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Le novità del 2017: dal vino alle emissioni

Buon 2017 a voi, amici di Coltura e Cultura. Con il nuovo anno si attivano alcune delle normative introdotte con l'ultima legge di stabilità, direttive europee e ulteriori iniziative a favore di agricoltori e allevatori. Tre su tutte: il registro telematico del vino, i pagamenti Agea e la direttiva NEC sulle emissioni.

REGISTRO TELEMATICO DEL VINO - Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che, dal 1 gennaio 2017, sarà pienamente operativo e obbligatorio il registro telematico del vino che consentirà di eliminare i registri cartacei, compresi gli adempimenti connessi con la vidimazione.

L'attivazione rientra nel piano di azioni di semplificazione previste dalla legge Campolibero. Dopo il periodo di sperimentazione, che ha coinvolto circa il 30% della produzione nazionale ed è stato coordinato dall'Ispettorato repressione frodi (ICQRF) in tutta Italia, si entra così nel vivo della dematerializzazione attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN). Per andare incontro alle esigenze delle imprese, dal 1 gennaio e fino al 30 aprile 2017, in sede di controllo gli operatori potranno giustificare le operazioni non registrate online attraverso documenti cartacei senza essere sanzionati.
 
“Siamo davanti a un fase molto importante - afferma il Ministro Maurizio Martina - del processo di semplificazione concreta che riguarda il vino e che fa parte del lavoro che ha portato anche all'approvazione del Testo unico. È fondamentale continuare questa azione di taglio della burocrazia per sostenere il settore vitivinicolo e l'intero agroalimentare, motori dell'economia italiana”.

DIRETTIVA NEC SULLE EMISSIONI - Adottata definitivamente dal Consiglio europeo la modifica alla direttiva sui limiti nazionali alle emissioni in atmosfera (2001/81/CE), la cosiddetta Direttiva “NEC”. Il provvedimento stabilisce, per ciascun Paese dell’Unione europea, gli obblighi di riduzione delle emissioni nazionali di alcuni inquinanti atmosferici (biossido di zolfo, ossidi di azoto, ammoniaca, particolato atmosferico PM2,5 e composti organici volatili non metanici) da realizzare entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005.

Ogni obiettivo deve tenere conto della naturale evoluzione delle emissioni (ad esempio derivante dall’andamento economico o dall’applicazione delle norme comunitarie già in essere) e della riduzione ulteriore che gli Stati membri potranno garantire con l’adozione di apposite misure aggiuntive. La direttiva, inoltre, allinea la normativa europea agli impegni internazionali, seguendo la revisione del protocollo di Göteborg approvata nel 2012. La discussione sulla direttiva, avviata nel 2014, è, quindi, giunta al termine. Il testo della Direttiva verrà pubblicato a breve nella Gazzetta Ufficiale dell’UE ed entrerà in forza a partire dal 31 dicembre 2016.

Al fine di negoziare valori più sostenibili rispetto a quelli inizialmente proposti, anche su richiesta di Coldiretti,  si sono tenuti diversi incontri tecnici con i Ministeri competenti e degli incontri bilaterali tra la delegazione italiana del Ministero ambiente e gli esperti della Commissione europea, a seguito dei quali, in considerazione della documentazione tecnica fornita dall’Italia, la Commissione europea ha compreso le difficoltà reali di raggiungimento dei target inizialmente  fissati  per alcuni inquinanti.

Gli Stati membri devono recepire la direttiva nel diritto nazionale entro il 30 giugno 2018 e, entro il 2019, sono tenuti a presentare un programma di controllo dell'inquinamento atmosferico nazionale con misure finalizzate a garantire che le emissioni dei cinque principali inquinanti siano ridotte delle percentuali concordate entro il 2020 e 2030. Essi devono inoltre garantire il coordinamento con i piani adottati in ambiti quali i trasporti, l'agricoltura, l'energia e il clima.

AGEA PAGA MEZZO MILIONE DI AZIENDE - Il valore degli importi erogati dall’Organismo Pagatore Agea supera l’ammontare di 1 miliardo di euro ed ha interessato circa 500.000 aziende agricole ed è stato inoltre erogato anche il primo saldo che ha interessato 143.655 aziende per un importo di 128.108.211 euro. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base delle risultanze dei pagamenti degli anticipi comunitari, effettuati da Agea per la Campagna 2016 presentate dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina.

Particolarmente importanti sono stati i pagamenti degli anticipi a favore delle zone terremotate, che sono stati erogati tempestivamente per aiutare le aziende colpite dal sisma ad avere una immediata liquidità Sono circa 30.000 le aziende ricadenti delle 6 provincie colpite dal terremoto (Ascoli Piceno, Fermo, l’Aquila, Teramo, Rieti e Perugia) che hanno ricevuto complessivamente circa 60 milioni di euro.

“Apprezziamo il cambio di passo di Agea nei pagamenti che auspichiamo possa continuare anche nel 2017” ha affermato il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “questi dati incoraggianti di sommano alla notizia dell’approvazione da parte dell'Autorità di gestione del Programma Nazionale di Sviluppo Rurale (PNSR) 2014-2020 di una prima lista di domande ammesse al sostegno per l'assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante che metterà nelle condizioni circa 40mila aziende, di cui quasi 2mila costituite da nuove imprese assicurate, di percepire un totale di oltre 50 milioni di euro”.

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