il pomodoro

Le malattie dei pomodori

La coltivazione del pomodoro in pieno campo e in coltura protetta presenta un’elevata specializzazione territoriale nelle regioni italiane. Le richieste del mercato, dell’industria e del consumatore determinano un’ininterrotta ripetizione di cicli produttivi nei medesimi appezzamenti o ambienti colturali e una bassa variabilità genetica del prodotto.

Le malattie dei pomodori

Queste condizioni di monocoltura favoriscono fortemente l’insediamento e l’aumento di virulenza dei patogeni del pomodoro. Oggi, la pomodoricoltura nazionale soffre proprio per l’accentuata incidenza di molte malattie endemiche ma anche per l’avvento di nuove patologie causate da funghi, batteri, virus e fitoplasmi. Relativamente a quest’ultimo aspetto, gli scambi commerciali (semente e piantine da trapianto) e i cambiamenti climatici sono particolarmente responsabili dell’introduzione e acclimatazione di nuovi agenti infettivi o dei loro vettori.

La sicurezza alimentare

È opportuno, infine, sottolineare che l’incremento dell’incidenza delle malattie in colture a larga diffusione come il pomodoro non è da considerarsi di interesse esclusivo di agricoltori o tecnici del settore agricolo, ma rappresenta una problematica ben più vasta, di interesse socio-ambientale. Essa riguarda sia la sicurezza degli alimenti sia la salvaguardia dell’ambiente in relazione alle grandi quantità di sostanze di sintesi impiegate giornalmente in agricoltura.

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