L'agroalimentare accelera l'export italiano

L'agroalimentare contribuisce a trainare il Made in Italy all'estero, segnando nel primo trimestre del 2017 un incremento annuo sui mercati stranieri dell'8% circa. Solo a marzo, rispetto allo stesso mese del 2016, l'export dei prodotti freschi dell'agricoltura cresce del 7,9% e quello dei prodotti dell'industria alimentare del 13,3%. L'andamento dei primi tre mesi sembra confermare e avvalorare il trend da record già registrato l'anno scorso dalle esportazioni di cibo e bevande.

ITALIA PRIMO PAESE UE PER VALORE AGGIUNTO - Con oltre 30 miliardi di euro correnti l'Italia è il primo Paese Ue 28 per livello di valore aggiunto in agricoltura con l'ortofrutta, il vino e l'olio che costituiscono i principali settori del Made in Italy. È  quanto afferma l'Istat sull’andamento dell’economia agricola nel 2016, sottolineando che si tratta di un risultato raggiunto grazie ai primati qualitativi ed ambientali.
IN CRESCITA EXPORT VERSO LA RUSSIA - Particolarmente brillante la performance verso la Russia: nel primo trimestre dell'anno l'export agroalimentare Made in Italy verso Mosca cresce del 45% annuo, superando i 100 milioni di euro e riavvicinandosi ai valori pre-embargo. Ciò è dovuto alla dinamicità che caratterizza le imprese agricole e alimentari, le quali non si sono scoraggiate e hanno puntato su quei prodotti esclusi dall'embargo. Ecco che le spedizioni di olio d'oliva nei primi due mesi del 2017 sono aumentate del 107% annuo, così come le vendite di vino hanno superato gli 11,5 milioni di euro, con una crescita tendenziale del 75%.

AGRICOLTURA PIU' GREEN D'EUROPA - L’agricoltura italiana è diventata la più green d’Europa con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp, e la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma.

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