il pesco

I feromoni a difesa del pesco

La Cydia molesta, o Tignola orientale del pesco, è un insetto lepidottero originario dell'Estremo Oriente, introdotto in Italia negli anni '20, ed è considerato uno dei più dannosi fitofagi del pesco.
La tignola orientale è una specie piuttosto polifaga, in grado di sviluppare su germogli e frutti di varie piante. Oltre a numerosi fruttiferi, possono essere infestate anche alcune piante ornamentali come ad esempio la rosa. Queste piante possono costituire una fonte di infestazione per i frutteti limitrofi.
Gli attacchi delle larve di prima generazione interessano prevalentemente i germogli. Nelle generazioni successive le larve orientano invece la loro preferenza verso i frutti. I rischi di danno aumentano con il progredire della stagione e si accentuano in prossimità della raccolta.
Un trattamento naturale per eliminare questo insetto dannoso  e per proteggere le pesche è stato individuato nel ricorso ai feromoni secondo il metodo cosiddetto della confusione o del disorientamento sessuale.
Tale metodo si basa sull’interferenza dei segnali che le femmine dei Lepidotteri emettono per richiamare i maschi. In questo modo si riesce ad inibire gli accoppiamenti ed abbassare così la dannosità della specie, evitando l’uso di insetticidi tradizionali.
L’impiego dei ferormoni per la lotta contro la Cydia molesta è oggi fortemente raccomandato dall’agricoltura ecocompatibile, sia biologica sia integrata.


Per saperne di più sulla Cydia molesta e sugli altri parassiti del pesco consulta il capitolo Parassiti animali di Piero Cravedi (volume digitale “il pesco”, collana Coltura & Cultura) e guarda il VIDEO!  

 

 

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