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Lo sviluppo rurale e agricolo combatte la Fame nel Mondo

Lo sviluppo rurale è la base per la cessazione delle migrazioni. Durante gli incontri per la giornata mondiale dell'alimentazione 2017, lo scorso 16 ottobre, la Fao ha diffuso i dati sulla fame nel Mondo: cresce, per la prima volta in dieci anni, il numero delle persone che ne soffrono: da 795 milioni nel 2015 si è passati a 815 milioni del 2016, l'11% del totale della popolazione mondiale. Alla base di questo aumento ci sono i violenti conflitti e gli shock climatici, fattore quest’ultimo sempre più determinante sull’insicurezza alimentare e le migrazioni forzate.

Lo sviluppo rurale contrasta la fame nel Mondo

“Senza un radicale cambio di paradigma delle politiche alimentari – dicono dalla FAO - non sarà possibile liberare il mondo da fame e malnutrizione che colpisce in particolare i piccoli agricoltori, responsabili della produzione dell’80% del cibo a livello globale”. Per questo occorre investire soprattutto nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale. Le stime della Fao rivelano che il più alto numero di persone mai registrato dalla Seconda Guerra Mondiale è stato costretto ad abbandonare la propria casa.Molti migranti arrivano in paesi in via di sviluppo creando tensioni laddove le risorse sono già scarse, ma la maggioranza, circa 763 milioni, si spostano nell’ambito dei propri paesi anziché all’estero.
I tre quarti dei più poveri basano il proprio sostentamento sull’agricoltura o altre attività rurali. Per questo, secondo la FAO occorre creare le condizioni che permettano a chi vive nelle aree rurali, specialmente ai giovani, di rimanere nel proprio paese garantendo le condizioni di sicurezza.

Lo sviluppo rurale crea nuove opportunità di lavoro

“Lo sviluppo rurale può affrontare i fattori che costringono le persone a spostarsi creando per i giovani opportunità di lavoro ed impieghi che non siano unicamente basati sulle coltivazioni (ad esempio piccole imprese casearie o avicole, della lavorazione di generi alimentari o di orticoltura) – dicono dalla FAO - Può anche portare ad un incremento della sicurezza alimentare, a mezzi di sostentamento più resilienti, ad un migliore accesso alla protezione sociale, alla riduzione dei conflitti sulle risorse naturali ed a soluzioni al degrado ambientale ed ai cambiamenti climatici”.
Investendo nello sviluppo rurale, la comunità internazionale può inoltre trarre vantaggio dal potenziale della migrazione per sostenere lo sviluppo e contribuire alla capacità di recupero delle comunità dislocate e ospitanti, ponendo le basi per una ripresa a lungo termine ed una crescita inclusiva e sostenibile.

Il messaggio di Papa Francesco

“Il giogo della miseria generato dagli spostamenti spesso tragici dei migranti, può essere rimosso mediante una prevenzione fatta di progetti di sviluppo che creino lavoro e capacità di riposta alle crisi climatiche e ambientali – ha detto Papa Francesco nel suo intervento alla Fao -  La prevenzione costa molto meno degli effetti provocati dal degrado dei terreni o dall’inquinamento delle acque, effetti che colpiscono le zone nevralgiche del pianeta dove la povertà è la sola legge, le malattie sono in crescita e la speranza di vita diminuisce.

 

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