Agricoltura di precisione, il futuro dell'agroalimentare italiano

Solo l'1 per cento di tutte le aree agricole italiane è coltivato con le tecniche di agricoltura di precisione. Entro il 2021, il Ministero delle Politiche Agricole vorrebbe portare questa percentuale al 10%. Per raggiungere questo obiettivo il Mipaaf ha quindi ideato una Consultazione Pubblica Linee Guida per Agricoltura di Precisione per aumentare la sostenibilità del modello agricolo italiano attraverso l'innovazione. È una delle sfide più importanti dei prossimi 5 anni, per consentire all'Italia di avere produzioni agricole di qualità e mantenere il primato di biodiversità che ci contraddistingue.

In questo lavoro, infatti, vengono individuate le tecnologie disponibili e il loro migliore utilizzo in base alle nostre colture prevalenti, proprio per dare agli agricoltori un indirizzo su quali applicazioni, già disponibili, sono le più efficaci a rispondere alle necessità produttive.
Non solo, si tracciano anche gli strumenti nazionali e regionali per il finanziamento di queste pratiche innovative. In particolare l'inserimento dell'Agricoltura di precisione nel disciplinare nazionale della Produzione integrata e un quadro chiaro dei Programmi di sviluppo rurale regionali interessati. 

Un documento al quale si può contribuire concretamente attraverso una consultazione pubblica di 60 giorni, al termine dei quali le "Linee guida" saranno rese definitive e dalle quali partirà il piano di lavoro per rendere l'Italia leader dell'agricoltura di precisione in Europa.

L'agricoltura di precisione è una branca dell'agricoltura che si avvale di moderne strumentazioni per raggiungere vari scopi.

I sistemi di guida assistita: la maggior parte dei sistemi opera mediante un ricevitore GPS collegato al trattore agricolo o alla mietitrebbiatrice permettendo l'identificazione in tempo reale della posizione. Agendo direttamente sullo sterzo il GPS mantiene esattamente parallele le passate con una minima sovrapposizione portando come benefici un minore stress per l'operatore, risparmio di tempo e quindi di denaro.
L'esecuzione di prelievi di campioni: sfruttando sempre sistemi GPS è possibile localizzare a posteriori il luogo esatto dove si era prelevato un campione del terreno; inoltre vari software consentono - specificati gli estremi del campo - di calcolare le posizioni in cui è opportuno prelevare i campioni.
Raccolta dei dati in campo: esistono vari sistemi che possono rilevare molti parametri delle produzioni in campo. Ad esempio quelli installati sulle mietitrebbiatrici sono in grado di misurare in continuo la quantità di produzione. È importante poi leggere questi dati per capire in quali zone si è prodotto di più e in quali meno e perché: questo aiuta nelle scelte da fare nell'anno seguente.
Macchine per il dosaggio variabile: sono sistemi che lavorano in stretto contatto con i dati ricevuti al momento della raccolta. Quando si tratta di tornare sul campo per eseguire ad esempio delle concimazioni il software analizzando i dati di produzione identificherà le zone in cui il prodotto è minore e permetterà alla macchina di rilasciare automaticamente una quota maggiore di concime in queste zone.

Quali sono le app che possono aiutare l'agricoltore a svolgere meglio, più rapidamente e con più precisione il proprio lavoro? StartUp4Life è stato il programma con il quale si sono volute cercare le nuove idee e le nuove iniziative tecnologiche in ambito agricolo. 

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