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Realtà aumentata e virtuale: i trend del futuro in agricoltura

Osservare in anticipo la crescita delle colture, comprendere eventuali problemi di mungitura delle mucche o, addirittura, dare ai polli la sensazione di un allevamento all'aperto. Sono alcune delle applicazioni che la Realtà Aumentata (RA) e Realtà Virtuale (RV) possono offrire all'agricoltura, con tecnologie già in stato avanzato e che nell'arco di un paio d'anni potrebbero sbarcare nei campi italiani.

La realtà virtuale e aumentata in agricoltura

La differenza tra realtà virtuale e realtà aumentata è, fondamentalmente, che la prima crea mondi immersivi in cui l'utente viene inserito, mentre la seconda genera elementi innestati per arricchire la realtà come suoni, video, grafica. Permettono di visualizzare contenuti che devono essere creati e integrare la realtà con dati che possono aiutare l'agricoltore nella gestione del suo lavoro. La realtà aumentata deve avere in sé una grande base conoscitiva dei meccanismi all'interno dell'universo agrario, perché la biodiversità è difficilmente computizzabile. Per questo sono allo studio analisi che permettono di utilizzare sistemi predittivi appositi. Importante anche la formazione di tecnici addetti alla gestione di queste tecnologie e degli stessi agricoltori. Con l'avanzamento della tecnologia c'è la necessità di tecnici specializzati che diano supporto agli operatori. Due di questi sistemi di formazione sono i simulatori e la gamification. Un gioco android come “Farm Simulator” è diventato una consolle con strurmenti fisici di guida che simula realisticamente un'operazione in campo.

Le applicazioni di realtà aumentata e virtuale in agricoltura

Le potenzialità maggiori sono relative alle funzioni di OAAS (Operator As A Service). Supervisori altamente specializzati che in remoto svolgono azioni di monitoraggio e di controllo. Esistono anche programmi che permettono di gestire in remoto il parco macchine e che le progettano, le macchine, e le strumentazioni. I software  che utilizzano tecnologie per il design e la progettazione delle macchine agricole, che offrono simulazioni sulla sicurezza, l'ergonomia, la dinamica dei veicoli con i benefici di un miglioramento della sicurezza e la riduzione del numero di prototipi fisici.
Esiste inoltre una moltitudine di applicazioni di augmented e virtual reality sulla promozione e diffusione di best practice agroalimentari. Kabaq è un software di realtà aumentata che fa scegliere da un menu di virtual reality, per esempio facendo apparire la rappresentazione virtuale di un piatto che vogliamo scegliere a un ristorante. Ma usato in azienda, è utile per tour virtuali o, camminando in azienda con visori, per visualizzare lo stato di crescita delle piante, delle colture, addirittura per verificarne i valori nutrizionali e i frutti prodotti.
C'è uno studio che prevede un'esperienza immersiva nella scelta di prodotti all'interno di un market virtuale. Questi prodotti hanno difetti di forma e la domanda che i ricercatori si sono posti è: qual è il livello di normalità tollerato dai consumatori? Lo scopo è ridurre i rifiuti alimentari e vendere beni non standard. Infine, come provocazione, sarebbe addirittura possibile una sorta di “Second Livestock” attraverso visori di virtual reality per polli che, allevati al chiuso, possono avere la sensazione di trovarsi all'aperto.

Il futuro di RA e RV in agricoltura

Questo è un periodo in cui la tecnologia sta arrivando a una sua maturità e i cui costi continuano a ridursi aumentando la possibilità degli operatori di dotarsi di questi strumenti, anche se in campo agricolo l'utlizzo e lo sviluppo è ancora limitato. Queste tecnologia hanno enormi potenziali di crescita per le aziende, operatori professionali e consumatori e possono essere il collante per la diffusione delle nuove tecnologie dell'agricoltura di precisione e dello smart farming con focus sul settore dell'IoT. Per quanto riguarda la tempistiche sulle applicazioni evolute in campo agricolo: sebbene esiste anche ora qualche applicazione, specie come  come servizio di aziende esterne, in un paio d'anni potremo assistere a un inserimento più concreto nel mercato.

 

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