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La qualità, nell'agroalimentare, paga e vale 13,4 miliardi di euro

Il comparto agroalimentare IGP e DOP vale, per l'Italia, 13,4 miliardi di euro. I dati sono stati presentati lo scorso 17 febbraio, Giornata nazionale della Qualità Agroalimentare, è stata l'occasione per presentare, a Roma, il tredicesimo rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni italiane agroalimentare e vitivinicole DOP, IGP e STG, alla presenza dei presidenti delle Commissioni Agricole di Camera e Senato Luca Sani e Roberto Formigoni, del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dell'europarlamentare Paolo De Castro. La Giornata, promossa dal Ministero delle Politiche Agricole e organizzata da Ismea, aveva l'obiettivo di coinvolgere tutte le parti su tematiche legate allo sviluppo del comparto, attraverso il confronto, con sette tavoli di lavoro tematici. 

La crescita del comparto food e wine DOP e IGP è stata del +4% su base annua con un peso del 10% sul fatturato totale dell'industria agroalimentare; il valore delle esportazioni è di 7,1 miliardi di euro, un incremento di oltre l'8% su base annua, per un peso del 21% sul totale dell'export agroalimentare italiano. Questi dati permetto all'Italia di restare leader mondiale per numero certificazioni: 805 prodotti iscritti al registro UE, di cui 282 food e 523 wine, secondo i dati più recenti. Con una particolaritànon esiste un solo comune italiano senza prodotti certificati. Gli areali di produzione delle denominazioni nel loro complesso coinvolgono capillarmente tutto il Paese, con zone ad alta presenza di filiere agroalimentari di qualità e altre con intensità minore.

Nel 2014, nel comparto food è stata certificata una quantità pari a 1,47 milioni di tonnellate (+12,6% sul 2013), che ha permesso di raggiungere un valore alla produzione complessivo di 6,4 miliardi di euro per una crescita del +2,5% rispetto al 2013 (+4,2% l'incremento del valore al consumo). L'export, che copre una quota prossima al 40% della produzione, mostra risultati eccellenti nel 2014: con 2,8 miliardi di euro, le esportazioni crescono del +13% rispetto al 2013, con una dinamica quasi doppia rispetto al già rilevante risultato dell'agroalimentare totale (+7,7%).

Gli ortofrutticoli sono la categoria leader delle DOP e IGP in termini di volume, ma la terza per valore alla produzione con 467 milioni di euro per un'incidenza di circa il 7% sul totale del comparto food. Il 2014 è stato un anno molto positivo per la categoria che registra crescite consistenti sul 2013 a livello di valore (+12,2%) e soprattutto come quantità (+26,1%). Anche l'export, che copre una quota del 45,9% della produzione, mostra risultati notevoli: con 267 milioni di euro, le esportazioni crescono del +37,9% rispetto al 2013 e rappresentano il 9,7% dell’export complessivo del comparto Food.


Oltre alle nuove Indicazioni Geografiche registrate nel 2015, si contano nel corso dell'anno 12 richieste di registrazione da parte dell'Italia, 66 da parte degli altri Paesi membri UE, 4 da parte di Paesi extra-UE. Nel nostro Paese sono inoltre state effettuate 11 modifiche a disciplinari, avanzate 10 domande di modifica a disciplinari e applicate 2 protezioni transitorie.

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