attualità

Agricoltura Smart: E-agriculture in azione, i Big Data

«Per poter continuare a essere leader e straordinari interpreti di un fare tutto italiano». Così ha commentato il Ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova al Il Sole 24 Ore lo scorso Novembre a riguardo della digitalizzazione in agricoltura. La digitalizzazione si affida sempre più direttamente agli agricoltori e alla loro raccolta in campo di grandi quantità di dati o big data. Una delle definizioni più riconosciute è quella coniata nel 2012 dalla Gartner Corporation che definisce i big data come "risorse informative ad alto volume, ad alta velocità e/o ad alta varietà". I big data non richiedono solo l'accesso a grandi moli di dati, ma anche la competenza e l'infrastruttura per elaborarli in modo tempestivo e la capacità di realizzare scenari basati sui dati raccolti. Secondo Forbes, generiamo quasi 2,5 quintilioni di byte di dati ogni giorno. Oggi più della metà del mondo online, al 2019: la quantità di dati generati è colossale.

 

La rivista Economist ha definito i dati come la risorsa più preziosa al mondo, o il nuovo petrolio. Da vari episodi critici in passato, il mondo si è reso conto del potere che un'organizzazione o un individuo esercita per poter accedere a dati preziosi e poi monetizzarli o, peggio, usarli in modo improprio per scopi personali o a scopo politico. Per questo motivo in campo agricolo le Nazioni Unite rappresentate dalla FAO guidano il cambiamento per l’utilizzo e l’analisi dei big data nel rispetto della privacy degli agricoltori e valutando le consequenze politiche, ambientali e sociali di questa nuova tecnologia.

 

A livello globale, una coalizione che comprende La FAO, la Fondazione Bill e Melinda Gates e i governi nazionali hanno lanciato uno sforzo di 500 milioni di dollari per aiutare i paesi in via di sviluppo a raccogliere dati dagli agricoltori per contribuire a combattere la fame e a promuovere lo sviluppo rurale. L'agricoltura, come altri campi, avrà la capacità senza precedenti di estrarre informazioni in tempo reale e sviluppare analisi efficaci per prendere le migliori decisioni in campo. L’introduzione di nuovi attori nella catena del valore e investimenti per sviluppare le capacità degli attori esistenti sarà la sfida chiave che i governi dovranno affrontare. Nuovi modi di raccolta dei big data porteranno a nuove scoperte che prima erano impossibili da ottenere.

 

L’utilizzo intelligente di questa risorsa può aiutare gli agricoltori di tutto il mondo nel pianificare la gestione delle proprie risorse e mezzi per ottimizzare la produzione e ridurre gli sprechi. Gli obbiettivi per lo Sviluppo Sostenibile in agricoltura fanno leva su questa nuova tecnologia e sempre di più gli agricoltori possono prenderne parte, come nel caso del Progetto DataBio, finanziato da Horizon2020. Questo progetto lancia la sfida a 48 agricoltori Europei, di cui 8 italiani, per raccogliere big data su clima e efficienza macchinari in campo per promuovere la produzione di colture biologiche.

 

#Bigdata   #Digitalizzazione   #FAO   #Databio

Vota il contenuto:

Voti totali: 166

 

Coltura & Cultura