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Agricoltura Smart: la raccolta - automazione e manodopera - ai tempi del Coronavirus

LA RACCOLTA – AUTOMAZIONE & MANODOPERA - AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

 

Oggi raccogliere frutta e verdura in maniera efficiente e rispettosa sia della natura che delle persone ha portato centri di ricerca ed aziende a sviluppare nuove tecnologie. Vediamo assieme un esempio promettente dagli Stati Uniti e le consequenze ambientali e sociali che questa tecnologia potrebbe generare. Soprattutto oggi, in un contesto mondiale in cui i braccianti sono impossibilitati a viaggiare per lavori stagionali a causa del coronavirus.

Gli Stati Uniti sono il più grande produttore di fragole al mondo. In California, si coltiva la maggior parte di queste, 400 agricoltori dipendono da 55.000 braccianti per lavorare i loro campi, secondo la California Strawberry Association. la raccolta delle fragole è un lavoro faticoso, che richiede molta precisione sia nell’atto manuale che nella selezione. La raccolta manuale avviene grazie a dei braccianti agricoli i quali fanno rotolare piccoli carrelli tra le file di piante, piegati raccolgono le fragole scegliendo rapidamente quali siano quelle pronte per la raccolta.

La Harvest CROO, una tra le aziende leader nel settore della raccolta automatizzata, ha realizzato un primo macchinario per le fragole. Il prototipo si muove su otto file di fragole alla volta. Mentre i letti passano sotto, sei bracci robotici attaccati a un unico telaio ruotano e turbinano per sollevare le foglie dalla pianta, fotografano le bacche e con una pinza raccolgono quelle rosse dal gambo. La macchina carica la frutta in contenitori di con una capacità di imballaggio di quasi 500 kg.

Questo è solo un prototipo che avrà modo di esitere in un futuro molto vicino a noi. Oggi però ci troviamo ad affrontare una crisi legata alla pandemia del coronavirus che nega la possibilità ai braccianti di muoversi dai loro paesi per lavori stagionali di raccoltaAndiamo in Europa per vedere come già le misure restrittive adottate da molti Stati membri per rispondere all'epidemia di coronavirus rendano difficile per gli agricoltori dell'Unione Europea la raccolta di frutta e verdura.

In Germania quest’anno mancheranno all’appello circa 300mila lavoratori stagionali per aiutare con i raccolti di frutta e verdura. Secondo le stime di Coldiretti, l’Italia potrebbe trovarsi ad affrontare una carenza di circa 370mila lavoratori che arrivano ogni anno dall’estero, principalmente da Bulgaria, Polonia e Romania.

La Commissione Europea ha sottolineato che ci sarà cibo sufficiente per i consumatori europei e ha proposto nuove misure, tra cui la facilitazione dei pagamenti anticipati e la modifica dei programmi di sviluppo rurale. Tuttavia, la libera circolazione della manodopera è una questione critica, in quanto molti settori agricoli dipendono dai lavoratori stagionali.

Ad Aprile si comincia a raccogliere uno tra gli ortaggi che necessita maggiormente manodopera: gli asparagi.  A Maggio in Italia sarà il momento di raccogliere le prime ciliegie, le nespole, le albicocche ed infine le arance. Oggi più che mai sarebbe necessario sviluppare al meglio nuove tecnologie per una raccolta automatizzata più efficiente e sostenibile e libera da frontiere.

 

 

TAGS:  #Raccolta   #Automazione   #Coronavirus   #Braccianti  #Fragole   #Asparagi

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