attualità

L'agricoltura è sempre più donna

La nuova frontiera dell’impresa rosa è l’agricoltura dove si trovano ben 217mila aziende condotte da donne sul totale di 1,32 milioni presenti in Italia. In altre parole una impresa femminile su sei si trova in agricoltura, secondo i dati Unioncamere relativi al 2016.

Il protagonismo femminile ha rivoluzionato l’attività agricola come dimostra l’impulso dato dalla loro presenza nelle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole, le agritate, gli agriasili, le fattorie didattiche, i percorsi rurali di pet-therapy, gli orti didattici, ma anche nell’agricoltura a basso impatto ambientale, nel recupero delle piante e degli animali in estinzione oltre che nell’agriturismo. Nell’attività imprenditoriale le donne agricoltrici italiane – conclude la Coldiretti - hanno dimostrato capacità di coniugare la sfida con il mercato e il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità.Oggi in Italia le aziende agricole con a capo una donna sono quasi 500 mila, cioè oltre il 30% del totale, mentre le lavoratrici rappresentano quasi il 40% della forza lavoro complessiva del comparto. Per celebrare l’8 marzo, Donne in Campo-Cia torna con la campagna “Piantiamola!”, con cui invita tutti i cittadini a recarsi nei tanti vivai sparsi in tutt’Italia per comprare o regalare un seme, una piantina, un alberello. Non è solo un gesto “green”, puramente simbolico, ma un atto concreto per “dare la vita” e far crescere un vegetale, promuovendo il rispetto della natura e dei suoi ecosistemi.
“imparare a prendersi cura di una pianta, della vita vegetale -osserva la presidente nazionale di Donne in Campo Cia, Mara Longhin- è il miglior modo per combattere la violenza che si esprime a tutti i livelli, prima di tutto verso le donne”.
D’altra parte, l’associazione coglie l’occasione dell’8 marzo anche per ricordare che il lavoro è una risorsa per le donne, una potente arma antiviolenza: “Lavorare e fare impresa -ricorda Longhin- significa avere quell’autonomia economica, quella capacità decisionale che ci rende forti e ci sottrae a molte violenze. E in questo senso, proprio l’agricoltura è uno dei settori con il più alto livello di femminilizzazione”.

Vota il contenuto:

Voti totali: 6078

 

Coltura & Cultura