L'agricoltura si fa digital a Bologna. L'Eima presenta le ultime novità

L'Agricoltura si fa digital. L'Eima, l'Esposizione internazionale di macchine agricole, in questi giorni a Bologna, mette in mostra numerose novità tecniche, molte delle quali con matrice digitale. Serre, giardini e coltivazioni in pieno campo, mappate elettronicamente, con sensori e sistemi satellitari e di geolocalizzazione. Dai droni ai sistemi di autoguida delle macchine agricole, le innovazioni nel campo dell'agricoltura si muovono su software e applicazioni digitali, ideate ed elaborate da piccole start up.

L'AGRICOLTURA DI PRECISIONE - È l'agricoltura di precisione, che è entrata a pieno titolo nel piano dell'Industria 4.0 presentato dal Governo e di cui il Ministro Maurizio Martina si è fatto padrino e che l'anno scorso ha rappresentato in Italia un volume di affari da quasi 30 milioni, con l'obiettivo dei 50 milioni entro il 2017.
I numeri possono chiarire la rilevanza che gli strumenti di innovazione potranno avere nei prossimi anni in agricoltura: il giro di affari negli Stati Uniti, solo per il mercato dei droni a uso civile, è previsto essere di circa 3,7 miliardi di dollari al 2022. Il mercato dei sensori vale 500 milioni di dollari e sempre dagli Stati Uniti arriva un sistema di guida totalmente autonomo a gestione laser e satellitare: un sistema applicabile ad ogni macchina agricola senza particolari interventi di allestimento.
Mentre negli Stati Uniti si lavora su applicativi per le macchine, in Italia l'interesse è maggiormente concentrato sulle app per smartphone, tablet e pc: sistemi digitali per gestire a distanza cicli di lavorazione con un'occhio alla sostenibilità, al reddito e alla riduzione dei costi.

LA GESTIONE DEI DATI - Applicazioni digitali, computer che dialogano con satelliti e macchine operatrici. C’è una peculiarità che lega queste attività ed il flusso dei dati che le singole componenti si scambiano durante le lavorazioni: cioè la conservazione e la gestione dei dati stessi nei server dell’azienda o dell’operatore internet. Non pochi imprenditori agricoli, nell’ambito dei numerosi forum in Eima, hanno messo l’accento sulla necessità di una salvaguardia specifica (oggi non prevista dalla legislazione vigente) di dati sensibili relativi a estensione degli appezzamenti coltivati, rese per ettaro, fattori produttivi impiegati, operazioni di campagna.

L'ARRIVO DEI ROBOT - «Nel 2020 il trattore autonomo ed intelligente sarà una realtà operativa nelle nostre campagne», dice Sandro Liberatori, direttore di Enama, l’ente nazionale per la meccanizzazione agricola. «Saranno veri e propri mezzi agricoli comandati a distanza tramite App. Con i robot per l’agricoltura - aggiunge Liberatori - interamente gestiti da device dell’azienda o dal palmare dell’imprenditore, un ruolo fondamentale lo giocheranno le nuove certificazioni per il settore rurale rilasciate da Enama, rispettose dell’ambiente e sicure per chi lavora nei campi. Considerando che le vendite di macchine agricole nel primo semestre 2016 hanno registrato un -4% rispetto allo stesso periodo del 2015, è evidente la necessità di innovare l’intero parco macchine agricolo italiano, grazie anche all’apporto di certificazioni ad hoc che Enama rilascia nell’ambito delle agro energie e dei macchinari stessi».

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