- Presentazione dei volumi Pero e Mais »
Agripiazza - Fieragricola 2008 - Verona (VR)
il mais
AA.VV.
Pagine: 448
Foto: 600
| Formato: 19,5 x 24 cm |
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| Cartonato (cop. rigida): Euro 56,00 |
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PRESENTAZIONE
La scarsità di cereali e l'assottigliarsi delle scorte a livello mondiale con il conseguente aumento
dei prezzi di questo momento è dovuto sia alla maggiore richiesta dei Paesi emergenti sia ad
una maggiore utilizzazione non alimentare. Ciò crea preoccupazioni, aggravate dal fatto che la
popolazione mondiale è in continuo aumento e che la superficie coltivabile non solo non può
aumentare, ma purtroppo tende a diminuire.
Questi problemi, come in passato, sono sicuro che si risolveranno con l'impegno prima della
ricerca e poi degli imprenditori agricoli, che già risolsero una situazione similare verificatasi tra
il 1970 e il 1975, anche a seguito della crisi energetica, incrementando le rese dei tre principali
cereali.
Il mais, tra i più grandi cereali al mondo, primeggia per produzione totale e resa unitaria, il riso
perché nutre un numero di persone più elevato e il frumento per le maggiori superfici impiegate.
Attualmente, mentre riso e frumento vengono prevalentemente utilizzati direttamente per l'alimentazione
umana, il mais continua ad essere fonte di cibo nei paesi in via di sviluppo, mentre
nei paesi più avanzati è destinato, in quantità sempre maggiore, non solo all'allevamento del
bestiame, ma anche a una moltitudine di impieghi come in realtà già avviene. Basti in proposito
pensare alla produzione delle plastiche biodegradabili o alla grande diffusione dell'isoglucosio
come edulcorante o all'etanolo come carburante.
La coltivazione del mais in Italia, che nei primi anni del '900 aveva raggiunto una superficie di
ben 2 milioni di ettari e una produzione totale di 2 milioni di tonnellate , si è ridotta di molto in
superficie per l'abbandono delle aree marginali, ma fa registrare oggi produzioni totali cinque
volte maggiori.
È noto che, nelle regioni padane, si è raggiunto il primato delle produzioni mondiali grazie
all'impegno profuso da scienziati, tecnici e operatori agricoli. Nelle stesse regioni ha poi stimolato
una zootecnia intensiva e tecnologicamente avanzata favorendo l'affermarsi di produzioni
alimentari d'eccelenza: basti citare come esempio il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, il
Prosciutto Crudo di Parma e quello di San Daniele.
Queste considerazioni hanno suggerito e sostenuto la realizzazione di quest'opera che ho avuto
l'onore e l'onere di coordinare.
Ritengo che questo libro possa costituire una aggiornata e completa raccolta, anche se sintetica
ed essenziale, delle attuali conoscenze maidicole e per certi versi anche una guida semplice
a una razionale coltivazione e impiego del mais, contribuendo a stimolare ulteriori progressi.
L'opera è suddivisa, seguendo lo schema della collana, in 8 sezioni, che trattano la biologia
e il miglioramento genetico; l'origine e la storia della specie con una particolare attenzione a
quanto è avvenuto in Italia; gli antichi e i moderni impieghi del mais nell'alimentazione umana;
l'evoluzione della coltura e l'influenza della stessa sul paesaggio; la coltivazione con una serie di
sottocapitoli per trattare tutti gli argomenti che alla stessa si collegano; la ricerca nella genetica
e nel miglioramento genetico, che hanno utilizzato il mais come pianta modello; l'utilizzazione
nel settore zootecnico, in quello industriale e nella produzione di combustibili liquidi e gassosi.
Chiude il volume una visione del mais nel mondo, nell'Unione Europea e in Italia, con considerazioni
importanti circa il futuro.
Hanno partecipato alla stesura dei diversi capitoli 28 diversi specialisti, nel coordinarli ho cercato
di evitare il più possibile sovrapposizioni, tuttavia qualche informazione viene ripetuta in
diversi capitoli e ciò per facilitarne la lettura. Mi auguro che il lavoro svolto abbia contribuito a
rendere l'opera armoniosa e unitaria, tutto ciò nel rigoroso rispetto dell'autonomia dei singoli
Autori e nel riconoscimento da parte degli stessi della interdisciplinarietà della trattazione.
Ritengo che ancora nei prossimi anni, se l'azione politica riuscirà a far seguire gli avanzamenti
della scienza e il progresso tecnologico all'agricoltura italiana, si avrà un ulteriore incremento
quali-quantitativo delle rese atto a migliorare complessivamente la qualità della vita, tenendo
conto anche di una maggiore salvaguardia dell'ambiente.
Spero infine che il volume incontri il più vivo interesse del lettore.
Tommaso Maggiore
Di.Pro.Ve.
Dipartimento di Produzione Vegetale
Università degli Studi di Milano
Autori
| Stella Agostini Istituto di Ingegneria Agraria Università degli Studi di Milano Paola Battilani Istituto di Entomologia e Patologia Vegetale Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza Stefano Bocchi Di.Pro.Ve. Dipartimento di Produzione Vegetale Università degli Studi di Milano Luigi Bodria Istituto di Ingegneria Agraria Università degli Studi di Milano Gianfranco Bolognesi Ristorante la Frasca Castrocaro Terme (FC) Andrea Brandolini C.R.A. – SCV Unità di Ricerca per la Selezione dei Cereali e la Valorizzazione delle Varietà Vegetali S. Angelo Lodigiano Aureliano Brandolini Centro di Ricerca Fitotecnica Bergamo Giovanni Campagna Centro di Fitofarmacia Università degli Studi di Bologna Carlo Cannella Istituto di Scienza dell'Alimentazione Università “La Sapienza” di Roma Dario Casati Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano |
Carlo Corino Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie e per la Sicurezza Alimentare Università degli Studi di Milano Vittorio Dell’Orto Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie e per la Sicurezza Alimentare Università degli Studi di Milano Marco Fiala Istituto di Ingegneria Agraria Università degli Studi di Milano Carlo Lorenzoni Istituto di Botanica e Genetica Vegetale Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza Tommaso Maggiore Di.Pro.Ve. Dipartimento di Produzione Vegetale Università degli Studi di Milano Pierangelo Marconi Roquette Italia S.p.A. Cassano Spinola (AL) Luigi Mariani Di.Pro.Ve. Dipartimento di Produzione Vegetale Università degli Studi di Milano Adriano Marocco Istituto di Agronomia Generale e Coltivazioni Erbacee Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza Antonello Negri Dipartimento di Storia delle Arti, della Musica e dello Spettacolo Università degli Studi di Milano |
Aldo Pollini Specialista fitopatologo Imola (BO) Gabriele Rapparini Centro di Fitofarmacia Università degli Studi di Bologna Giovanni Riva Dipartimento di Scienze Applicate ai Sistemi Complessi Università Politecnica delle Marche (AN) Francesco Salamini Di.Pro.Ve. Dipartimento di Produzione Vegetale Università degli Studi di Milano Giovanni Savoini Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie e per la Sicurezza Alimentare Università degli Studi di Milano Luciano Süss Istituto di Entomologia Agraria Università degli Studi di Milano Mauro Vecchiettini DISTA - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali Università degli Studi di Bologna Alberto Verderio C.R.A. – MAC Unità di Ricerca per la Maiscoltura Bergamo Pasquale Viggiani DISTA - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali Università degli Studi di Bologna |
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Recensioni
- Febbraio 2008
"Il Mais" e "Il Pero" protagonisti ad Agripiazza
Nell'ambito della 108a Fieragricola, svoltasi a Verona dal 7 al 10 febbraio, si č tenuto un importante evento organizzato da Veronafiere e Image Line e dedicato alle colture del mais e del pero, nel corso del quale sono stati presentati i volumi della collana "Coltura & Cultura"...
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