il riso

Il riso ti fa bella

Potrebbe essere il titolo di un nuovo film dedicato alle proprietà cosmetiche, oltre che alimentari, di un prodotto da cui dipende la sopravvivenza di oltre tre miliardi di persone. La bio-cosmetica sta riscuotendo un grande interesse e rappresenta la grande sfida delle aziende che si occupano di bellezza: l’obiettivo è sostanzialmente quello di sfruttare le proprietà di piante e vegetali per produrre creme, oli e lozioni.
Ma l’utilizzo del riso a fini cosmetici non è storia recente: già nell’antico stato coreano dell’Ublu, sono state scoperte “pomate” di colore scuro costituite da un mix di legno di faggio e riso tostato che, impastato con il grasso di maiale, serviva per ombreggiare gli occhi e proteggere la pelle dal rigido inverno. Oppure l’affascinante imperatrice Poppea (30/32-65 d.C., seconda moglie dell’imperatore Nerone), già nota per i suoi bagni nel latte di asina, che inventò la ricetta della prima maschera di bellezza, realizzata con riso macinato. E dopotutto, la stessa cipria (probabilmente il più diffuso belletto del mondo) un tempo non era altro che polvere di riso, già utilizzata nel ‘700 per rendere candide le parrucche dei nobili francesi.

I benefici cosmetici del riso derivano dalla costituzione stessa del chicco bianco che contiene una significativa presenza di proteine, fibra grezza, vitamine e sali minerali, oligoelementi e acidi grassi essenziali, enzimi e biostimoline. Le diverse composizioni, alla base dei numerosi prodotti di bellezza, non fanno altro che isolare e sviluppare tali principi, essenziali per il mantenimento della salute.

E che il riso riscuota sempre maggiori consensi nell’azienda cosmetica, lo conferma anche il cosmetologo italiano Filippo Montesion: “L’alimentazione più sana e tecniche terapeutiche più efficaci hanno consentito di prolungare la vita media dell’individuo. Da quando questo progresso vitale è in corso, è stata intrapresa una straordinaria sfida in campo cosmetico, alla ricerca di integratori e di sistemi atti a rallentare i sintomi e le manifestazioni dell’invecchiamento, anche a livello estetico. Le più sofisticate sintesi chimiche hanno però messo in ombra quella che è la priorità assoluta, ovvero ottenere una ricerca tecnologica senz’altro avanzata ma anche in armonia con la natura e il suo habitat”.
Dopo decenni di studio sul grano, l’attenzione si è dunque concentrata sul riso che, grazie a una maggiore complessità del suo patrimonio genetico “ci ha impegnati per molti mesi, durante i quali lo abbiamo sviscerato in tutte le sue componenti prima di ottenere formulazioni capaci di somigliare al modello idrolipidico della cute e che, per questa affinità biochimica, rappresentano il meglio che si possa oggi immaginare nel trattamento della pelle” ha sottolineato ancora Montesion.

Ma la conferma degli usi molto diversificati del riso in cosmetica arriva dalla Thailandia dove è stato addirittura realizzato uno shampoo anti-caduta che sfrutta i principi del riso rosso e che possiede la proprietà di scurire i capelli.

E’ dunque opportuno avere la consapevolezza che, dietro a una crema o a uno shampoo a base di riso, vi è una letteratura che prova con evidenza inconfutabile ogni singola proprietà e caratteristica di questo prodotto che, con un po’ di volontà, può essere utilizzato anche per preparare una maschera emolliente handmade, ideale per pelli secche e arrossate. La ricetta? Fate bollire 2-3 cucchiai di farina di riso in poca acqua. Il composto ottenuto va lasciato sul fuoco fino a quando non si trasforma in una pastella abbastanza densa. Lasciatela raffreddare mezz’ora e poi applicatela sul viso, tenendola in posa per un’altra mezz’ora. Poi è sufficiente risciacquare con acqua tiepida. Provare, per credere.

Per approfondire questi argomenti, consulta il capitolo Usi cosmetici del volume "il riso" della collana Coltura & Cultura.

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