Farmbot, l'agricoltore digitale "do it yourself"

Chi si prende cura dell'orto domestico? Un robot. O meglio, un FarmBot. Ideato dall'ingegnere americano Rory Aronson si pone come un sistema open source perfettamente adattato alle esigenze dell'utente, per un agricoltura personalizzata e on demand: è infatti programmato per qualsiasi tipo di raccolto, semina, distruggere le erbacce, irrora e raccoglie. Alla fine del programma invia una email invitando l'utente ad andare a raccogliere i prodotti. 

"L’agricoltura è l’industria più importante del mondo ma deve fare i conti con l’aumento del fabbisogno di cibo, una esigenza difficile da conciliare con il rispetto dell’ambiente", ha spiegato Aroson, in un articolo ripreso dalla Stampa. "Da un lato abbiamo le policolture, molto rispettose dell’ambiente perché, prevedendo una grande varietà di piante, non hanno bisogno di fertilizzanti e fitofarmaci" continua Aronson.  

"Esiste una tecnologia che mi permetta di far crescere più cibo e in modo più rispettoso dell’ambiente? Prendendo il meglio della policoltura e della monocoltura?", si è chiesto il giovane startupper. La risposta è stata creare un robot programmabile e capace di piantare e seguire più specie diverse, facendo il lavoro duro e lasciando all’agricoltore il piacere di seguire tutto il processo online.  

«FarmBot prepara il terreno, distrugge le erbacce, semina, raccoglie – continua Aronson - È il computer che gestisce tutto e può curare una policoltura con poco sforzo".

FarmBot sarà disponibile per il preordine fra circa 20 giorni. 

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