In Inghilterra il primo campo coltivato dai robot

Un mietitrebbia automatico ha raccolto il primo ettaro di grano interamente coltivato da robot. La macchina, guidata dal sistema di mappatura utilizzato nei droni, ha impiegato cinque ore per raccogliere totalmente l'”Hands Free Hectare” - come è stato chiamato dai ricercatori l'ettaro lavorato senza l'impiego di forza lavoro umana.

Il progetto

La squadra di ricercatori, finanziati dalla britannica Harper Adams University, insieme alla società Precision Decision esperta di agricoltura di precisione, ha modificato le macchine esistenti per la trivellazione, la semina, lo spruzzo e la raccolta per essere utilizzati senza alcun controllo umano. Poiché nessun uomo è stato autorizzato a mettere piede nel raccolto recintato, la squadra ha utilizzato un drone adattato ad un robot grappatore dotato di denti metallici per raccogliere un campione per l'agronomo Kieran Walsh, prima che il macchinario iniziasse il suo lavoro. Questo a testimoniare dell'importanza del ruolo umano nella parte decisionale e gestionale.

Gli obiettivi

La squadra di ricercatori spera di inviare l'orzo per il malto per produrre una birra Hands Free Hectare. Guardando al futuro, il capo del progetto di Harper Adams Kit Franklin ha dichiarato "Vogliamo che il progetto continui come adesso, per ricercare nuovi miglioramenti. Abbiamo cambiato l'hardware in modo che sarebbe molto più funzionale per i nostri scopi. Stiamo cercando di coltivare e commercializzare alcuni elementi, e forse gestire una fattoria senza mani con più campi e colture in un paio di anni”.

Sul mercato

Franklin ha dichiarato che la commercializzazione degli elementi della tecnologia è a portata di mano per i produttori. Gli adattamenti realizzati dalla squadra di ricercatori a mietitrebbia e al trattore per renderli autonomi sono costati solo 12.000€ ciascuno utilizzando la tecnologia open-source sviluppata dalle comunità informatiche. Franklin ha concluso affermando che il progetto ha dimostrato quanto economico possa essere e che le macchine potrebbero essere facilmente modificate direttamente in azienda per 44.000€. 

 

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