il carciofo e il cardo

Il carciofo, un guerriero dal cuore tenero

Il carciofo è un ortaggio tipico dell’area mediterranea, ampiamente coltivato sin dagli albori delle civiltà occidentali, anche grazie alle molte virtù che gli erano attribuite e alle sue qualità organolettiche.

Nel corso dei secoli il carciofo ha rivestito un ruolo importante non solo a livello culinario e terapeutico, ma anche artistico e pittorico.

Infatti la sua presenza è particolarmente visibile in molte tele e dipinti, basti pensare a La fruttivendola di Vincenzo Campi, Natura morta con asparagi, carciofi, limoni e ciliegie di Blas De Ledesma, L'estate e Ritratto di Rodolfo II come Vertumnus di Giuseppe Arcimboldo.

Addirittura il poeta cileno Pablo Neruda gli ha dedicato uno scritto, l’Ode al carciofo, in cui lo descrive come un “guerriero dal cuore tenero”, mentre  Grazia Deledda nella novella Il tesoro degli zingari paragona i carciofi a “grandi boccioli di rose”.

Ma il carciofo è stato anche fonte di inspirazione di opere scultoree. Infatti a Napoli, al centro della Piazza Trieste e Trento, troviamo la Fontana del Carciofo, una vasta vasca circolare in cui cade l’acqua che zampilla dal centro di una floreale corolla detta “il carciofo”.

 Una Fontana del Carciofo è presente anche a Firenze su una terrazza di Palazzo Pitti; la fontana dalla grande vasca ottagonale è decorata con numerose statue e coronata da un carciofo in bronzo.

Anche in Spagna, all’interno del Parco del Buon Retiro di Madrid, ritroviamo un’altra Fontana del Carciofo, realizzata alla fine del 1700.

Per approfondire questo argomento, leggi il capitolo “Letteratura, pittura, cultura”, presente nel volume digitale “il carciofo e il cardo”. della Collana Coltura & Cultura.

Vota il contenuto:

Voti totali: 12145

 

Coltura & Cultura