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Agricoltura Smart: Impossible e Beyond burger, il futuro della carne?

La FAO riporta che 14,5% delle emissioni di gas serra è causato dall’allevamento, se vogliamo ridurre il nostro impatto ambientale è quindi fondamentale intervenire in questo settore e cambiare qualcosa rispetto a quello che stiamo facendo ora; c’è chi afferma che dovremmo diventare tutti vegetariani o vegani, altri dicono che basterebbe consumare meno carne, la soluzione non è sicuramente univoca e probabilmente più soluzioni sono percorribili.

Il consumo di carne è anche strettamente connesso a fattori culturali, ed è molto difficile cambiare le abitudini alimentari di intere popolazioni se consideriamo anche il fatto che l’accesso alla carne è da sempre stato sinonimo di benessere economico.

Molte persone poi non sono disposte a rinunciare alla carne perché amano il sapore e non trovano un’alternativa altrettanto soddisfacente nel mondo vegetale.

A questo ultimo gruppo di persone hanno pensato due start up statunitensi che sono riuscite a creare un hamburger a base di farine di cereali, legumi e verdure ma che ha il sapore di un hamburger classico, si tratta di Impossible Burger e Beyond Meat.

Entrambi i prodotti hanno l’aspetto di un hamburger fatto con il macinato di carne, gli inventori infatti hanno cercato di replicare il più fedelmente possibile l’aspetto attraverso diversi stratagemmi come quello di inserire tra gli ingredienti dell’olio di cocco e del succo di rapa rossa per simulare il grasso e il colore della carne al sangue ma anche il sapore tanto che Impossible Food, la start up di Impossible Burger, ha dichiarato che il 47% dei consumatori non è in grado di distinguere il loro hamburger da uno fatto con della vera carne e il loro obiettivo è quello di arrivare almeno al 50%.

C’è chi poi si è interrogato sulle qualità nutrizionali di questi prodotti chiedendosi se siano salutari. L’Università di Harvard per esempio ha condotto uno studio su questi due hamburger ed altre alternative vegetariane, ed ha evidenziato il fatto che pur avendo un impatto ambientale minore rispetto ad un hamburger di carne, l’impatto sulla salute potrebbe non essere altrettanto positivo.

Encomiabile è il fatto che il contenuto proteico sia alto: è dato dalla soia in un caso e da piselli e fagioli mung nell’altro, le vitamine ed i minerali che sono di solito presenti nelle proteine animali sono invece aggiunte artificialmente nell’Impossible Burger. La cattiva notizia invece è che essendo cibi altamente processati contengono molti grassi saturi ed hanno un alto contenuto di sodio, caratteristiche che annullano quindi i benefici apportati dai legumi.

Il fatto di scegliere questi prodotti invece dei classici hamburger rappresenta un gesto importante per il pianeta ma non per forza per la propria salute, è bene considerare entrambi i fattori e non farsi condizionare troppo da ragioni ambientaliste e pensare che si può ridurre il proprio impatto sul pianeta anche in altri modi.

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