interviste

"La Xylella è colpa dell'incuria"

"A mio parere, lo sviluppo di certi danni epocali, come la Xylella, è nato anche da una gestione non ottimale del territorio". Parola del nostro Duccio Caccioni, agronomo, Presidente della Borsa per i Prodotti Biologici della Camera di Commercio di Bologna e Direttore Marketing e Qualità del  Centro Agroalimentare bolognese, nonché protagonista dei nostri video a Coltura e Cultura.

Caccioni è stato intervistato da Affari Italiani sul problema della Xylella, argomento che ha trattato anche nel nostro video "Xylella è natura, l'ulivo è cultura". Secondo l'agronomo bolognese: "Gli eventi epidemici in agricoltura  o anche i  disastri idrogeologici, oggi così comuni e con esiti anche drammatici, sono spesso  dovuti in  buona parte ad una deriva del comparto agricolo in alcune zone del paese. La perdita di competitività dell'agricoltura, l'abbandono delle campagne negli ultimi decenni, un'agricoltura drogata dai sussidi comunitari sono state concause di alcune di queste problematiche con le quali ci confrontiamo".

"Nel nostro paese , come sappiamo, abbiamo due realtà di agricoltori - prosegue Caccioni - i primi accorti e capaci in grado di mantenere bene la loro terra con grandi sacrifici, i secondi, marginali e non professionisti, che non ne fanno una ragione di vita ma solo un aspetto di eventuale profitto. A entrambi arrivano i soldi della Comunità Europea magari in eguale misura. Il vero professionista, chi vive veramente il territorio, frequentemente non solo  non è premiato ma talvolta è addirittura svantaggiato".

"Un terreno tenuto bene non è certo immune ma sicuramente è più protetto da molte epidemie; al contrario terre in abbandono o mal coltivate risultano facile preda di dissesti idrogeologici e malattie", chiosa Caccioni.

 

 

 

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