avanti nel monitoraggio da parte della regione Puglia, riconosciuti anche dagli audit della commissione europea".

IL REIMPIANTO DI NUOVI ULIVI - Il via libera dell’Unione europea, non ancora ufficiale, è stato accolto con molta soddisfazione anche dalla Coldiretti, secondo cui questa possibilità sarebbe una risposta all’impegno nella sperimentazione per dare futuro agli olivicoltori, che da tre anni sono senza alcun reddito. “Bene il pressing del ministro Martina e la risposta del Commissario europeo alla salute Andriukaitis che ha finalmente aperto alla possibilità di reimpianto di nuovi uliveti nell’area affetta da Xylella fastidiosa”, ha spiegato il presidente Roberto Moncalvo.

TERMINA IL BLOCCO DEL REIMPIANTO - “L’apertura dell’Europa alla possibilità di reimpianto di nuovi uliveti nell’area investita da Xylella fastidiosa in Puglia è una prima risposta positiva agli olivicoltori che ormai da più di tre anni convivono con una produzione compromessa che ha forti ripercussioni sui redditi aziendali - Così la Cia-Agricoltori Italiani in relazione all’incontro Andriukaitis-Martina a Bruxelles - Un segnale che auspichiamo possa diventare presto operativo e tradursi nell’abrogazione del divieto di reimpianto nelle zone infette delle province di Lecce e parte del territorio di Brindisi e Taranto, che fu stabilito dall’articolo 5 della decisione di esecuzione di Bruxelles n.789 del 2015. Allo stesso modo, chiediamo di rimuovere l’obbligo della termoterapia sulle barbatelle di vite, considerati primi risultati scientifici pervenuti”.

LA RIPRESA ECONOMICA DEGLI AGRICOLTORI - Questo nuovo approccio dell’Ue “rappresenta una speranza di ripresa economica e produttiva proprio dove la patologia ha falcidiato un intero patrimonio olivicolo, ma la volontà di impiantare nuovi uliveti -continua la Cia- è anche sinonimo di una voglia di riscatto e di recuperare un giusto rapporto con l’ambiente e il territorio da parte degli agricoltori. Sosteniamo con forza che la ricerca continui a lavorare intensamente sull’individuazione di varietà più tolleranti al batterio, tanto più che il problema Xylella in campo è tutt’altro che risolto -avverte la Cia- come dimostrano i nuovi focolai che si segnalano sul territorio”.  

Vota il contenuto:

Voti totali: 9229

 

Coltura & Cultura