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#IlCampoDelleIdee - La viticoltura a bassa frequenza di Vitis Aurea

Giorgio Giaccaglini è un docente d’informatica, marchigiano, con una grande esperienza nella progettazione. Ingegnere informatico ha lavorato nel campo dei sistemi di comunicazioni e videoconferenze. Giaccaglini è, inoltre, l’inventore di Vitis Aurea, ausilio tecnologico alla vitivinicoltura ed è il protagonista della rubrica #IlCampodelleIdee.

Cos’è Vitis Aurea?
E’ innanzitutto un ausilio all’agricoltore, che potrebbe controllare grazie al mio sistema, ettari ed ettari di coltivato su un lettore, anche attraverso uno smartphone. Si tratta, in pratica, di un sistema di sensori basato sull’IoT (Internet of Things), che fornisce dati e allarmi in tempo reale. I sensori sono molto piccoli e possono essere utilizzati per fornire qualsivoglia tipo di dato, dall’umidità del terreno, all’innaffiamento delle zone, alle condizioni climatiche e di temperatura del suolo. Questi dati vengono trasmessi a un gateway che li veicola a un data server il quale mostra i dati all’agronomo o all’agricoltore che può lavorare in maniera specifica.

Come mai lei ha pensato Vitis Aurea specificatamente per la vitivinicoltura?
Per un motivo molto semplice: io sono di Jesi e sono cresciuto in mezzo ai filari e ai vitigni. Dalle mie parti si fa il verdicchio, per me fra i migliori vini in Italia, che ha una particolarità: l’acino è stretto e lungo e può essere soggetto ad alcune specifiche infezioni parassitarie e fungine. Il parassita entra nell’acino, il succo estratto bagna l’esterno e crea una muffa. Per scoprire quale pianta era stata colpita da questo o quel parassita, l’agricoltore avrebbe dovuto camminare per chilometri, analizzando tutte le piante una a una. Con questo sistema di sensori, invece, si possono valutare le condizioni delle piante tramite i dati forniti dal mio sistema e veicolati attraverso il sistema di antenne LoWaRan a bassa frequenza. Ovviamente Vitis Aurea può essere adattato a qualsiasi tipo di coltivazione: penso al biologico. Nessun intervento preventivo per scongiurare malattie o parassiti, ma interventi mirati al momento opportuno e localizzati con precisione.

Quali sono i vantaggi di utilizzare antenne a bassa frequenza?
Il sistema LoWaRan è un sistema di copertura radio che può raggiungere portate molto lunghe, anche 10 o 20 km. Amsterdam si è dotata di una copertura radio attraverso queste antenne, usandone appena 6 per coprire tutto il territorio cittadino. Non hanno bisogno di schede o contratti telefonici, sono a basso consumo e, in mancanza di ostacoli come palazzi o altre strutture, coprono dai 5 ad addirittura 20 km. Anche il loro impatto sul terreno è davvero basso, essendo strutturalmente non imponenti. E’ una tecnologia nuova, innovativa, che da pochi anni si è sviluppata in Nord Europa, mentre da noi è del tutto inesplorata.

Può l’agricoltura, fortemente legata alla tradizione, vincere la sfida dell’innovazione?
E’ questo il motivo per cui mi sono rivolto al mondo dell’agricoltura, pensando a un progetto di questo tipo. Essendo un settore ancora non sviluppato tecnologicamente, gli agricoltori potrebbero trarre giovamento dall’inserimento di infrastrutture tecnologiche all’interno della loro attività, che sia principalmente un ausilio al loro lavoro. Che sia per la gestione del lavoro, per l’organizzazione e, talvolta, anche un ausilio pratico nella coltivazione. Il mondo dell’agricoltura dovrebbe riuscire a lasciarsi andare un po’ e trovare nell’innovazione tecnologica quella stampella che permette loro di essere ancora più competitivi, mantenendo ferma la tradizione di qualità dell’industria agroalimentare italiana.  

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