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#IlCampoDelleIdee - La Forward Farm di Giovanni Capurso

Giovanni Nunzio Capurso non è solo un agronomo e produttore vinicolo. È una persona che ha a cuore la sua azienda e, fin dall'inizio del suo lavoro, nel 1971, ha inteso come per raggiungere la più alta qualità nella produzione, sostenibilità e innovazione fossero proprietà ineludibili. «Non ho mai visto, in 40 anni che lavoro per Bayer, un'azienda così pulita», ha detto il membro del direttivo di Bayer Bernd Naaf, durante la presentazione della prima Forward Farm italiana, proprio nell'azienda Capurso.

 

Che cosa produce l'azienda?

La mia azienda ha 18 ettari, di cui 15 coltivati a vigneto. Abbiamo solo vitigni autoctoni, tipici del territorio, per produrre vini che solo qui possiamo realizzare: l'Amarone e il Valpolicella, che per me sono i migliori vini al Mondo, grazie alla loro particolare tecnica di appassimento delle uve.

Qual è la cosa più importante per realizzare un buon vino?

Il vino è importante, ma ancora di più sono i vigneti. Direi che sono fondamentali, così come il territorio e l'ambiente in cui viviamo. Noi abbiamo un territorio unico al mondo, produciamo un milione di quintali d'uva in un terreno di 8mila ettari circa. Di queste, 330mila sono messe a riposo per fare l'Amarone, che ce lo richiede tutto il Mondo. Per nostra fortuna nasce solo qui.

Com'è nata la collaborazione con Bayer per la Forward Farm?

Pur avendo una discreta esperienza in questo settore, grazie alla collaborazione con Bayer e con i suoi tecnici ho imparato a utilizzare tecnologie, prodotti e sistemi in modo molto più scientifico. Noi abbiamo bisogno di tecnici e persone che sappiano gestire i vigneti meglio di noi. Il territorio, le viti e la loro salvaguardia sono fondamentali. Senza vite non abbiamo uva, senza uva è tutto finito.

Quali innovazioni avete inserito nella produzione?

Il sistema dei previsionali è stato utilissimo. Oggi trattiamo solo se necessario, nelle dosi giuste e al momento giusto. Quest'anno non abbiamo eseguito nessun trattamento anti tignola. Non abbiam eseguito nessun trattamento insetticida. Questo ci permette di poter pensare di realizzare una produzione di altissima qualità. Il nostro obiettivo è di realizzare al massimo 40mila bottiglie di Amarone, Valpolicella, Valpolicella Superiore e di un nostro tipo di vino fantasia.

 

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