Agricoltura e innovazione: un percorso parallelo da intraprendere insieme

L'agricoltura 4.0 fa notizia e approda sul Corriere delle Comunicazioni, quotidiano online di economia digitale e comunicazione, che analizza e indaga all'interno del mondo dell'innovazione nell'agricolturale. Il Piano Nazionale Industria 4.0 parla chiaro: agevolazioni fiscali e risorse (a titolo esemplificativo: proroga del superammortamento, ipotesi di iperammortamento, crediti d’imposta per le attività di ricerca) per rendere protagonista l’agrifood nello sviluppo economico del Paese.

AGRICOLTURA E INNOVAZIONE - “Il neonato Osservatorio Smart AgriFood – spiega Filippo Renga, direttore dell’iniziativa promossa dal Politecnico di Milano con il Laboratorio RISE dell’Università di Brescia – vuole individuare le diverse innovazioni digitali che stanno trasformando la filiera agricola e agro-alimentare, comprendere il valore attuale e prospettico dello smart agrifood italiano, identificare gli spazi di applicazione e le ricadute sull’intera filiera”.

Fra le attività che riceveranno impatto positivo dall'utilizzo della tecnologia nell'agricoltura vi sono l'irrigazione e fertilizzazione delle colture, o il tracciamento del ciclo di vita dei prodotti per ridurne la contraffazione, e, inoltre “impiegare in modo più mirato i fattori produttivi e indirizzare con più precisione la produzione, contribuire a produrre energia sostenibile, migliorare la gestione nello smaltimento dei rifiuti e rendere più efficienti i processi documentali per snellire alcune attività di supporto” conclude l'articolo. Questi sono solamente alcuni dei benefici ottenibili con il supporto di diverse tecnologie: dalle internet of things (IoT) ai droni, dai big data e analytics alla mobility, fino alla connettività a banda larga, indispensabile perché il sistema nel suo complesso possa funzionare.

LE APPLICAZIONI PIU' DIFFUSE - Il Corriere delle Comunicazioni, all'interno dell'articolo che dedica all'innovazione nell'agroindustria, ricorda quali sono le applicazioni oggi più diffuse e i loro ambiti applicativi. Delle 180 soluzioni circa, presenti sul mercato nazionale, più dell’80% riguarda l’agricoltura di precisione in senso stretto, il 16% la qualità ambientale e alimentare, mentre la quota residua si divide tra i temi della tracciabilità e della digitalizzazione delle procedure. Ben il 62% delle tecnologie è IoT based, utile a monitorare le attività svolte nei campi. Oltre l’80% dei fornitori si colloca tra gli specialisti in agritech, i produttori di macchine agricole e i system integrator. La coltivazione assorbe quasi il 90% delle soluzioni che, per la parte restante, si ripartiscono tra allevamento e agri-allevamento. I comparti trasversali sono quelli con la più intensa diffusione tecnologica (64%), seguiti a distanza da quelli dell’ortofrutta e del vitivinicolo, entrambi al 15%.

“L’agroindustria – conclude il Direttore dell’Osservatorio Smart AgriFood  – conferma tutta la sua importanza, non solo per il miglioramento a cui può puntare internamente con un impiego intensivo delle tecnologie, ma anche come bacino per la creazione di benefici per l’intero sistema Paese. La riduzione degli sprechi delle risorse, la produzione di carburanti da fonti di riciclo, la reimmissione in circolo di risorse smaltite e depurate, rappresentano un valore per tutti. La maggiore efficienza che può derivare dall’impiego delle tecnologie, avrà anche il compito di generare nuove risorse finanziarie, utili a potenziare la presenza dei nostri prodotti e di tutta la filiera agroalimentare sui mercati internazionali, valorizzando ulteriormente il made in Italy”.

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