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#Iononspreco, la nuova campagna del Mipaaf contro lo spreco alimentare

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha varato la campagna #Iononspreco, volta alla sensibilizzazione verso il corretto consumo dei cibi, per diminuire il footprint ambientale. Si tratta di una lista di consigli e informazioni pratiche per combattere gli sprechi alimentari: dalla lista prima di fare la spesa alla lettura della data di scadenza, dalla corretta conservazione degli alimenti all'impiego degli avanzi in nuove ricette. 

Lo spreco

Il 50% degli sprechi avviene ancora in casa, ogni anno infatti in Italia finiscono nella spazzatura 12 miliardi di alimenti. Bastano piccoli gesti quotidiani per ridurre sensibilmente le perdite di cibo attraverso un consumo più consapevole e sostenibile.
"Ad un anno dall'entrata in vigore della legge contro lo spreco alimentare - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina -, il cibo recuperato e donato ai più bisognosi è aumentato arrivando sempre più vicino all'obiettivo di un milione di tonnellate".

I consigli

Sono tre gli ambiti nei quali il Mipaaf ha avviato la sua azione anti-spreco: durante la spesa, a casa e sull'etichetta (per la prima volta sulle etichette comparirà anche la località dello stabilimento di produzione, ndr): nel primo caso bisogna fare attenzione a compilare una lista completa delle necessità alimentari, acquistare prodotti freschi più spesso e nelle giuste quantità – così come i prodotti preconfezionati - e comprare frutta e verdura alla giusta maturazione.

A casa, leggere l'etichetta

In caso di scorta alimentare, prima vanno consumati i prodotti con la data di scadenza più vicina. A tavola servire porzioni adeguate e chiedere la doggy bag al ristorante. Occhio al frigo: ogni scaffale ha una sua temperatura che permette di conservare i cibi in maniera ottimale. Gli avanzi servono per nuove ricette.
Attenzione all'etichetta. Non parliamo di alta società, ma di cibo: se vi è scritto “da consumarsi entro” significa che oltre quella data non bisogna consumare il prodotto. Se vi è scritto “da consumarsi preferibilmente entro” significa che il prodotto può essere consumato anche oltre la data riportata senza rischi per la salute. 

 

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