la patata

Dallo snorkeling all'energia elettrica: il valore della patata

usi non alimentari della patata La patata è la quarta coltura al mondo, destinate al mercato fresco, all’industria di tra-sformazione per la produzione di french fries, sticks, chips, prodotti precotti, estrazione dell’amido, produzione di farine, eccetera eccetera. Le diverse destinazioni d’uso che questa coltura offre sono una grande opportunità per gli agricoltori e garantisce ottimi vantaggi economici.
Ma la sua diffusione, inizialmente spinta dalla carenza di cibo, ha permesso di scoprire le sue potenzialità anche in settori non strettamente alimentari, ma come materia prima per altre necessità.
In Italia, l’uso non alimentare della patata è partito dalla Liguria: le prime maschere da snorkeling infatti, venivano sfregate con patata cruda da taglio fresco per impedire l’appannamento da condensazione. Forse furono proprio i sommozzatori e i palombari spezzini  a scoprire la proprietà di correttore di tensione di vapore della patata.

Principali applicazioni industriali
La composizione chimica della patata e dei suoi amidi consente l’utilizzo di questo tubero in molte applicazioni di tipo non alimentare. Il potenziale uso della patata nell’industria è stato sviluppato in molti settori: area biomedica e farmaceutica, cosmetica, materiali da packaging, eccetera. Le plastiche ottenute da amido sono diventate sempre più popolari grazie alla loro biodegradabilità. In tutto il mondo si stanno realizzando grandi investimenti in tecnologie bio per utilizzare le piante con l’intento di creare un’industria forte che sfrutti al meglio i prodotti e i sottoprodotti dell’agricoltura. Gli amidi sono utilizzati anche dall’industria tessile, cartaria, della plastica e degli adesivi, oltre che dall’industria domestica dei territori a moderato sviluppo socioeconomico. Altri derivati alimentano l’industria delle fermentazioni.

L’amido
La patata, insieme a mais, grano, riso e cassava, rappresenta una delle principali fonti na-turali di carboidrati da cui si ricava industrialmente l’amido. Questo si forma nelle cellule delle parti verdi delle piante contenenti clorofilla, come amido di assimilazione. Ridisciolto da un enzima, è trasferito negli organi di riserva della pianta, nel caso specifico della patata nei tuberi. L’amido proveniente da tuberi è denominato commercialmente fecola e presenta una composizione chimica simile all’amido proveniente da semi. L’amido presenta molte potenziali applicazioni e può sostituire alcune materie prime petrolchimiche per molte industrie. Il principale vantaggio di usare l’amido è che il prodotto finale è biodegradabile e può quindi offrire una soluzione ai problemi relativi al suo smaltimento. Le patate destinate alla produzione di amido necessitano di cure particolari, date la stagionalità della coltura e la conseguente necessità di stoccaggio. Soprattutto, le tecniche di conservazione devono essere molto accurate perché incidono in maniera significativa sui costi di produzione. Infatti, per mantenere alte le rese è necessario evitare sbalzi di temperatura durante la conservazione in modo da impedire la conversione dell’amido in zuccheri.

Le applicazione delle patate? Dalla carta all’energia elettrica
L’amido è particolarmente utilizzato nel settore tessile, nell’industria cartaria (per migliorare le proprietà meccaniche della carta). L’amido è la terza materia prima dell’industria cartaria, a ridosso di cellulosa e delle cariche naturali, con un contenuto finale che arriva fino al 10% in peso. Inoltre, è utilizzato nella produzione di adesivi e colle e perfino per produrre energia elettrica a bassissimo costo, derivante proprio dal tubero! La proprietà di produrre energia da buccia di patate è confermata da lavori svolti in centri universitari, in Israele e in altre parti del mondo. Di fatto è già in commercio un kit di elettrodi che generano energia sufficiente per accendere una lampadina o per alimentare un led. Scientificamente si cerca di quantificare e comprendere il modello di comportamento delle molteplici forme d’organizzazione ionica dei composti del succo di patata racchiuso nelle cellule. Il fenomeno sarebbe presente anche in altri succhi di frutta e legumi, ma la struttura del tubero fresco ne facilita l’uso. I piani strategici di molti Paesi industrializzati prevedono di sfruttare la patata come una delle specie utili per scopi energetici. Infatti, nei prossimi anni si prevede che ci sarà un forte sviluppo nei settori delle bioenergie e dei biomateriali ottenuti dalle biomasse agricole. Sulla patata sono in corso molteplici iniziative che vanno dall’adozione di nuove agrotecniche alla messa a coltura di terre marginali, alla costituzione di cultivar ad hoc destinate all’industria non alimentare.

Per saperne di più sulle proprietà della patata, non perdere il capitolo sugli usi non alimentari della patata di Vincenzo Lo Scalzo (volume digitale “la patata”, collana Coltura & Cultura).

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