interviste

#IlCampoDelleIdee - L'agricoltura di precisione di Omica farm

L'agricoltura di precisione è il trend dei prossimi 5 anni, con il ministro Maurizio Martina in prima fila per l'implementazione di pratiche e tecnologie atte a rimodernare il tessuto agricolturale italiano, per portarlo nel nuovo millennio nell'ottica di aumento di produzione e sostenibilità. In quest'ottica si muove anche Onica Farm, la piattaforma tecnologica pensata per l'agricoltura da Omica. Coltura e Cultura ha raccolto la testimonianza di Paolo Petrinca, di Omica, per #IlCampoDelleIdee.

Su cosa si basa Omica Farm?

Omica farm è una piattaforma tecnologica che stiamo sviluppando per l'agricoltura di precisione: stiamo parlando di IoT, telerilevamento tramite satellite – osservazione della terra – un'analisi dei big data che vengono raccolti, sensori e satelliti forniscono tante informazioni su colture, terreni e coltivazioni, fornendo dati che sono ricollegabili a crescita, salute e stress idrico che vengono analizzati per dare indicazioni all'agricoltore su come ottimizzare la coltura, capire dove come e quando intervenire nell'agricoltura di precisione. Lo stesso discorso vale per la fertilizzazione e la concimazione. Sulla base di questi dati raccolti, e sulle previsioni meteo, si può riuscire a elaborare mappe di rischio sulla diffusione agenti patogeni, le malattie, i funghi e tutto ciò che riguarda la cura delle piante, come macro tema. All'interno di questo riusciamo a dare stima predittiva del livello di produzione e capire con un certo anticipo quanto prodotto si riuscirà a tirare fuori da quel campo.

Sono necessarie competenze tecnologiche avanzate per utilizzare la piattaforma?

La nostra piattaforma è abbastanza semplice, chiaramente, essendo il mondo dell'agricoltura, tecnologicamente meno avanzato. La nostra è una soluzione plug and play: l'agricoltore ha a disposizone sensori molto semplici, centraline di 20cm di dimensioni, facilmente rimovibili, posizionate in qualsiasi posto e che nel giro di 10 minuti, su una piattaforma web mette a disposizione dati come l'umidità a diverse profondità, le condizioni meteo, la temperatura e la pressione, l'intensità e la direzione del vento, la radiazione solare, la bagnatura fogliare, tutti dati utili per capire se vi sono condizioni che favoriscono diffondersi di malattie. L'agricoltore riceve a casa questi sensori, piccoli e dotati di sistema gps che automaticamente riconosce la posizione e sistema trasmissione dati, tutto preconfigurato. In 10 minuti, su portale web, ha accesso a queste informaizoni e comincerà ad avere le informazioni dal satellite con una periodicità di 5 giorni. Sulla base di queste informazioni potrà prendere le proprie decisioni in maniera consapevole.

Come avete proceduto ai test sul campo?

Abbiamo fatto validazioni su colture di mais, ma questa tecnologia è applicabile a qualsiasi coltivazione, seminativi, vigneti o alberi da frutto. Chiaramente ci sono due tipi di competenze molto tecniche da integrare: il primo è riuscire a dare valore ai dati dal punto di vista agronomico, il secondo è ottimizzare indici e parametri che possiamo misurare su coltivazione specifica. Ogni campo ha storia diversa dal campo del vicino. Il vantaggio della tecnologia satellitare è di avere uno storico di dati che riguardano le condizioni meteo e anche alcuni parametri di rilevanza agronomica con un archivio di 10/20 anni. Ciò ci permette, nel momento in cui uno comincia, di poter confrontare con gli anni passati, grazie a una sorta di memoria storica.

Quali sono i risultati che si possono ottenere attraverso la piattaforma?

Quello che si riesce a vedere è che si riesce a risparmiare su irrigazione un 15/20% comprensivo di consumo idrico ed elettrico. Su fertilizzazione e concimazione si può arrivare a 10%, è anche vero che è più importante capire dove, a parità di prodotto, invece di distribuirlo in maniera uniforme ma in maniera mirata. Si può ottenere un risparmio nel consumare di meno, utilizzare stessa quantità di prodotto, ma distribuirla di più dove ce n'è più bisogno e di meno dove ce n'è meno. Si può implementare una gestione a zone. Per quanto riguarda la coltivazione, può portare un beneficio, in termini di aumento di produzione, del 10%. Utilizzando dati dal satellite, l'agricoltore riesce ad avere un feedback sul campo in tempi brevi. Riesco a vedere l'effetto di una mia azione nell'arco di 5 giorni e vedo se ho fatto cosa giusta, migliorabile o sbagliata, e questo rende più uniforme la produzione nel campo e tende ad aumentare produzione media.

Quali sono i vantaggi per l'agricoltura dall'utilizzare le nuove tecnologie?

Il nostro Dna è quello di prendere le tecnologie e applicarle in contesti dove non sono ancora applicate per portare valore aggiunto. Ci siamo dedicati all'agricoltura perché riteniamo sia un settore che a breve deve fare un salto tecnologico più rapidamente possibile. Per soddisfare le esigenze essenziali, la produzione deve aumentare di conseguenza, aumentando la sostenibilità. Integrando tencologie si hanno produzioni più produttive e redditizie e al tempo stesso la si mantiene sostenibile, riducendo il consumo di risorse naturali.

Vota il contenuto:

Voti totali: 1810

 

Coltura & Cultura