la patata

I virus della patata

I fitovirus sono organismi infettivi di tipo obbligato che si moltiplicano all’interno delle cellule vegetali utilizzando i sistemi metabolici della pianta infettata. Le particelle virali si diffondono rapidamente all’interno della pianta (infezione sistemica) causando alterazioni morfologiche (sintomi) su quasi tutti gli organi vegetativi (compresi quelli utilizzati per la propagazione). Alcuni fitovirus sono in grado di insediarsi anche negli organi riproduttivi della pianta: perciò polline e semi ne risultano infetti.

I VETTORI - Gli organi di propagazione di una pianta sono uno dei principali mezzi di diffusione spazio-temporale dei virus, ma esistono anche molti vettori (insetti, acari, funghi, nematodi) e, soprattutto, l’azione dell’uomo che agiscono favorendo la trasmissione delle malattie. Le virosi rappresentano da sempre un fattore limitante per la buona riuscita delle coltivazioni di patata sia per il consumo sia per la produzione di tuberi-seme. Infatti, l’uso del tubero-seme per la propagazione di questa coltura rappresenta il principale e permanente elemento di rischio per la diffusione dei diversi agenti infettivi che colpiscono la patata. Oltre 35 virus sono stati identificati in Solanum tuberosum, ma solo alcuni sono economicamente rilevanti per il settore pataticolo, essendo presenti in tutto il mondo e responsabili di perdite produttive significative, da soli o in combinazione. Si tratta per lo più di virus trasmessi da afidi, vettori che trovano lungo tutta la penisola italiana condizioni ambientali molto favorevoli all’insediamento in piena area.

LA RICERCA - L’importanza della coltura della patata nell’agricoltura nazionale e mondiale ha fatto sì che la ricerca scientifica abbia apportato molteplici conoscenze sulle malattie e sugli agenti infettivi, favorendo lo sviluppo di strategie di difesa valide, comprendenti normative fitosanitarie per la produzione della semente e pratiche agricole integrate da attuare in campo (anticipazione della coltivazione con varietà idonee, varietà tolleranti e resistenti, disseccamento precoce delle piante, lotta ai vettori ecc.). In particolare, i programmi di certificazione della patata da seme, obbligatori in tutti i Paesi produttori di semente, hanno consentito di abbassare in modo notevole la soglia di rischio di infezione per molti virus nelle fasi iniziali della coltivazione, preservando al meglio la sanità della coltura. Purtroppo non sono disponibili dati recenti circa l’incidenza dei virus della patata in Italia. Al momento, però, sono due i patogeni sistemici che preoccupano maggiormente il nostro settore pataticolo: il virus Y della patata (PVY) e il viroide dell’affusolamento del tubero di patata (PSTVd). Inoltre, altri virus emergenti, segnalati negli ultimi dieci anni in aree circoscritte europee ed extracontinentali, potrebbero rappresentare una minaccia nel prossimo futuro anche per le nostre produzioni.

Per scoprire di più sulle Malattie da agenti infettivi sistemici: virus, viroidi e fitoplasmi vai al capitolo del volume.

Vota il contenuto:

Voti totali: 68

 

Coltura & Cultura