attualità

Affari Italiani parla dei nostri giovani agricoltori

'Ma vai a zappare la terra' spesso lo si sentiva dire, a volte anche con ironia , a volte con un poco di disprezzo nei confronti di qualcuno che magari non mostrava idee proprio chiarissime sul proprio futuro professionale. Ed allora gli si 'consigliava' un indirizzo, a torto ritenuto, 'low profile'.

Su Affari Italiani hanno preso spunto dai dati Eurispes pubblicati su Coltura e Cultura per dipingere con chiarezza la situazione. L'articolo di Daniele Rosa spinge sull'acceleratore degli incentivi che le Regioni hanno offerto ai giovani "questo trend non è passato inosservato al Governo che ha proposto premi a fondo perduto, fino a 70 mila euro, disponibili in molte regioni come Lazio, Friuli Venezia Giulia, Molise e Basilicata, e rivolti a giovani interessati ad aprire un'impresa agricola rispettosa dell'ambiente e del territorio che la ospita" scrive Rosa. 

Nella sua analisi, Rosa parte dal secondo dopoguerra, quando il settore primario fu il vero volano per la ripresa economica della nostra Nazione: "E' assolutamente indispensabile, al contrario, non dimenticare come l'Italia sia cresciuta, cinquant'anni fa, sulla forza e il sacrifico di chi l'agricoltura e il lavoro nei campi lo viveva ogni giorno e lo considerava un bene, una filosofia di vita e un dono dell'umanità".

Ora che il "ritorno alla terra" è una realtà, riprendendo le parole di Stefano Masini di Coldiretti, intervistato da Coltura e Cultura, è più importante che mai il richiamo alla conoscenza delle innovazioni che stanno riportando l'agricoltura nell'interesse dei giovani, oltre che alla cultura della coltura, chiudendo con un gioco di parole. 

Vota il contenuto:

Voti totali: 9129

 

Coltura & Cultura