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#FutureFarming: Innovazione & sostenibilità in agricoltura.

Il “Future of Farming Dialog” di Bayer, che si è tenuto a Monheim, in Germania, è stata l'occasione per l'azienda tedesca di fare il punto sulle attività del comparto Crop Science, a partire dallo sviluppo del programma di innovazione dedicato all'agricoltura: dallo sviluppo di nuove molecole all'agricoltura di precisione, dalle app ai droni.

 

Il digital farming

“Le tecnologie innovative del business Digital Farming supportano tutti i produttori agricoli –  ha detto alla platea di esperti presenti all'incontro Future of Farming Dialog, Liam Condon, membro del board of management di Bayer AG e presidente della divisione Crop Science – nella coltivazione di piante più sane in maniera più efficiente e sostenibile”, ha affermato Condon. Le soluzioni di Digital Farming contribuiscono inoltre a soddisfare le crescenti esigenze sociali in termini di trasparenza e sostenibilità. “Per questa ragione stiamo operando in stretta collaborazione con partner estremamente competenti quali Bosch e FaunaPhotonics, università, start-up ed organizzazioni senza scopo di lucro come Quantified Planet. Mettendo a disposizione e condividendo dati protetti da diritti di proprietà industriale, aiutiamo la ricerca sulla biodiversità a tutto vantaggio di agricoltura e società civile”.

Le soluzioni digitali

Attualmente Bayer fornisce soluzioni digitali in oltre 30 Paesi e punta ad un’ulteriore rapida espansione in questo settore. La nuove tecnologie presentano enormi potenzialità non soltanto in Paesi quali Canada, Stati Uniti, Brasile, Germania, Francia, Ucraina e Russia, ma anche per i piccoli agricoltori dei Paesi in via di sviluppo. Permettere ai piccoli produttori agricoli di raggiungere il loro potenziale costituisce un elemento essenziale per aumentare in maniera sostenibile la produttività agricola e migliorare lo standard di vita delle loro famiglie e delle loro comunità.
Per raggiungere questi obiettivi sono stati ideati i programmi di formazione nel settore dell’agricoltura quali BayLabs, Youth Ag-Summit e Making Science Make Sense contribuiscono ad introdurre la prossima generazione ad una scienza fondata su basi solide. Inoltre, sia il programma Bayer Bee Care sia l’iniziativa Bayer ForwardFarming rappresentano delle importanti piattaforme di dialogo che aiutano a colmare il gap tra produttori e consumatori.

Le esigenze alimentari

“Senza la ricerca industriale, le innovazioni nel comparto agricolo finalizzate a soddisfare le future esigenze in campo alimentare sarebbero fortemente limitate. In qualità di scienziati, la sfida che dobbiamo affrontare è di impegnarci e far comunicazione in maniera efficace su questi temi”, ha sintetizzato Adrian Percy, Responsabile Globale di Ricerca e Sviluppo della Divisione Crop Science. “Il futuro del nostro cibo dipende da un più stretto legame tra agricoltura e società”.
“Riteniamo che sia nostra responsabilità ascoltare i nostri clienti per meglio comprendere i problemi specifici cui essi devono far fronte nei diversi Paesi e Regioni – ha proseguito Percy - consentendoci di fornire la soluzione agronomica su misura che meglio soddisfa le singole esigenze”.

L'impegno sociale

Bayer si è impegnato inoltre ad aiutare a raggiungere gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU collegati alla lotta contro la fame e la povertà, alla promozione della salute,  del benessere e di città e comunità sostenibili, di modelli di consumo e produzione responsabili, nonché di piani azioni per il clima e partenariato.
Stando ad un recente sondaggio globale che Bayer ha condotto su 10.000 soggetti di 10 Paesi, più di 9 persone su 10 ritengono che garantire generi alimentari nutrienti, sicuri e a prezzo accessibile per tutti attraverso l’innovazione rappresenti una questione della massima urgenza. Tuttavia, molti consumatori rimangono emotivamente scettici sulla fiducia nella scienza e nella ricerca.
“L’accettazione sociale costituisce un elemento chiave”, ha sottolineato Percy che ha lanciato un appello a favore di un approccio che coinvolge molteplici soggetti per rivolgersi in maniera più efficace alla società civile, in particolare ai consumatori più giovani, attraverso un ascolto attivo, un dialogo aperto e una migliore formazione circa i benefici dell’innovazione. 

 

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