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Il numero 1515 attivo anche per agricoltori e allevatori colpiti dal sisma

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che da questa mattina il numero 1515 del Corpo forestale dello Stato è stato dedicato anche a raccogliere tutte le segnalazioni e le richieste di aiuto degli allevatori e agricoltori provenienti dalle regioni colpite dal terremoto.  

In particolare, gli operatori del 1515 provvederanno a compilare una prima scheda dei bisogni di allevatori e agricoltori, per evidenziare se l'azienda ha subìto crolli, perdita di animali e se ci sono difficoltà con i servizi elettrici ed idrici. Tutte le richieste verranno lavorate dal personale del coordinamento tecnico interregionale, attivato da fine agosto dai Ministeri della Salute e delle Politiche Agricole, insieme a Protezione civile e Regioni.

LA SOLIDARIETA' VERSO I PRODUTTORI - Norcia, famosa in Italia e nel mondo per il suo tartufo nero e per i suoi salumi, assiste alla distruzione di interi depositi di prosciutto. Circa la metà delle imprese a Norcia, anche quelle più piccole, fanno business nel settore dell’agroalimentare. Tanti occupati non sanno se potranno continuare ad operare all’interno dei capannoni industriali colpiti dal sisma. Attraverso azioni di solidarietà provenienti da ogni parte d’Italia le centinaia di realtà attorno alle quali ruota un miliardo di fatturato all’anno possono essere salvate. Molte imprese impegnate nell’export in ogni angolo del pianeta rischiano il default: troppe aziende in Valnerina non sanno se potranno continuare a lavorare nei capannoni colpiti dal sisma. Il sito internet www.valnerinaonline.it elenca una serie di contatti ai quali potersi rivolgere direttamente per l’acquisto di prodotti made in Umbria. 

L'APPELLO DI COLDIRETTI - Coldiretti Marche ha lanciato un appello per l’invio immediato di roulotte e camper, così da consentire agli allevatori terremotati di non abbandonare le aziende e continuare ad accudire i propri animali. Questo per far fronte al freddo, nell’attesa dell’arrivo dei moduli abitativi e di quelli per il ricovero del bestiame. Secondo un’analisi dell’associazione degli agricoltori su dati Istat, solo nell’area dei comuni marchigiani più colpiti, sarebbero oltre 900 le aziende agricole, attive soprattutto nell’allevamento di mucche e pecore al pascolo, con la produzione di carne, formaggio ed eccellenze come il Vitellone Bianco Igp o il pecorino dei Sibillini.

I PRODOTTI A RISCHIO - La lenticchia di Castelluccio IGP, il Tartufo Nero di Norcia, i Salumi e la norcineria, il Prosciutto amatriciano IGP, il Guanciale amatriciano, il Prosciutto di Norcia IGP, il Ciauscolo di Visso, i formaggi – come il formaggio di fossa di Sogliano, prodotto con latte ovino e vaccino, proveniente da allevamenti locali. Tra le eccellenze di Norcia ci sono invece la caciotta dolce, ma anche quella al tartufo e la ricotta salata. I legumi e i tuberi del reatino, la cicerchia, il fagiolo di Cave, il farro Dop di Monteleone, lo Zafferano di Cascia, gli ulivi e l'olio umbro e marchigiano, oltre alle classiche olive ascolane. 

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