gli agrumi

Il profumo degli agrumeti nell’immaginario dei viaggiatori

Del Mar Ligure si diceva essere l’“Oceanus odoratus” (Ferrari, 1646, citato in Cazzani) proprio per la vastità degli agrumeti che ne caratterizzavano, in passato e molto meno oggi, il profilo di costa. Guy de Maupassant descriveva gli agrumeti palermitani conosciuti nel suo viaggio in Sicilia come “la foresta profumata, un alito che inebria la mente […] quell’odore che vi avvolge a un tratto, che fonda la delicata sensazione dei profumi con la gioia artistica della mente, vi tuffa per alcuni secondi in un benessere del pensiero e del corpo che rasenta la felicità”. Lo stesso profumo inebriante che colpì Ernst Junger che scrisse de “l’odore della zagara [che fa] stordire come un narcotico”. Un poco della preziosità, bellezza ma soprattutto profumo del giardino d’agrumi continua a essere evocato nei bouquet nuziali di fiori d’arancio.

Per saperne di più, leggi il capitolo Paesaggio e giardini storici presente nel volume “gli agrumi” della collana Coltura & Cultura.
 

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