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Hot Topic: le Colline del Prosecco sono patrimonio Unesco

 

Il 7 luglio 2019 le colline del Prosecco sono state inserite nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco raggiungendo i seguenti criteri:

 

“Essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’uso del suolo che sia rappresentativo di una cultura o dell’interazione umana con l’ambiente, specialmente quando è diventato vulnerabile all’impatto di cambiamenti irreversibili.”

                                                                   

                                                    Criterio V, 

                                                    Outstanding Universal Value

 

Al termine di un lungo processo di nomina durato più di dieci anni, durante il recente incontro del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, riunitosi a Baku, in Azerbaigian l'UNESCO ha dichiarato le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio mondiale dell'UNESCO. Il ministro degli Esteri e ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio ha accolto la notizia, affermando che "questa è una giornata storica per il Veneto e per l'Italia intera".

Il paesaggio è caratterizzato da colline "a schiena d'asino", boschi, piccoli borghi e terreni agricoli.  Queste colline  vengono denomiante ciglioni: appezzamenti di vite su terrazze erbose di dimensioni ridotte e strette. Per secoli, questo paesaggio è stato disegnato e adattato dall'uomo. Sin dal 1600, l'uso dei ciglioni ha creato un paesaggio armonioso a scacchiera composto da filari di vite paralleli e verticali alle pendici.

Innocente Nardi, presidente del consorzio di tutela del Conegliano, Valdobbiadene e Prosecco Superiore DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) si congratula con i produttori che compongono il consorzio "non hanno mai rinunciato a credere nell'unicità del nostro paesaggio, con le sue colline ricamate a vigna e i pendii inaccessibili che richiedono un lavoro così duro e interamente manuale". Il presidente mette in evidenzia come questo riconoscimento sia merito degli sforzi di generazioni di produttori che hanno lavorato in questo terreno difficile.

Il Prosecco è diventato il vino italiano più popolare all'estero. Nel 2019 le vendite sono aumentate del 21% nei mercati esteri stabilendo un nuovo record. L'importo delle esportazioni italiane di vino è superato solo da quelli della Francia, ma le vendite di Prosecco superano ora quelle dello Champagne.

Il nuovo status di Patrimonio dell'Umanità deve promuovere non solo le esportazioni, ma anche la consapevolezza ambientale di un territorio, incoraggiare il turismo e rilanciare l'economia locale. Il consorzio guarda al futuro con nuovi obiettivi: creare nuove azioni collettive per il turismo territoriale e tutelare la sostenibilità in azienda e nel paesaggio.

 

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