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"Dalla Terra all'Italia", storia dell'agricoltura italiana che cambia

Dalla terra all'Italia. Storie del futuro del Paese” è il volume con cui il ministro Maurizio Martina ha raccontato il suo impegno a capo del dicastero delle politiche agricole: «Un'esperienza forte, militante – ha detto alla presentazione del libro – è un racconto ragionato di ciò che abbiamo per fare una proposta politico-culturale sull'agroalimentare italiano, per capirne i problemi e le opportunità». Alla presentazione del libro, tenutasi presso la libreria Feltrinelli di viale Appia Nuova a Roma e moderata dalla giornalista Paola Saluzzi, erano presenti anche il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo e il fondatore di Eataly Oscar Farinetti.

“Dalla terra all'Italia”

«È un libro dichiaratamente ottimista, pur rimanendo con i piedi per terra - introduce Martina – durante il mio percorso ho conosciuto storie che mi hanno insegnato a guardare con fiducia al futuro. Nel mio realismo c'è la cognizione delle problematiche ancora attuali di cui ancora non abbiamo risposta». Uno dei problemi è quello delle etichettature, che in Europa sono ben lungi dal determinare con chiarezza provenienza e qualità del prodotto, facendo emergere questioni come quelle dell'italian sounding: «Dobbiamo lavorare sul consumatore – afferma Farinetti – affinché sia lui stesso il primo controllore della qualità del cibo e capisca che quel “Parmesan” non è il nostro Parmigiano». «In Inghilterra c'è la discrezionalità dell'etichetta a semaforo e, addirittura, alcuni prodotti come il Parmigiano o il prosecco, hanno etichetta rossa, mentre altri prodotti commerciali l'hanno verde», ricorda Moncalvo invitando a guardare all'Estero come principale punto di approdo per la produzione italiana di qualità. Il presidente di Coldiretti ha poi parlato anche degli altri obiettivi raggiunti dal ministero Martina, come la legge sul caporalato (unica nel Mondo).

Tra etica e mercato

«La qualità la decide il mercato - afferma Oscar Farinetti – e tutta questa burocrazia ci permette di avere uno dei disciplinari più attenti al mondo alla qualità. Per questo i prodotti italiani sono i più richiesti ed è per questo che nel mondo richiedono i prodotti italiani». Farinetti, poi, accenna a due problemi che per lui sono fondamentali nel prossimo futuro: il cambiamento climatico, citando una proiezione al 2035 che vede un -65% di precipitazioni annuali in meno «e diverse Regioni del Sud desertificate». L'altro punto su cui il ministero, secondo Farinetti, dovrebbe lavorare è sulla definizione di un disciplinare sul genome editing o cis-genesi: «Su questo possiamo ancora arrivare primi. Non parliamo di cibi transgenici, ma di lavorare stesso sulla pianta per migliorare qualità e produttività».

Sostenibilità valore fondamentale

«Se riusciamo a rendere il modello italiano sostenibile, abbiamo realizzato un capolavoro», risponde Martina che anticipa come dal gennaio del 2018 si avvierà il progetto straordinario per la ricerca agricola, fortemente voluto dal Ministero per porre l'Italia ai vertici anche per quanto riguarda, appunto, al ricerca in agricoltura. L'obiettivo è quello di sviluppare una discussione pubblica e lavorare sul posizionamento della scienza agricola in Italia. 

 


 

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