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Agricoltura Smart: i gruppi di acquisto ai tempi del Coronavirus

I GRUPPI DI ACQUISTO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

I gruppi di acquisto hanno avuto un boom durante l’emergenza sanitaria creando una connessione più forte tra cittadini, contadini e gli organizzatori. Capiamo i vantaggi di questa alleanza e scopriamo gli esempi concreti che hanno avuto più successo.

 

Il 10 aprile 2020, mentre il lockdown costringeva gli Italiani in casa, il giornale La Repubblica pubblicava un articolo in cui raccontava il “boom” della spesa con i gruppi d’acquisto. La crisi sanitaria ha portato i consumatori a scoprire nuove tipologie di acquisto, specialmente per i loro consumi alimentari. I gruppi di acquisto non solo preferiscono la vendita di prodotti locali e spesso biologici, ma inoltre li consegnano direttamente a casa o in dei centri di raccolta e distribuzione di quartiere.

 

Chiariamo il concetto di gruppo di acquisto con due modelli di successo: Cortilia e l’Alveare che dice sì.

Cortilia ha raggiunto durante la Fase 1, tutte quelle persone che non volevano andare al supermercato. Cortilia permette gli acquisti online di cassette principalmente di frutta e verdura che vengono direttamente consegnate a casa. I prodotti vengono da agricoltori locali. Questo modello promuove infatti il consumo di prodotti stagionali e nel loro sito ci sono le ricette su come valorizzare ogni tipo di coltura. Cortilia, come gruppo di acquisto, privilegia la comodità per il singolo consumatore, creando un network di consumatori e agricoltori principalmente online.

L’Alveare che dice sì, prima del lockdown rinunciava alla consegna direttamente a casa, ma sviluppava un modello di partecipazione attiva, dove agricoltori e consumatori si incontrano in dei centri di raccolta e distribuzione di quartiere. Solo a Milano ci sono 62 “alveari”. I prodotti non vengono solo da agricoltori locali, ma anche da altre regioni. Infatti, la diversità dei prodotti rispecchia la scelta che si ha in un supermercato fornendo prodotti di stagione e non. Una o due volte a settimana gli agricoltori si dirigono all’alveare con i loro prodotti che vengono organizzati da un responsabile che gestisce il singolo alveare.

Durante la pandemia gli alveari si sono velocemente organizzati per le consegne a domicilio, rinunciando all’incontro tra agricoltori e produttori, ma mantenendo forte e saldo il rapporto con i clienti. Se interessati, gli agricoltori possono proporsi per vendere i loro prodotti ad un determinato alveare, oppure possono aprirne uno direttamente nella loro azienda.

 

Esistono molti altri esempi di gruppi di acquisto. Per esempio, nei pressi di Milano troviamo una ventina di gruppi di acquisto appartenenti al Parco Agricolo Sud.

Il lockdown e il boom dei gruppi di acquisto ha portato una nuova consapevolezza sulle filiere sostenibili tra i consumatori. Grazie all’espansione di questo settore, il rapporto tra consumatori, produttori e organizzatori si stringe, sviluppando non solo un modello sostenibile, ma anche resiliente nel trovare soluzioni in momenti di crisi.

 

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