agricoltura smart

Agricoltura Smart: Food Systems Summit 2021

FOOD SYSTEMS SUMMIT 2021

 

"Abbiamo firmato la dichiarazione di Matera … per raggiungere il goal zero hunger entro il 2030. Con questa coalizione sul cibo sostenuta dall’Italia e dalla FAO … vogliamo promuovere un’azione globale coordinata."

Mario Draghi, Primo Ministro Italiano presso il United Nations Food Systems Summit 2021(23/11/2021, Twitter

 

Così il primo ministro Italiano Mario Draghi ha dichiarato il supporto e la partecipazione attiva da parte dell’Italia, non solo al summit, ma anche all’obiettivo a lungo termine di eradicare la fame nel mondo entro il 2030. Questo intervento ribadisce l’importanza della dichiarazione di Matera avvenuta durante l’ultimo G20 con la quale i paesi presenti e la FAO si sono detti “d'accordo nel realizzare le priorità della sicurezza alimentare aumentando gli sforzi per garantire una nutrizione sicura e adeguata per tutti, ponendo fine a tutte le forme di malnutrizione, preservando l'agrobiodiversità, facendo affidamento su scienza, innovazione, pratiche commerciali avanzate e comportamenti responsabili che integrano le conoscenze tradizionali, la cultura alimentare locale e le migliori pratiche al fine di raggiungere il secondo obiettivo per lo sviluppo sostenibile, zero hunger”.

 

Questo impegno ribadisce la gravità della fame nel mondo oggi. Le ultime stime prodotte dalle Nazioni Unite dicono che oggi 690 milioni di persone soffrono la fame. La maggior parte, 381 milioni, sono in Asia, seguita all’Africa con 250 milioni di persone. Il dato più preoccupante è la crescita che questi numeri raggiungeranno nel breve futuro se non si interverrà. Infatti, se non ci saranno impegni concreti, le persone che soffriranno la fame saranno oltre 840 milioni nel 2030.

 

Il Food Systems Summit, tenutosi il 23 settembre a New York, ha avuto proprio lo scopo di promuovere azioni concrete per raggiungere l’obiettivo zero hunger. Per questo sono state sviluppate cinque aree d’azione per osservare in tutto il mondo le buone pratiche e promuoverle: nutrire tutte le persone, promuovere nature-based solutions per la produzione, costruire resilienza contro la vulnerabilità, gli shocks e gli stress, promuovere condizioni di lavoro eque per i lavoratori e dare voce alle comunità. Queste linee guida sono le risposte che il Summit ha prodotto contro la fame nel mondo, la crisi climatica e la pandemia.

 

Mentre è chiaro che un solo incontro a livello globale non possa risolvere tutte le crisi odierne, rimane il dubbio sull’inclusione e la partecipazione degli agricoltori tanto ambita dal Summit. Infatti, il Summit ha dato spazio a scienziati e a rappresentanti di stato lasciando in secondo piano le pratiche concrete in campo. Diversi quotidiani tra cui Domani, ribadiscono come il Summit non abbia coinvolto le piccole imprese agricole e gli agricoltori. Mentre sono state seguite le agende dei grandi gruppi - come il World Economic Forum - che guidano lo sviluppo agricolo mondiale.

 

 

TAGS:     #FoodSystems  #Matera Declaration  #ONU     #FAO     #NewYork 

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