l'uva da tavola

Coordinamento Scientifico:
Donato Antonacci, Attilio Scienza

 

L’uva, ma lo sappiamo come si fa?

Pochi di noi, osservando i grappoli d’uva matura sui banchi del fruttivendolo o sugli scaffali del supermercato, possono immaginare quanto lavoro – quasi tutto a mano – è stato necessario per portare sulle nostre tavole un prodotto fresco e ideale come quello che ci troviamo puntualmente davanti ogni anno. Sicuramente tutti sappiamo se l’uva ci piace croccante, ad acini grandi o piccoli, più o meno dolce, con o senza semi, bianca, rossa oppure nera. Conosciamo le varietà più famose, l’uva Italia, l’uva americana, la Red Globe, per citarne alcune, ma pochi di noi sanno elencarne più di due o tre qualità, e ancora meno sanno che l’Italia, è leader europea nella produzione.

Grazie a regioni come la Puglia, la Sicilia e la Basilicata, che garantiscono alle nostre tavole, come a quelle di tutta Europa, un prodotto fresco per otto mesi all’anno, ma soprattutto un eccezionale qualità e varietà, frutto dell’impegno degli agricoltori sulla vite e sul vigneto. Tanta ricerca, innovazione e tradizione raccontate da ben 82 autori nel volume “l’uva da tavola”. E tanti segreti di un frutto che, grazie ai polifenoli, ha straordinarie proprietà antinvecchiamento.

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