la fragola

I 21 virus della fragola

La fragola è interessata da 21 specie virali, di 14 diversi generi, diffuse a livello mondiale e associate a malattie differenti per sintomi e gravità. Fino a oggi, 10 specie sono state segnalate come presenti anche in Italia: tra queste il virus del mosaico del melo (Apple mosaic virus, ApMV), il virus del mosaico dell’Arabis (Arabis mosaic virus, ArMV), il virus della maculatura anulare latente della fragola (Strawbwerry latent ring spot virus, SLRV), il virus della maculatura anulare nera del pomodoro (Tomato black ring virus, TBRV) e il virus della necrosi del tabacco (Tobacco necrosis virus, TNV) sono polifagi e sporadicamente presenti in altre colture erbacee e arboree (per esempio ortive, fruttiferi, olivo, vite ecc.).

Al contrario dei precedenti, il virus dell’arricciamento della fragola (Strawberry crinkle virus, SCV), il virus dell’ingiallimento del bordo della fragola (Strawberry mild yellow edge virus, SMYEV), il virus della maculatura della fragola (Strawberry mottle virus, SMoV), il virus della scolorazione perinervale della fragola (Strawberry vein banding virus, SVBV), il virus associato alla pallidosi della fragola (Strawberry pallidosis associated virus, SPaV) e il virus associato alla maculatura clorotica (Strawberry chlorotic fleck associated virus, StCFaV) sono stati al momento ritrovati solo su Fragaria spp. Questi virus possono provocare gravi perdite, con incidenza economica derivante dalla diminuzione del vigore vegetativo e dalla ridotta capacità produttiva delle piante virosate rispetto alle sane. I virus della fragola, a seconda del genere e della specie, vengono trasmessi da vettori come insetti (tripidi, aleurodidi, afidi appartenenti ai generi Chaetosiphon e Myzus) o come nematodi, dei generi Xiphinema, Longidorus e Paralongidorus. Alcuni possono contaminare anche polline e semi. La diffusione delle infezioni virali è perciò strettamente correlata alle caratteristiche proprie dell’agente responsabile della malattia, quali il suo grado di patogenicità e la sua potenzialità a essere veicolato da fattori biotici naturali, ma dipende anche dalla sensibilità della pianta ospite, dalle condizioni ambientali e di coltivazione che possono influire sulle popolazioni dei loro vettori. L’identificazione e la caratterizzazione in tempi recenti di un numero rilevante di agenti virali sulla fragola sono state possibili grazie allo sviluppo di tecniche d’individuazione molecolare basate sul riconoscimento di specifiche sequenze nucleotidiche dei virus. Tali tecniche, negli ultimi anni, hanno consentito la messa a punto di protocolli molecolari di reazione a catena della polimerasi (PCR; RT-PCR) dei principali virus della fragola, facilitando l’identificazione di questi ultimi. 

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