il melo

Il tempo delle mele… è sempre!

Le mele rappresentano il prodotto ortofrutticolo maggiormente consumato in Italia, si stima infatti che l’acquisto medio per famiglia superi i 40 kg annui.

Le mele sono consumate praticamente lungo tutto il corso dell’anno perché, grazie alla facilità di conservazione,  sono ormai il frutto più “destagionalizzato”.
Dopo la raccolta, la mela che non viene consumata subito viene infatti destinata alla conservazione, che può essere di durata breve (fino a 1 mese), media (fino a 3-5 mesi) o lunga (fino a 10-12 mesi). Per ottenere questi obiettivi ci si avvale ovviamente di impianti, tecnologie e sistemi adatti allo scopo, che comunque impiegano il freddo come metodo primario, eventualmente abbinato ad altre tecnologie per rallentare la respirazione delle mele nella fase di post-raccolta.
Il raffreddamento rappresenta quindi il primo passaggio per ottenere un rallentamento della maturazione e quindi una conservazione della mela. La conservazione avviene mettendo le mele raccolte in adeguati contenitori (casse o bins in legno o plastica), in apposite celle frigorifere.
Quando la conservazione delle mele avviene in cella utilizzando esclusivamente il freddo, si parla comunemente di conservazione in atmosfera normale (AN); quando invece oltre all’impiego del freddo si opera anche una modificazione della composizione dell’aria, allora si parla di conservazione in atmosfera controllata (AC ) o atmosfera modificata (AM). Tali metodologie permettono la conservazione della mela fino a 12 mesi dalla raccolta, ossia fino alla raccolta successiva,  con il mantenimento di livelli qualitativi eccellenti.


Se vuoi approfondire le tue conoscenze sui metodi di conservazione delle mele consulta di capitolo Post-raccolta, di Livio Fadanelli (volume digitale “il melo”, collana Coltura & Cultura).

 

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